Tutte le notizie di: | archivio
Articolo n° 9085 del 27 Marzo 2007 delle ore 20:33

Nemmeno il maltempo ha fermato il successo della Targa d’Oro di Alassio

[thumb:735:r]Alassio. Una sola nota stonata nella intensa due giorni della 54° Targa d’Oro di Alassio, conclusasi con il trionfo dell’Amatori Sassi Torino: le avverse condizioni atmosferiche che hanno costretto a dirottare alcune fasi della manifestazioni nell’accogliente bocciodromo Palasport di Albenga, finale compresa. Le migliaia di appassionati non hanno comunque rinunciato al grande spettacolo ed alle emozioni offerte dalla più prestigiosa e partecipata (411 formazioni quest’anno per un totale di 1.444 giocatori) gara del calendario nazionale, affollando tutti gli impianti che hanno ospitato le varie fasi della competizione. Oltre diecimila sono stati complessivamente gli spettatori, con picchi di oltre 500 presenze nel pomeriggio di sabato e nei primi due turni di domenica sia ad Alassio (dove i presenti erano letteralmente stipati) che ad Albenga. Nonostante molti appassionati fossero già sulla via del rientro a casa, folto è stato anche il pubblico che domenica sera ha assistito alla finalissima, calcolabile in circa 500 unità.
Come già successo sette giorni prima a Loano in occasione della finale scudetto, la Tubosider Asti, ad Alassio rappresentata da Gamba-Ruscalla-Negro e Carlo Ballabene (testimonial della manifestazione) si è dovuta accontentare della piazza d’onore, superata 13-9 (0-1, 3-1, 7-4, 7-9) in poco più di due ore di gioco dall’Amatori Sassi di Fassone-Daghero-Franzoni-Idrame, freschi di titolo tricolore di serie B e di promozione al massimo campionato. Per l’Amatori Sassi si tratta della prima volta ad Alassio, ma il suo portacolori più conosciuto, Fassone, era già entrato nell’albo d’oro nel 1988 con la maglia della Biellese e nel 1998 con la casacca del Dlf Asti. Per il Piemonte si tratta della sesta vittoria di fila.
Al terzo posto si sono piazzate le quadrette della Balangerese (Abate, Caviglia, Doria, Pane) e della Voltrese (Ansaldo, Locatelli, Vaccarezza, Ginocchio), unico club ligure a salire sul podio. Eliminate nei quarti le formazioni di Chiavarese, Rapallese, San Fruttuoso Marassi e Cdc Asti. Al riguardo, ottimo comportamento del beniamino di casa, l’alassino Angelo Cappato (Chiavarese), che ha sfiorato l’accesso alle semifinali.
Per quanto riguarda i team savonesi, il migliore è stato quello della Cairese, 17esimo. Poca gloria quest’anno per il genovese Lino Bruzzone (Ferrero Ciriè), insignito venerdì sera del Premio al Campione, eliminato sabato sera nei sedicesimi di finale. Per i colori della Perosina, società neo campione d’Italia, i migliori sono stati Terzatata, Carlevaro, Cavagnaro e Colletta, fermatisi al 9° posto.
Tra le curiosità, da segnalare la partecipazione, per la quarta volta, della nazionale brasiliana Simona De Oliveira (Auxilium Saluzzo) e la prematura eliminazione, avvenuta per mano del Martinetto Cisano, della quadretta tutta al femminile composta dalla iridata Paola Mandola e da Cristina Oddone, Norma Pautassi e Barbara Gerbaudo.
I riconoscimenti speciali sono stati consegnati alle formazioni di Chiesanuova Venezia e Cornudese Treviso, provenienti da più lontano, alla Sommarivese quale società più numerosa (11 quadrette) e alla Antoninese Valle Susa (prima formazione iscritta in ordine di tempo). Nel corso della serata di venerdì, allietata al palasport di Alassio dalla musica dell’orchestra Casadei, erano saliti sul palco per ricevere un ricordo ben nove atleti azzurri che nel 2006 hanno conquistato una medaglia nei Mondiali o agli Europei: Griva, Castellino, Longo e Ferrero (per la specialità volo), Laigueglia (che ha partecipato, ben figurando, alla Targa d’oro con la maglia della Taggese), Dutto, Biancotto, Allio e Martino (per la petanque).
Alla cerimonia di premiazione, svoltasi subito dopo la finalissima, sono intervenuti l’assessore allo Sport della Città di Alassio, Fabrizio Calò, il presidente del comitato Fib di Savona, Paolo Resio, e Rinaldo Muratore, dirigente sportivo (è consigliere federale della Federazione Italiana Pallapugno) e grande amico dell’Alassina. Un riconoscimento particolare è stato consegnato dal presidente della Bocciofila Alassina, Adriano Garrone, ad uno dei dirigenti più stimati nell’ambiente delle bocce, il finalese Giancarlo Cresta, coordinatore tecnico della gara, il quale quest’anno ha festeggiava le nozze d’argento con la Targa d’oro, avendone seguito quale componente dell’organizzazione (e per molti anni quale rappresentante federale) ben 25 edizioni.
Nonostante le non favorevoli condizioni meteo, un buon successo ha registrato anche la gara di petanque, cui hanno preso parte oltre 100 giocatori, compresi alcuni piemontesi, tutti da stimare per aver deciso di disputare la competizione nonostante il vento e la temperatura poco primaverile. Ad aggiudicarsi la gara maschile, limitata alla categoria C, Trofeo Petanque Testico sono stati Luciano Sessa e Valter Gazzano (Circolo San Giacomo Imperia) che in finale hanno avuto la meglio sui compagni di squadra Giorgio Buzzi e Claudio Ghigliazza. Sul podio anche Merlo-Pellegrino (Pontedassio) e Brandi-Da Rold (Testico).
Tra le donne, nella Boccia Rosa Alassio Donna Trofeo Star Dust, affermazione di Elena Carlini e Maria Dagati (San Matteo di San Bartolomeo al mare) davanti alle ventimigliesi Vanessa Romeo e Fulvia Messina (Dlf). Terza moneta per Pisani-Corona (Pontedassio) e Roncallo-Lupi (San Giacomo). Le ultime fasi delle gare si sono svolte all’interno della bocciofila Alassina, con l’utilizzo parziale di un fondo sintetico. Esperimento riuscito: anche la versione dei “piè giunti” potrà avere un futuro nell’ambito della Targa d’oro.
Appena andata in archivio l’edizione 2007, il comitato organizzatore ha però già rivolto il pensiero al prossimo anno, progettando ulteriori novità, tra le quali la possibilità di anticipare l’ultimo atto al tardo pomeriggio e l’introduzione di alcune gare preliminari infrasettimanali, se gli operatori e le istituzioni decideranno di investire nell’evento che ha dimostrato di possedere numeri da capogiro. Ma un ulteriore salto di qualità potrebbe arrivare da una “promozione”: l’inserimento nel calendario internazionale, passo che potrebbe schiudere le porte alla presenza di giocatori di almeno una decina di paesi. Confidando in un meteo più favorevole.


» Christian Galfrè

I commenti sono disabilitati.

CERCAarticoli