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Articolo n° 9106 del 28 marzo 2007 delle ore 12:10

Alassio, Riviera dei Teatri: al Palaravizza “Cin ci là“

[thumb:2607:r]Alassio. Prosegue ad Alassio la stagione teatrale organizzata dall’Assessorato al Turismo e alla Cultura del Comune di Alassio, nell’ambito del circuito teatrale “La Riviera dei Teatri – Provincia di Savona”. Sabato 31 marzo 2007, alle ore 21.00, sul palco del Palalassio L. Ravizza salirà la Compagnia Italiana di Operette che presenterà “Cin Ci Là” una delle espressioni più fortunate della collaborazione fra Carlo Lombardo e Virgilio Ranzato, i due artefici dell’Operetta all’italiana. Carlo Lombardo fu compositore, librettista, proprietario di compagnie di operette, titolare di una casa editrice musicale. Personaggio di spicco in tutti questi ruoli, scrisse i libretti più belli dell’operetta italiana: “Il Paese dei Campanelli”, “Cin Ci Là”, “Luna Park”, “La Duchessa di Hollywood”, “Cri Cri”, “La città rossa” e “Prigioni di lusso” per Virgilio Ranzato, “Sì” per Pietro Mascagni, “Scugnizza” e “Il Re di Chez Maxim” per Mario Pasquale Costa, “La danza delle libellule” e “Gigolettes” per Franz Lehàr.
Viriglio Ranzato, veneziano, fu violinista valente al punto di diventare primo violino e solista al Teatro alla Scala di Milano con Arturo Toscanini. Con Umberto Moroni e Carlo Guaita formò un famosissimo “Trio italiano”. Abbandonò la carriera di concertista dopo una violenta lite con Toscanini, che fu la sua fortuna perché si gettò a capofitto a comporre operette che gli fruttarono moltissimo.
In “Cin Ci là”, operetta basata su un soggetto fantastico ed una vicenda ambientata a Macao (protagonisti una principessa, un principe, un mandarino e una soubrette), l’ormai famosa coppia Lombardo-Ranzato usa con gran perizia due registri: quello comico e quello sentimentale. La prima rappresentazione, al Teatro Dal Verme di Milano il 18 dicembe 1925, costituì il secondo trionfo dei due autori dopo “Il Paese dei campanelli”.
Ecco la trama: siamo a Macao. La giovane e timida principessa Myosotis sta per sposarsi ma, al contrario di quanto sarebbe lecito supporre, è triste perché deve abbandonare i sogni e i giochi della fanciullezza. Anche il principe Ciclamino, suo promesso sposo, è triste per gli stessi motivi e si dimostra scarsamente entusiasta del matrimonio. A Macao c’è l’usanza che durante il periodo di fidanzamento di una principessa ogni divertimento e ogni lavoro vengono sospesi. In questo periodo giunge a Macao la bella Cin ci la, attrice cinematografica francese, assieme a Petit Gris il suo accompagnatore ufficiale, innamorato cotto di lei. Il mandarino di Macao Fonky, padre della principessa Myosotis, decide di affidare i due giovani alle esperte cure di Cin ci la. La bella attrice prende a cuore la cosa e si dedica con particolare interesse all’emancipazione del principe Ciclamino. Petit Gris viene colto da un furibondo attacco di gelosia e, per vendicarsi, rivolge le proprie attenzioni alla principessa Myosotis. Ciclamino, che ha preso gusto alle “lezioni”, s’innamora di Cin ci la e la vuole sposare; ma l’attrice saggiamente gli spiega che lei non può e non vuole contrarre nessun legame duraturo. Del resto la principessa Myosotis è ora disposta a lasciare le sue bambole e i suoi sogni e a convolare a giuste nozze con Ciclamino; il che regolarmente avviene fra le più allegre feste di tutta Macao.


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