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Articolo n° 8881 del 22 Marzo 2007 delle ore 08:32

Savona, la Casa delle Libertà: sì al porto della Margonara, ma a precise condizioni

[thumb:1002:r]Savona. Favorevoli al porto turistico della Margonara: i capigruppo di Forza Italia, Alleanza Nazionale, Udc e Lista Delfino si presentano compatti alla resa dei conti sugli elaborati di Fuksas. Ma non intendono sottostare alle “prescrizioni” dettate dal sindaco Federico Berruti e puntano il dito contro la “prassi irrituale” di chiedere al consiglio comunale un pronunciamento su eleborazioni grafiche di massima, quelle dell’architetto italo-lituano, che sono ancora allo stadio di idea progettuale. “E’ un atto non previsto nell’iter procedurale – spiegano gli esponenti della minoranza – Sembra dettato più che altro dall’intenzione dell’Autorità Portuale e dei soggetti proponenti di verificare la tenuta politica della maggioranza di centrosinistra che amministra la città, prima di predisporre e sottoporre agli enti di competenza un nuovo progetto preliminare”. La Casa delle Libertà rigetta quindi il documento, comprensivo di “prescrizioni” correttive, che il primo cittadino di Savona ha presentato in vista del consiglio del 27 marzo e annuncia, invece, di voler votare un proprio documento. Queste le raccomandazioni, da accogliersi in sede di redazione del nuovo progetto preliminare, formulate dal centrodestra: 1) necessità di prevedere all’interno del porto spazi che tengano conto anche delle richieste per le imbarcazioni e le attività della cosiddetta “nautica popolare minore”; 2) necessità di determinare specificamente il raccordo tra il Rio Termine ed il bacino portuale, rinaturalizzando l’asta terminale del corso d’acqua; 3) necessità di prevedere due accessi al nuovo porto, diversi ed indipendenti per chi proviene da Savona e per chi proviene da Albissola; 4) necessità di prevedere all’interno del porto una zona di alaggio pubblica; 5) necessità di prevedere alla creazione, negli spazi destinati al commercio, di attività anche di tipo artigiano, legate al settore della nautica da diporto e compatibili con l’insediamento; 6) utilizzo di tecniche costruttive cosiddette “di conservazione” (ad es. evitando il versamento di materiali terrosi), in modo da poter salvaguardare le praterie di Posidonia presenti nell’area; 7) esclusione dell’edilizia residenziale privata dalle destinazioni d’uso dei volumi realizzati nella zona portuale della Margonara; 8) Realizzazione di spazi per attività culturali, sportive e congressuali; 9) valutazione documentata della ricaduta positiva in termini turistico/economici che l’intervento avrà per le Città di Savona ed Albissola Marina. Fin qui i punti prescrittivi redatti dalla Casa delle Libertà. Su tutt’altro versante, ieri sera, la riunione di maggioranza sul documento proposto da Berruti si è conclusa con un allineamento sulle posizioni del sindaco, fatta eccezione per Rifondazione comunista, come noto contraria alle operazioni sulla Margonara. Alla fine anche Gampiero Aschiero e Larosa dei Comunisti italiani, inizialmente dissidenti, si sono uniformati alla volontà della maggioranza.


» Felix Lammardo

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