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Articolo n° 8738 del 18 Marzo 2007 delle ore 12:01

I Buio Pesto scrivono l’inno ufficiale del “pesto ligure”

Non potevano essere che loro, i Buio Pesto, la popolare ban genovese, a comporre l’inno ufficiale del pesto ligure. La prima esecuzione in pubblico è avvenuta ieri mattina a Genova in occasione del Campionato Mondiale di Pesto al Mortaio. Musica barocca, testo rigorosamente in dialetto genovese, l’inno descrive la ricetta originale del pesto, con una strofa introduttiva di elogio al suo inventore sconosciuto e l’esortazione finale “Capìo foresto, coscì se fa o pesto!”. “Abbiamo scritto questo inno in cui semplicemente narriamo, su una musica del Settecento, la ricetta del pesto, quella come deve essere fatta, con un monito alla fine per tutte le persone che facciano il pesto come esattamente deve essere fatto – spiega Massimo Morini, leader dei Buio Pesto – Da domani sarà inoltre scaricabile gratuitamente, sia la musica che il testo, dal nostro sito www.buiopesto.it. Non vogliamo guadagnarci niente, perché questo sia l’inno di tutti quelli che amano il pesto, perché possano cantarlo e insegnarlo alle nuove generazioni”. Il testo contiene anche due frasi che non si riferiscono alla ricetta del pesto: “Due frasi religiose: nella prima diciamo che quello che ha inventato il pesto come minimo dovrebbe essere stato fatto santo – continua Morini – e l’ultima in cui affermiamo che alla tavola di Dio, tra i vari ingredienti, sicuramente è presente anche il pesto”.


» Felix Lammardo

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