Tutte le notizie di: | archivio
Articolo n° 8459 del 10 marzo 2007 delle ore 08:35

Camera di Commercio e Sistemi Turistici Locali, la sfida della competitività

[image:88:r:s=1]Ponente. “Per rilanciare il turismo nella Riviera di Ponente abbiamo il dovere di superare contrapposizioni locali e gelosie campanilistiche, ma soprattutto credere nelle possibilità di rilancio a livello internazionale di questo settore che costituisce uno dei pilastri nella composizione del valore aggiunto provinciale”. Queste le parole del presidente della Camera di Commercio di Savona, Giancarlo Grasso, al termine di un incontro sui Sistemi turistici organizzato dall’amministrazione provinciale. E’ tempo di ripresa per l’economia savonese. A maggior ragione, la Camera di Commercio chiede agli amministratori pubblici un segnale forte a sostegno di un sistema economico che, quanto a crescita di imprese, ha guidato nel 2006 la dinamica delle province liguri, superando lo stesso trend nazionale. Sono cresciuti i depositi bancari, gli impieghi bancari, le esportazioni, il porto di Savona Vado, l’artigianato, le costruzioni, il florovivaismo, ma il presidente Grasso sottolinea il calo delle presenze nelle strutture ricettive: “Le statistiche indicano chiaramente, di fronte alla forte perdita di clienti italiani e stranieri, i forti limiti di competitività del nostro prodotto accentuati da un’incompiuta organizzazione interna. Lo dimostra il fatto che peschiamo su un mercato ristretto: circa l’80% degli ospiti italiani proviene da Piemonte e Lombardia; in Europa, ben oltre la metà è originata da cinque Paesi, Germania ovviamente in testa”. Comprensibile che negli anni sia andata manifestandosi una grande preoccupazione tra gli imprenditori, con la diffusione di segnali di sfiducia. “Perciò – spiega il presidente dell’ente camerale – accanto al rafforzamento del ramo industriale e al potenziamento commerciale delle Pmi sul mercato estero, il nostro obiettivo sarà il recupero degli spazi perduti nell’industria dell’ospitalità e del tempo libero, soprattutto nella componente estera, attraverso una politica pubblico-privata d’incentivazione della nostra offerta mediante l’individuazione di prodotti di qualità, la promozione di processi di aggregazione e di crescita dimensionale delle imprese”. Due gli obiettivi per fronteggiare le trasformazioni in atto: il potenziamento della rete infrastrutturale per l’economia nel suo complesso e la costituzione del Sistema Turistico Locale (Stl). “In sostanza, ci troveremo ad attuare in tempi brevi una politica di specializzazione nei segmenti di mercato in cui effettivamente siamo in grado di esprimere una buona capacità competitiva, guardando nel contempo ad aumentare il portafoglio prodotti, oggi troppo focalizzato sul balneare tradizionale, avvalendosi di azioni promozionali e di marketing di alto profilo su nuovi mercati” osserva Giancarlo Grasso. L’attrattività del Ponente ligure è andata offuscandosi nell’immaginario della potenziale clientela, tanto che nel giro di alcuni anni l’ambito savonese è sceso dalla settima alla decima posizione nella graduatoria delle province italiane. Di qui la necessità di rafforzare l’utilizzo di strumenti più sofisticati di commercializzazione, di attivare azioni mirate a potenziare segmenti già presenti e di affrontare problematiche e opportunità delle seconde case che, se non opportunamente gestite, possono portare a diseconomie e a difficoltà nel prolungamento della stagionalità. “C’è indubbiamente molto da lavorare, ma insieme, perché nessun ente, né associazione di categoria, né gruppi di imprese paiono in grado di affrontare un disegno organico di interventi che nel medio periodo porti la Riviera a recitare un ruolo primario e una redditività di alto profilo” afferma il presidente della Camera di Commercio, che prosegue: “Abbiamo lavorato in questi ultimi mesi con la Provincia sui Sistemi Turistici Locali, su questo nuovo approccio di fare turismo. Turismo che per molte zone costituisce l’ossatura dell’economia, trattandosi più che di un settore, di un sistema di attività trasversali, con poche componenti esclusive e molte condivise con altre realtà. Per il Sistema Turistico Locale non è prevedibile un facile decollo, poiché la cultura del nuovo comporta di per sé una mentalità nuova, lontana dalla routine che ha caratterizzato per troppi anni la promozione in provincia”. “Ci attendono traguardi difficili da perseguire, sfide della competitività e formulazione di progetti – conclude Grasso – Ma con una Camera di Commercio che non mancherà di rappresentare e sostenere le esigenze del sistema delle imprese”.


» Felix Lammardo

1 commento a “Camera di Commercio e Sistemi Turistici Locali, la sfida della competitività”
antonio gianetto ha detto..
il 11 marzo 2007 alle 16:40

Non ci si può illudere di far convivere turismo ed industria.
Molti anni fa, quando ero bambino, ricordo che Piemontesi e Lombardi portavano, da noi, i loro figli a respirare aria buona.
Adesso l ‘aria buona non l’ abbiamo più! Due giorni fa sentivo, dentro casa, odore di bruciato, mi sono subito preoccupato pensando che si trattasse del mio PC; vedendo che era a posto sono uscito per andare a controllare se fosse successo qualcosa all’ impianto elettrico delle scale, ma non ho trovato niente.
Dopo sono uscito per recarmi a piedi a Savona, ma anche in Via Genova sentivo lo stesso odore; notando che il vento spirava dal mare, ho guardato verso il porto, il profumo veniva da lì!
Sono incerto se proveniva dal fumaiolo dalla nave o dalla polvere del materiale sbarcato sulla banchina.
Comunque ognuno è libero di pensare, che i fumi della centrale Tirreno Power, gli scarichi dai fumaioli delle navi da crociera, le polveri di carbone, il sudiciume che abbiamo per le strade ed il dissesto del nostro territorio siano un’ attrattiva turistica.

CERCAarticoli