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Articolo n° 9022 del 26 Marzo 2007 delle ore 11:10

UE: Provincia di Savona indenne da Leucosi Bovina Enzootica (LEB)

Savona. Con la Decisione della Commissione del 20 marzo 2007 (2007/174/CE), pubblicata sulla Gazzetta ufficiale dell’Unione europea in data 21 marzo 2007, il territorio della Provincia di Savona è stata dichiarata territorio ufficialmente indenne da Leucosi Bovina Enzootica (LEB). L’ottenimento delle qualifica sanitaria di “Ufficialmente Indenne dal LEB”  premia  la collaborazione tra azienda sanitaria ASL2 ed allevatori, e conduce ad un’ulteriore valorizzazione dell’intero comparto zootecnico. L’agente eziologico appartiene alla famiglia Retroviridae che raccoglie virus in grado di causare forme tumorali nei mammiferi, negli uccelli e nei rettili; di questa famiglia fa parte anche il virus HIV dell’uomo. Il virus della LEB (BLV) dà luogo ad un infezione cronica: dopo un lungo periodo di incubazione si può avere una manifestazione clinica della malattia con presenza di linfosarcomi. La letalità degli animali in allevamento non è molto elevata (2-5%). L’importanza della LEB deriva da fattori economici e dall’allarme sociale.
I danni economici sono ascrivibili principalmente a: blocco della commercializzazione nazionale ed internazionale degli animali se provenienti da allevamenti non indenni; deprezzamento degli animali che provengono da una azienda in cui è presente  la malattia. Indipendentemente da qualsiasi danno economico, l’allarme sociale e l’attualità di questa malattia derivano dal fatto che l’agente eziologico è un Retrovirus non molto dissimile dal virus che sostiene l’HIV e che pur non provocando malattia nell’uomo, allo stato attuale delle conoscenze, può ritrovarsi in prodotti alimentari destinati all’uomo, in particolar modo nel latte. L’ottenimento della qualifica sanitaria di “territorio ufficialmente indenne da Leucosi bovina enzootica” accanto alle qualifiche sanitarie già ottenute di “territorio ufficialmente indenne da Brucellosi bovina” e “territorio ufficialmente indenne da Brucellosi ovi-caprina” segnano il raggiungimento di livelli sanitari di eccellenza contribuendo, tra l’altro, alla qualificazione dell’intero comparto zootecnico provinciale, che potrà fregiarsi, nella commercializzazione dei propri prodotti, di tali riconoscimenti.

 
 


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