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Articolo n° 8938 del 23 Marzo 2007 delle ore 10:55

Loano, una giornata nel borgo e nel castello dei Doria

Loano. In occasione della Giornata di Primavera del FAI, domenica 25 marzo i proprietari del castello Doria apriranno la residenza offrendo al pubblico l’opportunità di visitare i saloni del palazzo e il grande parco. L’iniziativa dal titolo “Borghi, strade e contrade in terra di Liguria” è organizzata dalla Delegazione di Albenga-Alassio del FAI (Fondo per l’Ambiente Italiano), con il patrocinio dell’Assessorato al Turismo e alla Cultura del Comune di Loano. Ogni anno il FAI organizza in tutta Italia la sua Giornata di Primavera  imperniata su un tema scelto quale pretesto per consentire l’accesso a ville, parchi, musei o luoghi altrimenti non visitabili dai cittadini. Ogni Delegazione sceglie un proprio percorso che promuove sul proprio territorio. 
La visita, a gruppi di dieci persone, prevede la possibilità di ammirare il borgo medievale e il castello dei Doria  dalle 10,30 alle 17.30. A fare da ciceroni saranno gli studenti dell’Istituto Don Bosco di Alassio, dell’Istituto Professionale Alberghiero di Alassio, dell’Istituto Tecnico Boselli di Savona e dell’Istituto Falcone di Loano.
Nel castello è prevista la presenza di figuranti, che in costume d’epoca, faranno rivivere ai visitatori la vita del Quattrocento nel palazzo.
Il luogo ove sorge il Castello e il Borgo medievale era occupato in origine da una villa romana. Nel 1255 l’antico rudere venne acquistato da Oberto Doria, che nel 1266 condusse una vittoriosa campagna navale a Candia. Nel 1263 il Vescovo di Albenga, Lanfranco Di Negro, investe Oberto Doria del possesso di Loano che con lui fa grandi progressi economici e culturali. Per quanto i Doria siano genovesi, Loano resta esclusa dalla giurisdizione della Repubblica di Genova. L’attuale agglomerato è sorto sotto il governo di Raffo Doria, figlio di Oberto, che per sviluppare l’attività commerciale (il Borgo fino ad allora viveva sull’agricoltura) donò a 71 capi famiglia del Poggio, il più antico abitato di economia agricola, terreni lungo la fascia costiera per la creazione di un nuovo borgo. Nascono così nuove attività fra le quali la cantieristica navale. Dall’epoca di Raffo (1300) al 1500 la residenza dei Doria a Loano fu il Castello, costruito sul vecchio rudere sulla collina che dominava la città. Gli ultimi decenni del 1400 passarono senza avvenimenti importanti per Loano, mentre il prestigio dei Doria declina sempre più a Genova.
Nel 1505 Corrado III Doria vende Loano a Gian Luigi Fieschi, il vecchio. I Fieschi governano la città per quaranta anni da lontano e vi risedettero raramente. Intanto a Genova si mette in luce Andrea Doria, il grande Ammiraglio, e con la caduta dei Fieschi, l’imperatore Carlo V nomina l’Ammiraglio Conte di Loano.
Ad Andrea Doria succede il figlio Gianandrea Doria e poi il figlio di lui Andrea II Doria. Durante il loro dominio si ha l’epoca d’oro di Loano con la costruzione di numerosi edifici pubblici e monumenti grandiosi che costituiscono oggi un patrimonio monumentale loanese di notevole interesse. Tutto ciò grazie alla politica di potere costruita anche attraverso il matrimonio fra importanti famiglie, Gianandrea Doria aveva sposato Zenobia del Carretto mentre Andrea II Doria sposò Giovanna Colonna Romana, due donne che seppero essere all’altezza dei loro mariti. Il Secolo XVII, con la conquista della Liguria da parte di  Vittorio Amedeo, Principe di Piemonte, segna il declino dei Doria, divenuti sudditi dei Savoia.


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