Savona. “Summus Pontifex Benedictus XVI declarat, ex parte Sanctae Sedis, nihil ostare quominus in Causa Beatificationis et Canonizationis Servi Dei Pii VII Barnabae Gregorii Chiaramontiâ€. Era il via libero tanto atteso ed è arrivato, rigorosamente in latino, dalla Congregazione vaticana per le cause dei santi al vescovo Domenico Calcagno, che ora ha tutti i crismi i regola per aprire il processo diocesano per la beatificazione del Papa che fu “prigioniero†di Napoleone nel Vescovato di Savona.
Le lettere, in realtà , sono due, entrambe a firma del prefetto e del segretario della Congregazione, rispettivamente il cardinale Saraiva Martins e l’arcivescovo Eduard Nowak: in una si dichiara che non ci sono impedimenti alla causa di beatificazione e canonizzazione di Pio VII, nell’altra si concede, su richiesta del cardinale Camillo Ruini vicario di Roma e dello stesso monsignor Calcagno, di condurre nella diocesi di Savona-Noli la “inquisitio†sulla vita, le virtù e la fama di santità di Papa Chiaramonti.
In questi giorni monsignor Calcagno comunicherà ufficialmente ai vescovi liguri la notizia, e a questo punto potrà essere fissata la data d’apertura del processo canonico, che lo stesso vescovo spera di poter legare alla possibile visita di Benedetto XVI alla diocesi.