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Articolo n° 9034 del 26 Marzo 2007 delle ore 15:22

A Savona un Master in Bioedilizia

[thumb:1503:r]Savona. Si è svolta questa mattina presso l’Ente Scuola Edile di Savona il convegno di presentazione del primo Master in “Progettazione Ecosostenibile e Bioedilizia”. Alla presenza di numerosi addetti ai lavori l’incontro è stato aperto dall’assessore provinciale Teresa Ferrando, che ha manifestato il suo plauso verso iniziative come questa, che non solo qualificano gli interventi di formazione finanziati dal fondo europeo, ma intervengono direttamente su problemi importanti del territorio quale la sostenibilità dello sviluppo edilizio. A rimarcare questo concetto l’assessore all’ambiente Carla Siri, che ha ricordato la necessità di attivare metodologie di progettazione che rispettino il paesaggio sotto tutti i punti di vista in un momento in cui la salvaguardia del territorio non è più un vezzo o un vantaggio, ma una reale necessità per tutti. Al termine di questi interventi ha preso la parola il presidente della Scuola Edile, Maurizio Bagnasco, che dopo aver ringraziato la Provincia per la fiducia e la collaborazione e l’Ordine degli Architetti per il prezioso contributo, ha sottolineato come sia volontà della Scuola Edile fornire una preparazione che sia in grado di fornire professionisti preparati non solo per quanto riguarda le attività pratiche per cui la scuola è conosciuta (muratori finiti, carpentieri, piastrellisti ecc.), ma anche per figure intermedie quali direttori di cantiere, esperti nel campo della sicurezza ed ancora, come in questo caso, figure di professionalità elevata che, dopo la laurea ritengono di voler incrementare le loro competenze negli ambiti di maggiore interesse e sviluppo già dai prossimi mesi. A seguire il presidente dell’Ordine degli Architetti, Fabio Poggio, ha ricordato l’importanza di fornire professionisti preparati ad un mercato che è già pronto a riceverli e ad occuparli nei primi progetti ecosostenibili che vedranno la luce a breve. L’architetto Poggio ha poi ricordato l’importanza di una costante riqualificazione non solo per i neolaureati, ma per tutti i progettisti che vogliano mantenersi aggiornati per affrontare le nuove sfide che il mercato e le normative presenti e future offriranno. In conclusione il direttore Antonio Miglio ha illustrato il Master, che sarà aperto a 15 disoccupati e occupati in possesso di laurea (anche triennale) in Architettura o Ingegneria, sia del nuovo che del vecchio ordinamento. Il corso avrà durata di 300 ore, di cui 40 di stage aziendale, e la vera novità sarà rappresentata dalle ore di studi/lavoro interdisciplinare a contatto diretto con le pubbliche amministrazioni per verificare sul campo l’applicazione delle nuove normative e le possibilità ed i limiti che esse presentano. Il direttore Miglio ha infine sottolineato come questa attività consenta agli allievi di concludere il Master con una preparazione valida da un punto di vista teorico, ma sicuramente valida anche per quanto riguarda la pratica della progettazione e l’immediata applicabilità dei concetti appresi.


» Felix Lammardo

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