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Articolo n° 8883 del 22 Marzo 2007 delle ore 09:11

Lettera sulla notizia della liberazione dei visoni

Buongiorno,
vi scrivo perche’ il vostro giornale ha dato in questi giorni la notizia della liberazione dei visoni da un allevamento di Savona in un modo davvero assurdo. O meglio: nel solito modo, ma non per questo meno assurdo. Vi sembra sensato presentare la questione come se il problema fosse la morte dei visoni sotto le auto? Ma cosa credete, che invece nell’allevamento non sarebbero stati uccisi? Se ci foste voi, rinchiusi dentro una gabbia dove vi potete a malapena muovere, e doveste stare li’ per anni, per poi sapere che la vostra fine e’ quella di venire ammazzati con una scossa elettrica (un elettrodo in bocca e uno nell’ano), preferireste quello, o provare a fuggire, e, se va male, morire sotto un’auto, subito? Siete in grado di usare la logica, o dovete per forza scrivere e dire quel che vogliono gli allevatori? Siete in grado di informarvi, e raccontarlo al pubblico, su come questi animali vengono fatti soffrire negli allevamenti, e come vengono uccisi? E siete in grado di capire che gli “ecologisti” non c’entrano proprio nulla, agli ecologisti non importa degli animali d’allevamento, perche’ usate sempre questa parola a sproposito? Chi difende gli animali si chiama animalista, non ecologista, gli ecologisti non difendono gli animali, se non (forse) quelli in via d’estinzione, di quelli fatti nascere apposta per essere ammazzati non gli importa nulla…
Distinti saluti,

Marina Berati

La ringrazio, Marina, per la sua lettera. Mi permetta di farle notare che l’aggettivo “assurdo” è surrealisticamente fuori luogo se messo in relazione al modo in cui abbiamo dato la notizia della liberazione dei visoni all’allevamento savonese “Pisacane”. Capisco che abbia potuto confondere l’incipit dell’articolo con le righe dell’aggiornamento, aggiunte in seguito, ma espressioni come “siete in grado di usare la logica o dovete per forza scrivere e dire quel che vogliono gli allevatori” denotano una vis polemica che trascolora nell’attacco gratuito. La notizia (qui) è stata scritta con chiarezza ed equilibrio, separando, come è nel nostro stile, il fatto dal commento. La invito inoltre a considerare che Ivg.it è uno spazio che fin dalla sua nascita dà ampio spazio ai temi che si riferiscono all’ambiente, alla tutela dell’ecosistema e della biodiversità, ai diritti degli animali. Senza sfiorare, come invece fanno alcuni oltranzisti, l’assurdo.

Felix Lammardo
direttore di Ivg.it

» Redazione

17 commenti a “Lettera sulla notizia della liberazione dei visoni”
gianni ha detto..
il 22 Marzo 2007 alle 11:37

io penso che oltre a cercare i colpevoli, se cosi vogliamo chiamarli. bisognerebbe fare anche i controlli presso l’allevamento per verificare se le norme per l’allevamento in cattività venivano aplicate alla lettera. detto questo cmqe rimane il fatto che ancora oggi in un sistema detto svilupato come il nostro si debba riccorere a torturare e uccidere animali indifesi solo per soddisfare la vanità di alcuni. per ovviare a questo problema sono state inventate le pellice ecologiche che a mio parere fanno cmqe un buon servizio,che dovrebbe essere solo quello di tenere caldo nel periodo freddo.

B ha detto..
il 22 Marzo 2007 alle 12:41

Be sicuramente quei cari visoni saranno stati contenti di morire sotto le macchine….Ma cosa avete in testa?Roba da pazzi questo estremismo fuori dal mondo…. Non mi è sembrata una furbata…..

inopportuna ha detto..
il 22 Marzo 2007 alle 12:51

Totale solidarietà a IVG.
Questa testata si è sempre distinta per serietà e sobrietà nel modo di esporre le notizie. Concordo in pieno con quanto scritto dal direttore.
Se poi si vuole dare una opinione personale sui fatti che giornalmente vengono descritti, ivg dà sempre la possibilità di commentarli, così come ha fatto gianni, con l’apertura dei forum.

Chi sostine il contrario dice soltanto delle gran fesserie e si dimostra del tutto inopportuno e completamente distaccato dalla realtà.

saluti

Bruno Pirastu ha detto..
il 22 Marzo 2007 alle 13:16

Dire che IVG dia notizie con senso di parte vuol dire non leggerlo. In merito ai Visoni e alla lettera mentre concordo sulla inutilità delle pelliccie animali non condivido il modus operandi di questi AIV ALF o altri gruppi il cui scopo finale non è quello di combattere l’uso delle pelliccie quanto come loro stesso dicono CREARE IL MASSIMO DANNO ECONOMICO AGLI ALLEVATORI si farli chiudere. Quello che mi fa specie sono due cose La prima è che il fatto è avvenuto a San Bernardo Santuario , la stessa zone del discusso recentemente il demolitore SOBRERO , sarà mica che qualche ecologista andato a curiosare ha saputo dell’allevamento ? Quindi sarebbe una azione nemmeno programmata ma quasi estemporanea e questo porta alla seconda considerazione e cioè che non condividendo l’allevamento in primo luogo lo si contesta ( manifestazioni , Comunicati Stampa e altro ) cosa che a Savona non è accaduto.

Christian Galfrè ha detto..
il 22 Marzo 2007 alle 17:37

Essendo nel giro delle associazioni animaliste conosco da tempo il nome di Marina e la stimo tantissimo in quanto è una persona stupenda, sempre attivissima in questo campo.
Obiettivamente trovo che l’articolo sia stato scritto senza prese di posizione, dal semplice punto di vista della cronaca. Non appoggio ma tuttavia comprendo lo sfogo di Marina, perché chiunque sia sensibile a queste tematiche è normale che, nel momento in cui legge una certe notizia, sia portato a scrivere d’istinto quello che si sente in quel momento.
come precisa il Direttore questa testata ha sempre dato ampio spazio a tematiche animaliste, oltre che ambientaliste (anche per questo sono vi collaboraro volentieri), quindi non mi pare corretto rivolgere critiche di questo genere a IVG.
Per quanto riguarda il fatto discusso, da parte mia vi è soltanto ammirazione per chi ha compiuto questo gesto: meglio che muoiano sotto una macchina che nel modo atroce che li aspetta… e che, se il nostro fosse un paese civile, non sarebbe permesso dalla legge!!!

Roberta Vitullo ha detto..
il 22 Marzo 2007 alle 18:27

Credo che questo genere di notizie vengano sempre pubblicate e trasmesse dai media con grande superficilità. E in effetti rimane l’impressione che la gente dovrebbe indignarsi più per 10 visoni investiti che per 500.000 scuoiati ogni anno.
Il fatto è che spesso NON esistono altri modi per attirare l’attenzione dei media e dell’opinione pubblica su certe tematiche, se non quelli “scorretti”. Manifestare? E a che serve? A farsi dire “ah sì, sono quei soliti 4 pazzi di animalisti…”. Ma i benpensanti lettori che sostengono l’illegalità di questa liberazione hanno mai avuto il coraggio di documentarsi? Hanno mai visionato immagini e filmati relativi all’allevamento e all’uccisione degli animali cosiddetti “da pelliccia”? Qui non si tratta di ideologie, di essere d’accordo o meno con la costruzione di un inceneritore o una discarica… qui si tratta di difesa della VITA. Sì, vita, esseri senzienti sistematicamente reclusi, sfruttati, torturati e brutalmente ammazzati per futili motivi (ammesso che esistano motivi non futili a giustificare l’altrui sofferenza e morte). E allora ben venga l’estremismo, perchè non c’è altro modo, perchè la “via corretta” non esiste; e se anche solo uno di quei visoni liberati sopravviverà, sarà comunque sempre uno in meno ammazzato. Vi sembra poco? A me anche questa sembra una grande conquista.

Ge ha detto..
il 22 Marzo 2007 alle 18:41

Cioè… qualcuno ha il coraggio di sostenere che questa notizia è stata data con imparzialità ed equilibrio????

Vediamo.

Leggo: “…gli altri (visoni liberati) sono PROBABILMENTE morti investiti, altri ancora RISULTANO DISPERSI nella zona circostante”

Punto 1: il “probabilmente” non indica di certo la sicurezza o l’attendibilità di ciò che si sta affermando. In un servizio di cronaca tale termine serve solo per inquadrare l’oggetto nella prospettiva che il giornalista vuol trasmettere e quindi dà una visione distorta di quanto descritto (indica perciò un pessimo modo di fare giornalismo, tutt’altro che imparziale)! Il giornalista di cronaca non usa il “PROBABILMENTE”, ma dà notizie CERTE e VERIFICABILI; a meno che non desideri incanalare l’opinione del lettore circa il fatto descritto, diventando quindi parziale!

Punto2: La natura dilettantesca e parziale dell’articolo si evince anche dall’uso del termine “risultano dispersi” riferito agli animali liberati: da quando in qua animali liberati in un bosco sono “DISPERSI” piuttosto che “LIBERI”??? L’uso del termine “risultano dispersi” fa pensare ad animali rapiti e abbandonati nella macchia, infreddoliti e senza cibo, che (poverini) non riescono a trovare la via per tornare nelle loro gabbiette d’allevamento (in attesa di essere elettrocondotti e scuoiati).
L’uso del termine “dispersi” quando l’unico termine appropriato sarebbe stato “liberi”, denota ancora il tentativo di presentare al lettore un giudizio (negativo) sull’evento, piuttosto che una descrizione imparziale dei fatti come l’articolo di cronaca richiederebbe.

Punto 3: in un articolo correlato lo stesso ‘giornalista’ (Federico De Rossi) afferma che “Dei 600 visoni liberati, alla fine, MOLTI sono morti schiacciti dalle auto oppure annegati nel torrente.”, dimostrando ancora una vota quanto è in malafede e poco capace a descrivere obiettivamente l’accadimento. Il termine “molti” che significa?? 2, 10, 50, 599? Quello che De rossi ha definito come ‘molti’ potrebbe essere descritto da altri come “alcuni” o come “pochi”. In altre parole l’uso di termini quali “molti”, “pochi”, “alcuni”, utilizzati senza fornire il MINIMO punto di riferimento atto a permettere il giusto inquadramento del termine, denota ancora una volta la prospettiva negativa che il giornalista vuol tramettere al lettore circa il fatto di cronaca! Nessuno pretende cifre esatta, ma anche se orientative tali cifre ci DEVONO essere e devono essere verificabili; utilizzando quel “molti”, l’articolo si rivela immediatamente per quello che è: parziale e dilettantesco.

Punto 4: uno dei pochi dati davvero certi che DeRossi aveva a disposizione, s’è ben guardato dal puntualizzarlo: ha cioè puntualizzato che “dei 600 animali liberati, ALCUNI sono morti investiti, ALTRI risultano dispersi; MOLTI sono morti schiacciati dalle auto o annegati nel torrente”. Non viene MAI fornito un solo dato certo su quanti siano gli animali davvero morti o che moriranno nel giro di poco.
Eppure, visto che De Rossi ama molto parlare della morte che hanno fatto o che faranno i visoni, non si capisce come mai taccia sull’unico dato CERTO che ha a disposizione in proposito :-) Nell’articolo leggo che su 600 visoni liberati, 200 sono stati ricatturati immediatamente: di questi 200 si può dire con SICUREZZA, senza usare i “molti” e i “probabilmente”, quanti sono quelli che sono già morti e che lo saranno nel giro di qualche settimana… TUTTI E 200!!! Questo solo per sottolineare, se ancora ve ne fosse bisogno, che un articolo davvero imparziale di certo non avrebbe quantificato la morte degli animali liberati usando termini vaghi e sibillini come “molti ” e “probabilmente”, per poi glissare sul dato CERTO della morte degli animali ricatturati.

Il giornalismo di cronaca, non è ‘opinionismo’! Descrive i fatti e fornisce dati CERTI E VERIFICABILI. Finché userete termini come “molti” e “probabilmente” per convogliare il vostro punto di vista al lettore, non sarete mai affidabili e imparziali. Infatti non lo siete stati nella fattispecie!

Liborio Lucchese ha detto..
il 22 Marzo 2007 alle 19:17

Sig. Ge: Vista la sua saccenza nonchè presupponenza nell’elencare tante “belle” cose che più che ridere non fanno, visto che dimostrano una visione alquanto stramba nonchè del tutto soggettiva di cosa significa fare giornalismo…, perchè non si avventura anche lei nella creazione di una nuova testata giornalistica di successo e seguita così come lo è IVG?

Certo che certe affermazioni e certe “lezioni di stile” che ha voluto dare a noi e all’amico Federico De Rossi sarebbero più credibili se sottoscritte da un nome ed un cognome del tutto riconoscibili….A fare accuse anonime così gravi come quelle che hanno voluto colpire la professionalità e la capacità delle persone citate sono capaci tutti…
Il coraggio di prendersi la responsabilità di tali ridicoli nonchè deliranti pensieri è una virtù che non tutti hanno…e lei, caro Ge, proprio non ce l’ha…

Continuate così, IVG,non sarà certo l’estremismo e l’ignoranza, ahimè sempre più diffusa, di certe persone che potrà fermare il lavoro splendido che ogni giorno fate per noi per tenerci tempestivamente aggiornati su quanto accade nella nostra provincia.

Rafael ha detto..
il 22 Marzo 2007 alle 19:00

Rispondo a Ge. Quando firmerà i suoi interventi, come fanno i giornalisti di questa testata, con il suo nome, senza trincerarsi dietro ad un nickname e quando sarà meno prevenuto nei confronti della professione giornalististica, il suo intervento avrà maggior senso. Nel frattempo legga questo giornale online e lo paragoni ad altre fonti di informazione, e vedrà che cosa è l’imparzialità.
Cordialmente,
Raffaele Batino

Ge ha detto..
il 22 Marzo 2007 alle 20:09

@Rafael
“Quando firmerà i suoi interventi, come fanno i giornalisti di questa testata, con il suo nome, senza trincerarsi dietro ad un nickname”
Il mio nome (che peraltro le è sicuramente sconosciuto) cambia la prospettiva di ciò che ho detto? Quel che ho scritto, cambia di significato se mi firmo Ge o Mario Rossi o Raffaele Batino?

“e quando sarà meno prevenuto nei confronti della professione giornalististica”
Sono prevenuto solo nei casi in cui sia la professione giornalistica ad essere prevenuta.

“Nel frattempo legga questo giornale online e lo paragoni ad altre fonti di informazione, e vedrà che cosa è l’imparzialità“.
Di due articoli (correlati) che ho letto, nessuno dei due si è dimostrato imparziale, per quel che è il mio giudizio… il paragone, non parte certo bene :-)

@ Liborio Lucchese
Nel suo intervento, preso dalla foga, s’è dimenticato di puntualizzare le motivazioni per cui le mie critiche “non fanno più che ridere”, sono una “visione stramba e soggettiva di fare giornalismo”, in cosa quel che ho detto è “ridicolo e delirante” :-)
In sostanza non ho capito in forza di quali critiche, il mio intervento si configura, secondo lei, come delirio.
Per quanto mi riguarda, qualcuno ha sostenuto l’imparzialità di quell’articolo… ho desiderato puntualizzare PERCHE’, a mio giudizio, quell’articolo è tutt’altro che imparziale e professionale. Poco sopra leggo “SCRIVI UN COMMENTO”… l’ho scritto e l’ho motivato; se poi lo vuol chiamare “accuse anonime” e “delirio” (senza spiegare perchè) è liberissimo di fare come crede :-)

Saluti.

Bruno Pirastu ha detto..
il 22 Marzo 2007 alle 20:28

Premesso che per normativa europea questi allevamenti saranno vietati a partire dal 2008 anche in Italia, cosi come gia in Austria e GB. Premesso che non vedo l’utilità di fare il censimento esatto dei numeri per causa morte. Premesso che su tutte le testate giornalistiche riportanti la notizia , invero molte , lo stile e i verbi sono praticamente eguali. Premesso che non esistendo rivendicazioni il fatto potrebbe essere stato fatto da una banda di balordi.Premesso che nel mopndi di Internet valgono regole di scrittura condivise anche dall’accademia della Crusca cosi come da quasi tutte le Facolta di scienza della comunicazione. Premesso tutto questo non ho difficoltà a dire che quando leggo un articolo di giornale ,a meno che non sia la vecchia Terza Pagina , lungi da me fare l’analisi grammaticale semantica euristica e altro, dopo due ore sarei ancora a discutere sul come è stat scritta la data. IVG dà un servizio , ottimo e non dimentichiamolo gratuito, di informazione locale , pronta e di interesse, dà spazio a commenti non censurati o monoparte, quindi ha la mia approvazione completa. Ultimo punto quello dell’anonimato che con l’uso del Nick serve solo nelle Chat e a chi non vuoile far sapere chi sia o cosa sia nella realtà.

Daniela Musocco ha detto..
il 22 Marzo 2007 alle 21:30

Sono contro la violenza in tutte le sue forme. La violenza consiste nell’imprigionare, umiliare, torturare, far soffrire ed infine uccidere senza pietà delle creature senzienti, che amano la vita quanto noi, che sentono il dolore e la paura esattamente come noi. Liberare queste crature non può essere considerata una violenza. Gli animali, tutti gli animali appartengono alla natura e NON APPARTENGONO AGLI UMANI. Non sono oggetti, non sono nostri schiavi. Non abbiamo il diritto di mangiarli, scuoiarli, squartarli, torturarli, accecarli ed utilizzarli per i nostri biechi scopi economici.. Non abbiamo il diritto di venderli ed acquistarli. Ogni creatura ha diritto ad essere LIBERA.

gianni ha detto..
il 22 Marzo 2007 alle 21:37

io non sono un giornalista, e neanche ho studiato,perciò non mi sogno nemmeno di entrare in questa polemica su come si scrive o no un articolo.cari signori qui si tratta di capire come la pensate in merito all’ uccisione di animali allevati al solo scopo di trarre profitto commercializzando la loro pelle, con l’unico scopo che è quello di far imbellettare alcune signore /i che dovrebbero solo vergognarsi di indossare pellice fatte dopo che degli animali indifesi e senza colpa sono stati torturati è uccisi. qui signori stiamo uscendo dal seminato spiego perchè, secondo me chi è critico su come è stato impostato l’annuncio in merito ha espresso la propria opinione, ma fra quelli che difendono l’operato del giornalista di ivg non ho potuto capire quale è la posizione. a prescindere da come ognuno ha recepito l’articolo lo scopo di un paese civile deve essere quello di combattere perchè questo genere di allevamenti vengano chiusi. non venitemi poi a dire che i propietari perdono il lavoro, anche perche nel caso di savona si tratta di un secondo lavoro (anzi qui ci vorrebe anche l’intervento della guardia di finanza per un controllo fiscale!!) perciò finiamola di salire in cattedra e diciamoci chiaramente se siamo favorevoli ho contrari questo conta poi alla grammatica ci pensiamo dopo.

Bruno Pirastu ha detto..
il 23 Marzo 2007 alle 10:26

G.le Gianni

Bruno Pirastu scrive:
22 Marzo 2007 alle 13:16
Dire che IVG dia notizie con senso di parte vuol dire non leggerlo. In merito ai Visoni e alla lettera mentre concordo sulla inutilità delle pelliccie animali

Bruno Pirastu scrive:
22 Marzo 2007 alle 20:28
Premesso che per normativa europea questi allevamenti saranno vietati a partire dal 2008 anche in Italia, cosi come gia in Austria e GB.

Mi perdoni ma non posso condividere le sue , solite , rimostranze sul FUORI TEMA.Si deduce che lei sappia e conosca bene , anche fiscalmente , il problema e quindi mi perdoni se mi limito da un banco dell’ultima fila a presuntuosamente pensare di essere una persona capace di esprimermi-
Distinti saluti

gianni ha detto..
il 23 Marzo 2007 alle 11:58

egregio sig. pirastu: non volevo assolutamente tacciarla di insensibilità verso gli animali, tra l’altro ho potuto leggere i suoi due interventi e mi sono piaciuti molto in quanto posso notare che anche lei sostiene che certi allevamenti non vengano fatti, leggo anche che lei è informato riguardo al periodo in cui cesseranno di esistere. le dico anche che aprezzo molto i suoi interventi su altri post e posso dirle che ciò che scrive e molto obiettivo e sopratutto non si schira con nessuno. e mi pare che non si schiera neanche in maniera politica ne a dx ne a sx per questo aprezzo e leggo sempre volentieri i suoi commenti. pertanto mi scuso con lei se ho mancato nei suoi confronti, mi scuso anche per la mia poca conoscenza della grammatica, e questo molte volte non mi aiuta ad esprimere meglio ciò che penso. la saluto cordialmente
Gianni Rosa.

Luciano Pescetto ha detto..
il 23 Marzo 2007 alle 13:09

Tornendo invece agli sfortunati animali, mi è piaciuto l’intervento dell’ENPA, sopratutto quando rivolge il seguente appello: “l’Enpa savonese coglie l’occasione per ricordare che i visoni, dopo una vita trascorsa in gabbie più o meno piccole, vengono uccisi con l’elettricità applicata a due elettrodi inseriti in bocca e nell’ano, in modo da evitare danni alla pelliccia. Ed invita tutte la signore che posseggono questo genere di vestiario “a meditare sul fatto che è la loro scelta di comprarlo che fa sopravvivere gli allevamenti, lo sfruttamento animale e la morte di almeno quaranta povere bestie per ogni cappotto”.
Luciano Pescetto, Savona.

Sabrina ha detto..
il 23 Marzo 2007 alle 19:42

.. ma la notizia piu’ ridicola a proposito era riportata da un quotidiano locale, I bambini della scuola elementare del Santuario non vengono fatti uscire nel giardino per paura dei visoni, questi pericolosi animali carnivori..

Concordo con Marina e Gianni

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