Tutte le notizie di: | archivio
Articolo n° 8666 del 15 Marzo 2007 delle ore 18:31

Alassio, beni ospedale: pace fatta tra Comune e ASL2

[thumb:1425:r:t=Marco Melgrati]Alassio. Sembra essersi risolta la controversia tra ASL2 Savonese e Comune di Alassio in merito ai beni del vecchio ospedale alassino. Questa mattina è infatti arrivata la lettera del Direttore generale della Asl 2 Franco Bonanni, dopo l’azione legale avviata dal sindaco di Alassio Marco Melgrati e l’assessore alla sanità Loretta Zavarroni circa le proprietà che alcuni benefattori avevano donato all’ospedale di Alassio negli anni Ottanta, quando la struttura era di proprietà del Comune. L’accordo raggiunto tra le parti e uifficializzato nella lettera odierna prevede che le proprietà che resteranno all’ASL2 Savonese dovranno essere utilizzate al completamento degli arredi del nuovo nosocomio albenganese. Il 35% delle proprietà immobiliari rimarranno al Comune: l’immobile di Via Robutti, civici n. 3-4-5-6, sede dell’ex Ristorante Excelsior, l’immobile di Via Robutti civico n.11, locale di pertinenza ex Rist. Excelsior, l’immobile di Via Robutti civico n. 8, negozio, attualmente libero. Gli immobili di Via Robutti civici n. 9 e 10, attualmente occupati dal Comune per l’Ufficio Condono e l’alloggio di Via Mazzini civico n. 39, attualmente affittato.Rimane, inoltre, nella disponibilità del Comune l’immobile Ospedale Val d’Olivo, con tutte le sue pertinenze nel caso, che speriamo non avvenga mai, di dismissione da parte dell’ASL dello stesso per scopi sanitari, quindi di chiusura della R.S.A. “Questo accordo è mirato, in primo luogo, a salvaguardare le proprietà che i munifici donatori avevano destinato all’Ospedale del Comune di Alassio, per alleviare le sofferenze dei cittadini residenti meno abbienti, dall’altra a garantire con grande senso di responsabilità da parte dell’amministrazione Comunale di Alassio, il completamento dell’Ospedale comprensoriale di Albenga, che senza l’alienazione di queste proprietà ed il recupero dei fondi derivanti non avrebbe potuto aprire nei tempi previsti, e cioè per l’inizio dell’anno 2008 – ha sottolineato in una nota il sindaco Marco Melgrati -. Voglio ricordare che il Comune di Alassio aveva già dato il suo contributo per la costruzione dell’Ospedale di Albenga acconsentendo, con delibera consiliare, all’alienazione del complesso di Poggio Fiorito, anch’esso oggetto di contenzioso. Questo sforzo concettuale dell’Amministrazione di Alassio è teso a garantire una risposta di ampio respiro comprensoriale ai problemi della sanità ed afferma il concetto che l’Ospedale di Albenga è, ad ampio titolo, anche patrimonio della Città e dei Cittadini di Alassio. Voglio ringraziare, in modo particolare, quanti si sono adoperati per il buon fine di questa vertenza, soprattutto il pool di avvocati, con l’avv. Bottelli a fare da capofila, l’Associazione Vecchia Alassio, sempre sensibile a questo problema ed il Direttore Generale dell’ASL 2 Franco Bonanni con i Dirigenti della stessa ASL, con i quali si è raggiunto questo accordo, che è sicuramente il migliore possibile nell’interesse della Città di Alassio e della sanità del comprensorio albenganese. Insistere con la causa avrebbe comportato due rischi: il primo quello di procrastinare negli anni una decisione che poteva lasciare uno dei due attori privo di ogni diritto sulle proprietà; il secondo la responsabilità da parte dell’Amministrazione Comunale di Alassio, visti i tempi della giustizia in Italia, di non vedere completato funzionalmente il nuovo Ospedale di Albenga e, quindi, non vederne la sua apertura in tempi rapidi, visto che la Regione ha stabilito che il completamento doveva essere fatto coi beni dell’Ospedale di Alassio”, ha concluso il primo cittadino alassino.


» Federico De Rossi

I commenti sono disabilitati.

CERCAarticoli