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Articolo n° 9011 del 26 marzo 2007 delle ore 07:12

Pedofilia, chiesto il rinvio a giudizio per Biagio Spolitu

[thumb:1204:r]Savona. Abusi sessuali su minorenni. Questa la pesante accusa con cui il procuratore della Repubblica Vincenzo Scolastico e il sostituto Giovanni Battista Ferro hanno chiesto al gip del tribunale il rinvio a giudizio di Biagio Spolitu, lo psicologo dell’Asl arrestato lo scorso settembre per presunti episodi di violenza ai danni di otto minorenni, alcuni dei quali anche sotto i 14 anni. Gli incontri con i giovanissimi si svolgevano sempre nello studio o nella abitazione dell’insospettabile professionista cinquantenne, il quale avrebbe approfittato dell’inferiorità psicologica dei ragazzini, suoi assistiti. L’indagine era partita dalla denuncia circostanziata di una madre che lo aveva accusato di aver molestato sessualmente tutti e tre i suoi figli, uno oggi maggiorenne e gli altri due ancora minorenni, che erano stati affidati alle sue cure. Poi una serie di intercettazioni ambientali ed il confronto delle testimonianze, infine l’arresto eseguito dagli agenti della squadra mobile di Savona. L’ordine di custodia cautelare in carcere firmato dal giudice Chiara Venturi faceva riferimento ad una serie di particolari effusioni che il medico avrebbe riservato a minori tra gli undici e i sedici anni in un arco temporale che va dal 1996 all’anno scorso. Davanti ai magistrati, il professionista è sempre apparso collaborativo, rispondendo alle domande e ammettendo di avere compiuto “gesti d’affetto” nei confronti dei giovani ai quali prestava sostegno psicologico, ma senza mai essere arrivato a consumare atti di violenza. Biagio Spolitu aveva legato il suo nome all’impegno tra gli adolescenti. Era noto come allenatore di squadre giovanili di calcio e presidente di una squadra formata da uomini dello showbiz, gli “Azzurri dello Spettacolo”. Ma soprattutto era conosciuto per le sue iniziative sociali, da anni impegnato in campagne di sensibilizzazione contro l’alcol. In passato aveva anche scritto un libro sul disagio adolescenziale e sul suicidio giovanile. La richiesta di rinvio a giudizio nei confronti del presunto responsabile di atti di pedofilia, ora ai domiciliari nell’abitazione del fratello a Roma, dovrà essere esaminata dal giudice per le indagini preliminari del tribunale di Savona, Giovanni Zerilli. E’ probabile che i difensori, l’avvocato savonese Paolo Foti e Roberto Lombardi del foro di Roma, facciano richiesta del rito abbreviato.


» Felix Lammardo

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