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Articolo n° 8522 del 12 Marzo 2007 delle ore 15:00

Artigiani: 123 imprese in più nel 2006

[thumb:1649:r]Savona. In provincia di Savona sono 123 le imprese artigiane in più alla fine del 2006. Tra gennaio e dicembre dello scorso anno sono nate, infatti, 884 imprese artigiane e ne sono cessate 761. Senza il contributo del settore delle costruzioni, però, il saldo sarebbe stato di segno contrario: le costruzioni registrano un saldo pari a +159 imprese, frutto di 534 iscrizioni (il 60% del totale) e 375 cessazioni. La crescita nel settore edile continua a ritmo sostenuto: sono ormai 4.533 le imprese registrate, pari al 48% del totale delle imprese artigiane e al 60% del totale delle imprese che operano nelle costruzioni in provincia. Per valutare l’esplosione che ha interessato in questi anni il numero di artigiani nelle costruzioni, si consideri che dall’anno 2000 si è verificato un aumento di 1.000 imprese. “Il tasso di crescita annuale delle imprese artigiane a Savona si è attestato sullo 1,3%, livelli quasi doppi rispetto allo 0,7% della media nazionale – commenta il presidente della Camera di Commercio di Savona, Gian arlo Grasso – I pilastri su cui regge l’artigianato sono sottoposti a forti tensioni; ciò nonostante, il tasso di crescita del settore rimane superiore rispetto all’andamento della totalità delle imprese operanti in provincia di Savona, aumentate nel 2006 dell’1,1%”. “La provincia di Savona è al vertice in Liguria per peso percentuale delle imprese artigiane e nel 2006 è risultata, dopo Imperia, quella più dinamica” prosegue il presidente dell’ente camerale, che aggiunge: “Certo, la crescita è concentrata nelle costruzioni, ma l’artigianato sta esprimendo vitalità nei diversi settori. Se esaminiamo i dati elaborati dall’Ufficio Studi della Camera di Commercio di Savona risulta infatti un aumento delle attività manifatturiere, in particolare alimentari e meccaniche, fenomeno che tra l’altro si pone in controtendenza rispetto all’andamento nazionale, dove invece si riscontra un bilancio negativo per le imprese manifatturiere artigiane”. “In provincia si assiste ad un calo nel numero di imprese nei servizi personali e nell’ autotrasporto, settori nei quali gli artigiani sono esposti ad una crescente concorrenza, anche internazionale, da parte di imprese di maggiori dimensioni” conclude Giancarlo Grasso. Quanto a numerosità di imprese artigiane, dopo il ramo delle costruzioni, le attività manifatturiere: 2.131 imprese, il 22,6% del totale; in valori assoluti 22 imprese in più, anche se nel settore di riferimento sono comprese attività molto diverse e con andamenti differenti. In questo ambito risulta positivo il quadro offerto dalla produzione alimentare, in particolare friggitorie, rosticcerie e take away, dalla produzione di prodotti in metallo, soprattutto serramenti, nonché dalla fabbricazione di altri mezzi di trasporto, in particolare dalla costruzione e riparazione di imbarcazioni da diporto. Terzo settore per numerosità di imprese artigiane i servizi personali (970 imprese, il 10,3% del totale), nel quale si rileva una diminuzione di attività, tra cui si pongono in rilevanza lavanderie ed estetisti e parrucchieri. Altri settori numericamente importanti sono rappresentanti dal commercio e riparazione di beni di consumo (627 imprese artigiane) e dai trasporti (585 imprese), entrambi in riduzione. Per quanto riguarda il primo, diminuisce il numero di autofficine ed autocarrozzerie, nonché la riparazione di calzature e di apparecchi elettrici per la casa, mentre per il secondo si tratta soprattutto del calo di imprese artigiane di trasporto su strada. Aumentano poi le imprese artigiane nei servizi alle imprese (367 imprese), nelle quali la crescita riguarda le attività di informatica; in aumento anche le imprese artigiane nell’agricoltura e relativi servizi.


» Felix Lammardo

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