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Articolo n° 8917 del 22 Marzo 2007 delle ore 17:00

Quiliano, progetto integrato per sviluppo aree rurali e promozione dei prodotti tipici

[thumb:1288:r]Quiliano. Una serie di iniziative con l’obiettivo di partecipare alla realizzazione di progetti integrati per lo sviluppo delle aree rurali e la valorizzazione delle produzioni locali tipiche, nonché incentivare la valorizzazione del patrimonio agricolo e gastronomico. Sono state avviate dall’amministrazione comunale di Quiliano, alla ricerca di intese progettuali su obiettivi condivisi con istituzioni ed enti. “Il fine che il Comune di Quiliano sta perseguendo è quello della valorizzazione del suo territorio, delle sue valenze economico-produttive e dei prodotti tipici di qualità” spiega il sindaco Nicola Isetta, che prosegue: “Pertanto riteniamo che un progetto integrato possa favorire in maniera determinante e qualificante lo sviluppo delle aree rurali e la valorizzazione delle produzioni locali tipiche, nonché incentivare la valorizzazione del patrimonio agricolo e gastronomico”. Ecco, punto per punto, cosa fare nell’ottica di un progetto unitario di sviluppo per la valorizzazione del territorio e delle categorie produttive: promuovere l’offerta turistica, diversificata ed integrata, favorendo la valorizzazione dei borghi e dei centri storici, sostenendo la realizzazione di iniziative di potenziamento della capacità ricettiva, attraverso il recupero del patrimonio edilizio storico, ai fini di una migliore accoglienza turistica e di una valorizzazione ambientale; sviluppare un turismo alternativo e complementare a quello balneare, offrendo ampie soluzioni e possibilità, veri e propri pacchetti di viaggio comprensivi di tutto ciò che un territorio può offrire, dalla cultura, all’ambiente, alle tradizioni enogastronomiche ecc.; tenere presente la necessità di un legame costante tra agricoltura e territorio, tra prodotto e luogo di origine (per questo motivo il Comune di Quiliano ha predisposto un Regolamento per la De. Co. Denominazione di origine comunale, in fase di attuazione); valorizzare il turismo rurale, in quanto rappresenta un valore importante per l’economia e la salvaguardia del territorio; favorire lo sviluppo delle “cosiddette filiere corte “, al fine di consentire un contatto diretto tra produttori e consumatori, con reciproco vantaggio; favorire lo sviluppo del sistema infrastrutturale a vantaggio dell’agricoltura per il miglioramento dell’accessibilità tra area costiera e la vasta area dell’entroterra; difendere il patrimonio genetico vegetale delle colture agricole presenti sul territorio, dall’albicocca Valleggia al vitigno Granaccia, passando per i vitigni autoctoni minori; favorire con apposita segnaletica la fruizione di zone di particolare interesse ambientale, itinerari del gusto e percorsi tematici; cercare sinergie con realtà commerciali e produttive per la trasformazione ed il confezionamento di prodotti tipici di qualità presenti sul territorio quilianese, per esempio l’Albicocca Valleggia; promuovere l’olivicoltura e favorire la realizzazione di un frantoio e di una linea di imbottigliamento che garantiscano la massima qualità nel processo di frantoiazione delle olive; rilanciare il territorio quilianese come centro storico riconosciuto della produzione del vino Granaccia, compreso il potenziamento di tutte le iniziative esistenti come Bozzetto, Granaccia e dintorni, Albicocca Valleggia, Festa dell’Olio Nuovo e Rassegna Regionale dei Rossi di Liguria. Intanto, sottolinea il sindaco Isetta, “il Comune di Quiliano sta ultimando la realizzazione di un Parco Ambientale Naturalistico attraverso il quale si promuoverà una fruizione turistica e culturale direttamente collegata con il sistema paese, da inserire in un progetto complessivo di territorio ampio ed esteso alle comunità che fanno parte del progetto integrato. La stessa attività del Parco, confinante con un‘ampia zona boschiva, permetterà di elaborare progetti di salvaguardia e tutela ambientale attraverso attività economiche agroforestali”. “Non a caso in un sistema di filiera corta e coproduzione sono stati avviati contatti con consulenti vicini al mondo Slow Food – conclude il primo cittadino quilianese – All’interno di tale Parco o in altri edifici pubblici di pregio potranno essere organizzati punti di informazione e di degustazione”.


» Felix Lammardo

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