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Articolo n° 8650 del 15 marzo 2007 delle ore 12:35

Pietra, prosegue la rassegna “…il Teatro racconta le donne”

[thumb:2478:r]Pietra Ligure. Prosegue a Pietra Ligure la rassegna “Donna per tre, il Teatro racconta le donne”, organizzata dall’Assessorato alla Cultura del Comune di Pietra Ligure con il patrocinio della Provincia di Savona. Sabato 17 marzo, sul palco del Cinema Teatro Comunale di Pietra Ligure, l’Associazione Culturale Cattivi Maestri presenterà lo spettacolo “I monologhi della vagina” di Eve Ensler. Tratto dal libro omonimo dell’autrice nord-americana, lo spettacolo è stato rielaborato drammaturgicamente per l’Italia da Monica Capuani. Il testo rappresenta le storie di diverse donne che si sono volute confidare con l’autrice, svelando il rapporto intimo che le lega alla propria vagina.
Donne giovani o vecchie, di razze diverse con abitudini sessuali opposte, hanno permesso di realizzare questo testo, che potremmo definire allo stesso tempo irriverente e profondo, sfacciato e sensibile, lussurioso e timido, sicuramente il risultato di una delle più note e capaci autrici del teatro contemporaneo. Ogni donna attraverso la propria storia contribuisce a costruire un’emancipazione femminile consapevole del proprio corpo e delle proprie potenzialità.
I Monologhi della vagina, prima il libro e poi lo spettacolo, sono stati un vero fenomeno cult che ha risvegliato antichi sapori femministi respirati attraverso i quasi 40 anni che separano dall’anno che ha dato inizio alla liberalizzazione sessuale e femminile: il 1968. Lo spettacolo aiuta a riflettere su cosa è oggi la donna, quale il suo ruolo nella società occidentale e nel resto del mondo, in quanti modi può vivere la propria sessualità.
In scena ad interpretare il testo della Ensler ci saranno Maria Teresa Giacchetta, Francesca Giacardi e Sara Badano.
La rassegna dedicata alla drammaturgia che parla di donne si chiuderà sabato 24 marzo, con lo spettacolo Narramondo Cry Baby, scritto da Giulio Salierno, professore di sociologia dell’università di Teramo recentemente scomparso, diretto da Carlo Orlando (sceneggiatore e interprete di Texas, fandango 2005) e interpretato da Eva Cambiale (migliore attrice emergente per il premio ETI Gli Olimpici del Teatro 2003)
Lo spettacolo è un racconto a fiume, a metà tra una confessione e una denuncia. La storia di Maylinda, giovane prostituta albanese, è una storia vera, fatta di emarginazione e sofferenza. Ma è anche la storia di una donna dalla straordinaria vitalità e simpatia, che racconta le peggiori esperienze con ironia e sempre con il sorriso sulle labbra.
Maylinda è una ragazza di 23 anni, arrivata in Italia per cercare lavoro e fortuna, finita, più o meno consapevolmente, sul marciapiede. Maylinda nello spettacolo racconterà il suo viaggio in Italia, le sue speranze presto deluse, la paura e lo schifo della sua “prima volta”. Parlerà della criminalità che ruota intorno al mondo della prostituzione, del rapporto con i clienti, con la famigli e con la giustizia. Ricorderà della prigione e della paura di essere rimpatriata, rispedita ad una vita “di miseria e sfruttamento spesso peggiore della strada”. Lo spettacolo è stato segnalato all’edizione 2005 del premio “Tuttoteatro.com Dante Cappelletti” con la seguente motivazione: “A Eva Cambiale interprete di Cry Baby in una drammaturgia coraggiosa e coinvolta nel presente, lo studio svela un’attrice di alto livello, capace di catturare l’attenzione e gli umori degli spettatori con una storia di immigrazione, raccontata senza retorica e sostenuta da una interpretazione che alterna la denuncia alla poesia”.


» Federico De Rossi

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