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Articolo n° 8893 del 22 Marzo 2007 delle ore 11:41

Ferrania, via libera dalla Regione alla centrale a biomasse

[thumb:1718:r]Cairo M. La Regione Liguria ha dato il via libera per la centrale a biomasse di Ferrania. Nella seduta di giunta regionale di questa mattina è stata approvata, dopo il parere favorevole della Commissione VIA, la realizzazione di una centrale cogenerativa a biomasse verdi all’interno dello stabilimento di Ferrania a Cairo Montenotte. Il 21 febbraio scorso Ferrania Technologies S.p.a. ha inviato alla Regione Liguria la documentazione integrativa per poter perfezionare ed approvare il progetto e dare così il via libera alla costruzione dell’impianto. La centrale elettrica a biomassa è congruente con il PEAR in quanto sostitutivo dell’impianto attuale; pertanto il nuovo impianto dovrà avere, fermo restando il fabbisogno di biomassa di 110.000 t/anno, un assetto impiantistico e gestionale tali da garantire le prestazioni dell’impianto energetico ad oggi asservito ai processi produttivi dello stabilimento. Il prelievo di biomassa boschiva può avvenire solo in aree per le quali siano disponibili i piani di assestamento forestale, preventivamente elaborati e approvati dagli organi competenti. Al di fuori della Regione Liguria è ammissibile il solo approvvigionamento di cascami o residui di lavorazione del legno (sempre nel rispetto di quanto disposto con DGR 1058/2005 e dai decreti ministeriali che la stessa richiama).
La Ferrania Technologies S.p.a. e il Corpo Forestale dello Stato devono inoltre stipulare un’apposita convenzione, a titolo oneroso, per lo svolgimento dell’attività di controllo sulle operazioni di esbosco e di verifica sulla provenienza della biomassa.
La Ferrania Technologies S.p.a. ha anche l’obbligo di definire ed attuare un programma di smantellamento dell’impianto cogenerativo attualmente in uso nello stabilimento.
L’impianto ha una potenza lorda nominale di 11,5 MW elettrici e una potenza termica di 39,4 MW termici, e, una volta a regime, produrrà il 100% del fabbisogno termico ed il 122% del fabbisogno elettrico dello stabilimento. Si prevedono indicativamente 21 mesi per la costruzione della centrale, 3 mesi per le prove a freddo e a caldo, e 4 mesi di esercizio in potenziamento progressivo della centrale a biomassa e contemporaneamente di riduzione dell’utilizzo del cogeneratore esistente per raggiungere la configurazione finale.


» Federico De Rossi

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