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Articolo n° 8634 del 15 Marzo 2007 delle ore 08:09

Le dimissioni di Massimo Colombo dagli organismi dirigenti di Rifondazione

Al Segretario Provinciale della Federazione PRC di Savona Marco Ravera, Ai membri della Segreteria Provinciale, Ai membri del CPF di Savona, Al Presidente del Collegio Regionale di Garanzia Rosario Conte, Al Segretario del Circolo PRC di Albenga Giuseppe Scagnolari, Al Direttivo del Circolo PRC di Albenga.
Carissimi,
in questi lunghi anni di militanza politica ho condiviso con voi lotte, gioie, vittorie e sconfitte. Ho instaurato rapporti di amicizia umanamente grandiosi e nutro per molti di voi una grande stima personale. Purtroppo però in questi ultimi tempi ho dovuto appurare che nel Partito si è instaurato un clima di irrigidimento se non addirittura di contrapposizione verso i rappresentanti della Chiesa Cattolica che fino a pochi mesi fà non esisteva e che mi mette in forte disagio con la mia coscienza di credente praticante e che non posso condividere. La Fede per me è molto importante ed è parte integrante del mio modo di vivere e di rapportarmi con gli altri.
Non desidero però essere causa di problemi per il Partito e per nessuno di voi, poichè, come ho scritto prima, la mia stima e la mia amicizia nei vostri confronti è sincera.
In qualità di cattolico praticante intendo osservare le linee che il Sommo Pontefice e la Chiesa ci indicano, e sulla questione dei Di.Co., come su altre, il PRC ha assunto posizioni nettamente contrarie ai suggerimenti ecclesiastici. Ne ho preso atto.
Mi preoccupa inoltre l’ondata di anticlericalismo, a mio avviso ingiustificata, che stà montando nel Paese e che ho notato è riuscita ad intaccare anche alcuni ambienti del Partito della Rifondazione Comunista nonostante lo Statuto reciti che “Possono iscriversi al Partito coloro che hanno compiuto il quattordicesimo anno di età e che, indipendentemente dalla etnia, dalla nazionalità, e DALLA CONFESSIONE RELIGIOSA, ne condividono il programma ed i valori fondativi”.
Per cui dopo aver riflettuto a lungo e attentamente, anche su invito di qualche compagno, ritengo opportuno e corretto nei confronti di tutti presentare formalmente le mie dimissioni dal Collegio Regionale di Garanzia, dal Comitato Politico Federale di Savona e dal Direttivo del Circolo di Albenga del Partito della Rifondazione Comunista.
Faccio richiesta inoltre al Segretario Provinciale Marco Ravera di presentare questa mia lettera di dimissioni ai responsabili degli Organi del Partito sopra citati. Spero che comunque gli ottimi rapporti personali che in questo periodo ho potuto instaurare con tutti voi possano continuare all’insegna dell’amicizia e del rispetto reciproco, ed auspico che comunque non mancherà l’occasione di portare avanti lotte comuni nell’interesse dei cittadini e del Paese.

Massimo Colombo


» Redazione

7 commenti a “Le dimissioni di Massimo Colombo dagli organismi dirigenti di Rifondazione”
gianni ha detto..
il 15 Marzo 2007 alle 10:09

egregio sig. colombo sono favorevole alle sue dimissioni in quanto ritengo che chi fa politica in uno stato libero debba sostenere la laicita dello stato e non clericaleggiare.uno stato laico che si rispetti non deve legiferare in base alle intromissioni del clero con i moniti del papa e gli organismi della c.e.i. mi riferisco in particolare all’attualita che vede messi in discussione i diritti civili di alcune minoranze,dico o pacs,dove gli attacchi e i ricatti della chiesa in particolare del papa sono il quotidiano,pertanto non si scandalizzi troppo per l’ondata anti clericale perche la maggioranza degli italiani distingue la politica dalla religione. auspico che come lei tutti i politici che mischiano e confondono volutamente religione e governo del paese,abbiano il buon senso di dimettersi seguendo il suo nobile gesto. cordialmente la saluto.

Lorenzo Piolla ha detto..
il 15 Marzo 2007 alle 14:45

Egregio Sig. Colombo, mi permetta di esprimere il mio più assoluto dissenso nei confronti del Sig. Gianni che ha accolto con entusiasmo le sue dimissioni dal partito della Rifondazione Comunista. O meglio, credo anch’io che la sua decisione rappresenti la scelta più saggia e coerente, data la sua Fede e i suoi valori spirituali, ma non penso che i limiti risiedano nella sua persona, quanto nel partito cui lei apparteneva. Ha ragione quando allude all’anticlericalismo, alla poca tolleranza nei confronti dei cattolici, allo sprezzo talvolta mostrato – basti osservare i cartelloni offensivi e di bassa morale esposti nell’ultima manifestazione “gay day” -. Ho letto molti suoi interventi su IVG e devo confessarle di avere sempre pensato: “Ma una persona così coerente e profonda, perché milita in un partito che da sempre lotta non soltanto ma anche -e forse soprattutto- per valori assolutamente discordanti e opposti a quelli del cattolicesimo?”. L’ho sempre vista -mi perdoni la sincera insolenza- come un pesce fuor d’acqua. E glielo dico con grandissima stima, dal momento che anch’io sono cattolico praticante e che spesso ho trovato nelle sue parole un coraggio straordinario e un’onestà fuori dal comune.
Finisco ricordando al Sig. Gianni che la Chiesa e il Pontefice non hanno mai ricattato nessuno. Non hanno mai detto “O fate così oppure…”. La Chiesa sostiene semplicemente il messaggio di Cristo e dell’Antico Testamento; diffonde i valori cattolici, i dogmi e i fondamenti del Cattolicesimo. E trovo, ci rifletta Gianni, ASSOLUTAMENTE NORMALE che un politico, per coerenza e dignità, uniformi il suo comportamento spirituale da libero cittadino al ruolo lavorativo. Dunque, il punto non è NON PUO’ ESSERCI COINCIDENZA TRA FEDE E VITA POLITICA, ma, piuttosto: CIASCUN POLITICO DOVREBBE OPERARE ALL’INTERNO DEL PARTITO CHE PIU’ E’ AFFINE AI SUOI VALORI SPIRITUALI E INDIVIDUALI. Militi nella “Rosa nel pugno” e in “Rifondazione” chi è anticlericale. Così come nell’Udeur, nell’UDC, nella Margherita, chi è cattolico. Tutto lì. E come Cecchi Paone ha diritto di dire la sua, con veemenza e fermezza, sul “Bigottismo” della chiesa nei confronti delle coppie omosessuali, Ratzinger ha diritto di lanciare un appello a tutti i cattolici. Si é liberi poi di ascoltare l’uno o l’altro, di scegliere una militanza politica o l’altra. Questo, almeno, è ciò di cui sono convinto.

Mario ha detto..
il 15 Marzo 2007 alle 16:52

Appoggio pienamente le parole del sig. Lorenzo e esprimo piena solidarieta’ al Sig. Colombo.
Pur essendo di idee politiche diverse appoggio in pieno la sua scelta che dimostra una coerenza ineccepibile.
Cosa che non si puo’ dire per il suo ex partito.
Penso che partiti democratici della sua coalizione come La Margherita saranno ben lieti di accoglierla.
Anche se la ritengo un “avversario” politico le dico…… non molli! ….. e grazie per la sua coerenza e la sua fede!
Mario

A sostegno di Massimo ha detto..
il 15 Marzo 2007 alle 18:20

caro massimo,
dall’estero dove mi trattengo finoa domenica ho seguito con un po’ di attenzione i commenti riservati alla tua lettera pervenuta su questo sito qualche giorno fa’ e, ti assicuro, avevo provato a risponderti ma da qui, dove mi trovo, un errore di invio mi ha impedito di farti avere in tempo il mio pensiero.
sono cattolico come te, forse guardo un po’ di piu’ al centro nella via politica ma non sono capace di accettare il compromesso neppure a giusitifazione del fine. credo nei valori della chiesa non in maniera bigotta, perche’ li promuove la chiesa ma perche’ per esperienza mia ccorgo che mi appartengono e perche’ penso siano valori naturali nel senso che sono insiti nell’uomo, che per natura e’ persona; in questi valori il rispetto delal vita dalla nascita alla morte e la salvaguardia della famiglia rappresentata dall’unione di un uomo e una donna.
mi sono sforzato un po’ di voler credere che ai dico non fosse sottesa una manovra per pareggiare o parificare famiglia e convivenza omosex, ma sono arrivato anche io alle tue conclusioni difficili ma non rinviabili, non e’ questo un nostro giudizio forzato ma e’ la testimonianza di partiti come quello a cui appartenevi te e come spostandosi via via verso il centro arrivano alla famigerata margherita, che senza neppure un po’ di furbizia prudente hanno portato avanti la battaglia senza attendere di scoprire l’asso nella manica.
e ben venga dunque la chiesa a richiamare i cattolici tutti, soprattutto i politici impegnati affinche’ su queste questioni etiche non si abbassi la guardia e non si ricerchi l’inciucio, cosi’ caro ahgli ambienti governativi, in cambio di qualche cosa onerosamente piu’ allettante e conveniente.
vedremo presto di cosa sono capaci i cosidetti uomini di buona volonta’ al governo. e alle reazioni innescate dalle tue parole come anche dalle mie non cedere, ricordati che come cattolici abbiamo sperimentato sulla nostra pelle che la verita’ ci rendera’ sempre liberi!
ciao massimo

A Gianni ha detto..
il 15 Marzo 2007 alle 23:03

credo sia importante intervenire in queste pagine ma sempre con un lume di intelligenza che possa certificare di origine ocntrollata le affermazioni; non siamo a fare due ceti da parrucchiera qui e senza offesa ma le precisazioni dell’ultimo post it sono segnale di profonda ignoranza, non solo nella mancata conoscenza di come si possa articolare una democrazia (100 dipendenti per uno Stato come l’Italia denotano quanto sia ridotto il suo sguardo nella realta’) ma anche nel presuntuoso tentativo di puntare il dito e giudicare.
caro Signor Gianni si firmi per nome e cognome senza barare e poi faccia la sua arringa contro la chiesa ma si prenda anche un testo di storia e tra le pagine della nostra civilta’ antica e moderna trovera’ che la chiesa e’ stata sempre presente, talvolta con pagine brutte, ma comunque sempre nella vita dell’uomo sin dai tempi dei greci e dei romani.
essere laici e non professarsi religiosi (badi bene non cattolici ma religiosi) significa essere ottusi e incapaci di guardare all’aspetto spirituale che distingue l’uomo dalla bestia e che lo fa sentire non autosufficiente di fronte al mistero e, in virtu’ di questo, capace di alzare gli occhi al cielo per rapportarsi con un dio.
coraggio, ce la metta tutta per un intervento degno di intelligente tolleranza.
Fabio

OSVALDO ha detto..
il 16 Marzo 2007 alle 08:35

Caro Gianni, mi spiace ma hai infarcito il tuoi messaggi di demagogia e populismo spicciolo e molta intolleranza anticlericale, traspare dai tuoi scritti che ti sei istruito nel sito di Beppe Grillo (il termine “nostri dipendenti” nel citare i politici è suo), quello che a mio avviso bisognerebbe evidenziare, indipendentemente dal pensiero politico di ogniuno di noi, è il grandissimo gesto del Sig. Colombo che ha rinunciato ad importanti incarichi del partito per rispettare la sua profonda fede e questo è raro per noi contemporanei bravi a saltare di palo in frasca ed adattare i n/s pensieri alla bisogna per interesse personale e per ottenere il massimo profitto da ogni cosa.
Sig. Colombo io non ho il piacere di conoscerla, politicamente non la penso come lei ma, se la incontrassi, sarei onorato di stringerle la mano; per quanto le possa servire le faccio i mio personali complimenti per come ha saputo difendere i suoi valori.
Grazie per avermi insegnato qualcosa
Osvaldo

gianni ha detto..
il 16 Marzo 2007 alle 10:12

ci vorrebbero tanti beppe grillo!! e qualche prete in meno per salvare le vostre anime peccatrici sig. osvaldo. la cosa strana è che in televisione non lo lasciano piu intervenire ma per fortuna che c’è internet e il suo blog!! a differenza ho dei dubbi su questo di blog, ma andando avanti capiro meglio se qui censurano oppure ogniuno puo esprimersi liberamente anche nella sua ignoranza. saluti.
Gianni Rosa

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