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Articolo n° 8451 del 09 Marzo 2007 delle ore 18:31

Sequestro slot machine a Loano: interviene il sottosegretario Grandi

[image:2436:r:s=1]Loano. “Un ringraziamento ai genitori che hanno permesso di colpire il gioco illegale”. E’ quanto afferma il sottosegretario all’Economia, Alfiero Grandi, che commenta così l’episodio accaduto a Loano, che ha consentito alla Guardia di finanza di colpire una rete di videopoker illegali. “Occorre perseguire l’illegalità senza tentennamenti – aggiunge – provvedendo non solo a multare, ma anche a distruggere le macchinette nei casi in cui la legge lo prevede”. “Quello di Loano è un episodio decisamente positivo e molto importante – afferma Grandi – Purtroppo, in questa come in altre occasioni si scopre che in circolazione ci sono macchinette per videopoker illegali e che, per individuare l’area di illegalità, è molto importante il contributo dei cittadini nel segnalare le cose che non vanno, come in questo caso l’eccessiva propensione al gioco dei ragazzi. L’attività della Guardia di Finanza e delle altre forze dell’ordine, come dei funzionari di Monopoli è fondamentale, ma l’azione può essere resa ancora più incisiva se passa il messaggio che l’aiuto dei cittadini è spesso decisivo per l’individuazione delle aree di illegalità“. Grandi annuncia che nelle prossime settimane sarà data attuazione alla norma, contenuta nella Finanziaria 2007, che finanzia una campagna di informazione nelle scuole, con l’obiettivo di evitare che i giovani cadano preda del gioco, in particolare di quello illegale. “Intanto – aggiunge – rivolgo un plauso alla Guardia di Finanza e all’Aams per l’operazione compiuta e invito tutte le strutture preposte al controllo e alla repressione del gioco d’azzardo a svolgere una campagna straordinaria per rispondere all’esigenza di tranquillità delle famiglie e dei cittadini. Nel settore del gioco non bisogna mai abbassare la guardia e, anzi, occorre perseguire con la necessaria durezza l’illegalità, dovunque essa si manifesti e senza tentennamenti, provvedendo non solo a multare, ma a distruggere le macchinette nei casi in cui la legge lo prevede”.


» Felix Lammardo

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