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Articolo n° 8524 del 12 Marzo 2007 delle ore 14:53

Dal 2008 in Liguria vaccino gratis contro tumori all’utero

Regione. Dal primo gennaio 2008 prenderà il via il programma regionale di vaccinazione contro il virus del papilloma umano, responsabile di una certa percentuale di tumori all’utero. Lo ha comunicato questa mattina, l’assessore regionale alla Salute, Claudio Montaldo, prima dell’incontro con il Ministro, Livia Turco, presso il castello Boccanegra dell’ospedale San Martino di Genova. “La Regione Liguria, come altre regioni – ha detto l’assessore Montaldo – avvierà una campagna di offerta attiva e gratuita rivolta alle ragazze di 12 anni, in quanto a tale età sono ancora pressoché assenti infezioni in atto o pregresse, visto che il virus si trasmette per via sessuale”. La distribuzione avverrà attraverso i servizi vaccinali presenti sul territorio, che invieranno a casa a tutte le dodicenni una lettera per invitare ad aderire alla campagna. Il carcinoma della cervice uterina colpisce infatti circa 3.500 donne ogni anno in Italia e provoca almeno 1000 decessi ed è il primo tumore riconosciuto dall’Organizzazione Mondiale della Sanità come totalmente riconducibile ad un’infezione. Si stima infatti che il 70% di tutti i carcinomi all’utero siano causati dal papilloma virus. “L’adesione alla campagna vaccinale gratuita – ha aggiunto l’assessore Montaldo – con un costo per la Liguria di 300 euro a ciclo vaccinale, coinvolgerà circa 6000 ragazze dodicenni, ma non sostituisce comunque lo screening che tutte le donne dovranno continuare a fare”. “Inoltre – ha concluso Montaldo – è attualmente in fase di studio un ulteriore sviluppo di tale programma vaccinale che prevede l’allargamento dell’offerta attiva alle donne venticinquenni, in concomitanza con l’esecuzione del pap test, lo screening alla cervice dell’utero”.


» Felix Lammardo

5 commenti a “Dal 2008 in Liguria vaccino gratis contro tumori all’utero”
roby ha detto..
il 13 Marzo 2007 alle 01:47

E per chi lo ha già avuto???
unire una bella campagna di informazione e spiegare che é utile usare il preservativo per evitare altre malattie e non solo l’A.I.D.S.? forse i giovani sarebbero più coscienti sui pericoli del sesso…

Massimo Colombo ha detto..
il 13 Marzo 2007 alle 20:33

Iniziativa lodevole ed importante della Regione Liguria, complimenti!

Zaira ha detto..
il 14 Marzo 2007 alle 13:02

Per chi lo ha già avuto non c’è rimedio, ma è estremamente importante che le giovani raggazze siano protette da questa sciagura! Bisogna parlare, spiegare, comprendere…
Mi auguro anche che i medici di oggi siano meno “bacchettoni” di un tempo; io ho preso il virus HPV nel 1986, e da allora ho visto molti, molti medici (non tutti, per fortuna!) che avevano un giudizio estremamente negativo su chi aveva il virus e, oltre che malata, mi facevano sentire in colpa, e dire che l’ho contratto da un partner “regolare”, che a sua volta lo aveva contratto dalla sua ex, che a sua volta…. è come la catena di Sant’Antonio, non serve il senso di colpa ma la prevenzione e l’igiene. Specialmente per i signori maschi nei bagni pubblici, dovrebbero lavare le mani sia prima che dopo aver fatto il loro bisogno, e possibilmente evitare il contatto con le maniglie delle porte, che spesso sono il luogo dove il virus aspetta una nuova vittima… e pare che anche per l’uomo sia importante evitarlo, perchè dicono che sia strettamente collegato ai danni alla prostata. Sarebbe interessante se qualche medico volesse raccontarci qualcosa di più.

gianni ha detto..
il 14 Marzo 2007 alle 16:01

bravo ROBYhai centrato il problema prevenzione si ma a 360° nel senso che bisogna prevenire tutte le infezioni trasmissibili per via sessuale e quella di pubbliccizare l’uso del preservativo mi sembra un idea lodevole quanto quella di offrire il vaccino gratis a tutte le giovani ragazze,io aggiungo che i preservativi oltre che pubblicizzarli bisognerebbe distribuirli gratuitamente come è consuetudine negli altri paesi europei. e non solo i preservativi la piaga della droga nel nostro paese è una realta ed ai preservativi bisognerebbe associare la distribuzione gratuita di siringhe usa e getta.magari riportiamo qualche militare in patria è il problema economico sarebbe risolto.

gianni ha detto..
il 16 Marzo 2007 alle 22:01

questo punto non lo dibatte nessuno, mi stupisce un po la poca sensibilità dei cattolici riguardo ad un punto dolorosissimo della nostra società che è quello delle malattie trasmissibili per via sessuale avrei il piacere di capire cosa ne pensano i cattolici riguardo alla prevenzione per questo tipo di malattie che purtroppo sono una realtà nel nostro paese e nel mondo.

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