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Articolo n° 8509 del 12 marzo 2007 delle ore 10:20

Loris Capirossi ad Alassio per un incontro con i giovani

Alassio. Loris Capirossi sarà ad Alassio, venerdì 16 marzo, ospite dell’iniziativa “Parliamo di … una proposta culturale per la scuola, per l’aggiornamento, per il dibattito critico” promossa dall’Assessorato alla Cultura e al Turismo del Comune di Alassio, in collaborazione con il Liceo Don Bosco. Personaggio di primo piano del motomondiale, Loris Capirossi, sarà il protagonista di un nuovo appuntamento del progetto elaborato insieme agli studenti, che propone una serie di incontri culturali con personalità di spicco del giornalismo, dell’economia, della scienza, della letteratura e dello sport. La serata in compagnia del pilota di MotoGp tre volte campione del mondo si svolgerà nel Palalassio L. Ravizza, a partire dalle ore 21.00.  A condurre l’incontro sarà il giornalista sportivo Carlo Canzano, caposervizio del settimanale Sport Week de La Gazzetta dello Sport. Canzano, facendosi interprete delle tante curiosità che un personaggio come Capirossi può suscitare nei giovani, porrà al pilota domande su temi che spaziano dalla cronaca sportiva più recente agli hobby e al tempo libero del campione. 
Capirossi, 33 anni, diciotto dei quali impegnato nel motomondiale, racconterà del mondiale 2007. Non mancheranno domande  legate alla professione del pilota: come si prepara alle gare, la paura della velocità, l’emozione di vincere un mondiale o la delusione di arrivare secondo. E poi, al centro dell’incontro ci sarà la moto, che è un elemento importante di aggregazione degli adolescenti. Capirossi che per hobby, insieme ad altri campioni, si dedica al motocross, non ha mai usato le moto su strada. Nell’incontro Canzano cercherà di capire il motivo di questa scelta e chiederà a Capirossi di dare alcuni importanti consigli ai ragazzi sulla sicurezza stradale.
L’incontro con il pilota toccherà anche il tema dello sport in senso più generale.
Esiste uno sport a misura d’uomo? Quali sono i pericoli della professione sportiva? La presenza di baby campioni, quali false aspettative determina in coloro che si avvicinano al motociclismo professionale? La speranza di un futuro da professionisti con successo e denaro quanto contribuisce al mancato rispetto delle norme di sicurezza che garantisco ai più giovani di non incorrere in gravi incidenti?
“L’obiettivo della serata con Capirossi e Canzano” dice l’Assessore al Turismo, alla Cultura e alle Politiche Giovanili, Monica Zioni “è quello di sollecitare e sviluppare nella scuola e nella città un percorso conoscitivo e un dibattito critico. Lo sport così come le moto sono al centro della vita dei nostri giovani. Creare occasioni di riflessione su questi temi, con personaggi che sicuramente catturano l’attenzione dei ragazzi, fa parte di un progetto di prevenzione in cui il mio assessorato è impegnato. Sono tanti i pericoli in cui i giovani possono incorrere ed è nostro compito dialogare con loro per sollecitare la loro attenzione. Occorre metterli in guardia dal pericolo che rappresenta il ricorso, purtroppo sempre più diffuso, all’uso di sostanze dopanti deleterie per la salute, ma è necessario anche spiegargli che non tutti coloro che hanno la passione per lo sport diventeranno campioni. Infine, è probabile che se a parlare di sicurezza stradale sia un campione del motociclismo, i ragazzi possano interiorizzare comportamenti più rispettosi delle regole. Sono troppi, infatti gli incidenti in cui restano coinvolti gli adolescenti.”
 


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