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Articolo n° 8977 del 24 Marzo 2007 delle ore 11:34

Controlli nei cantieri, la Scuola Edile stigmatizza il lavoro nero

[thumb:600:r]Savona. “Rispetto delle norme di sicurezza ed assicurazione per infortuni sul lavoro non sono semplici parole, ma valori assoluti che devono appartenere a tutta la categoria e non solo ad una sua parte, seppur maggioritaria”. Sono le parole di Mario Recagno, vicepresidente della Scuola Edile di Savona, di fronte alle irregolarità nell’inserimento di lavoratori nel settore dell’edilizia recentemente venute a galla dopo una serie di controlli a tappeto di carabinieri e fiamme gialle nel Ponente ligure. “Ogni operatore edile ha diritto ad una giusta retribuzione e ad una tutela previdenziale che solo corretti rapporti contrattuali possono garantire – aggiunge Recagno – Come spesso accade la maggior parte delle aziende è in regola, ma l’errato comportamento di pochi può finire per danneggiare l’immagine di tutta la categoria”. Negli ultimi giorni si sono susseguiti gli accertamenti eseguiti dalla guardia di finanza e dagli uomini dell’Arma in cantieri edili di Alassio, Albenga, Andora e Laigueglia per verificare sia la regolare assunzione dei dipendenti che il rispetto delle norme antinfortunistiche. Nel mirino degli investigatori sono finiti sia datori di lavoro che operai, a seguito di indagini in corso da tempo, anche con l’ausilio di documentazione fotografica acquisita da finanzieri in borghese. Sfruttamento della manodopera clandestina, omessa comunicazione delle assunzioni all’Agenzia provinciale per l’impiego, mancanza delle più elementari condizioni di sicurezza: queste gli illeciti più frequenti rilevati nei cantieri edili. “La Scuola Edile – sottolinea Recagno – cerca di formare persone con diversi livelli di professionalità, ma certo accomunate da un’ottima conoscenza delle regole base di comportamento, quale il rispetto delle leggi, dei regolamenti, delle norme contrattuali e di sicurezza. Quello che ci sentiamo di poter garantire a chi frequenta i nostri corsi è che l’inserimento lavorativo al temine dei nostri percorsi formativi avviene nel rispetto della legislazione sul lavoro”. Mentre dilagano i controlli degli investigatori sui libri matricola di imprese edili che operano in Riviera e a volte provengono da località del Piemonte e della Lombardia, il vicepresidente della Scuola Edile ricorda: “Sicurezza e diritti di chi fa un lavoro duro come l’operatore edile non sono parole vuote, ma un valore e un dovere. Per questo, mentre plaudo alle aziende che operano nella trasparenza e regolarità, rivolgo un appello a quelle che per vari motivi non sono ancora pienamente rispettose delle regole, affinché si rendano conto che un comportamento di questo genere non può portare che danni sia all’azienda che ai lavoratori che vi operano”.


» Felix Lammardo

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