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Articolo n° 9120 del 28 Marzo 2007 delle ore 15:30

Regione, primo rapporto sulla sicurezza urbana in Liguria

Regione. Sono gli spezzini i più ottimisti in Liguria e i meno preoccupati sul fronte della sicurezza urbana, mentre gli abitanti della provincia di Genova sono quelli che esprimono maggiore preoccupazione seguiti da coloro che vivono nelle province di Imperia e Savona. Lo rivela il primo rapporto sulla sicurezza urbana in Liguria realizzato dall’Assessorato regionale alla Sicurezza e alla Salute nel 2006, attraverso un’indagine qualitativa compiuta su un campione di cittadini pari a 1.018 unità, residenti in Liguria e scelti tra i comuni della regione che contano almeno 10.000 abitanti. Il campione è stato contattato telefonicamente tenendo conto della composizione della popolazione per differenze di genere e di età anagrafica, e i risultati sono stati incrociati mediante la somministrazione di 40 interviste agli operatori di polizia municipale, alle forze dell’ordine e ai presidenti delle circoscrizioni di Genova. “L’obiettivo di questa indagine – spiega l’assessore regionale alla Sicurezza, Claudio Montaldo – è stato quello di capire quale fosse la percezione della sicurezza urbana dei cittadini, della qualità di vita nei quartieri e la valutazione dell’operato delle forze dell’ordine e dei corpi di Polizia municipale dislocati sul territorio ligure, ne è emerso un quadro sostanzialmente positivo e non allarmante rispetto al tema della criminalità reale e relativamente soddisfacente per ciò che riguarda la qualità di vita dei cittadini”. “Comunque – ha continuato l’assessore Montaldo – una moderna politica della sicurezza non può prescindere da una logica di coordinamento e condivisione delle scelte non solo per presidiare il territorio, sul fronte tecnico operativo, ma anche per le azioni di regia”. Dall’indagine risulta che mediamente due abitanti su tre giudicano la loro città un luogo sicuro: le tipologie di reato più temute riguardano i reati cosiddetti di strada: furti e rapine. La percentuale di insicurezza rispetto ai primi è del 37,8 mentre la paura di cadere vittime di truffe investe il 30% degli intervistati; così come il timore di subire un danneggiamento o l’incendio della propria auto è pari al 36%. Analogamente le truffe economiche, in particolare quelle perpetrate a danno della popolazione anziana, sono avvertite dalla popolazione spezzina. Basso risulta invece l’allarme sociale nei confronti di reati legati alla criminalità organizzata: quali l’usura e le estorsioni. In relazione ai due reati, il 61 e il 67% della popolazione ligure si dichiara apertamente sicura, malgrado l’analisi incrociata con gli operatori del territorio segnali tentativi di infiltrazione da parte di organizzazioni criminali italiane, sia nell’area imperiose che più sporadicamente tra il capoluogo ligure e l’area del Tigullio.
Al contrario sostenuta è la preoccupazione per le ricadute negative derivanti dall’inquinamento ambientale (35,5%) che vedono la criminalità organizzata protagonista nell’opera di smaltimento dei rifiuti tossici in discariche abusive.
Malgrado la paura di subire un reato da parte di un immigrato clandestino non trovi reale corrispondenza nella realtà, la percentuale di coloro che percepiscono l’immigrazione clandestina quale fonte di pericolo è 32,3%.
La maggioranza dei cittadini intervistati giudicano i quartieri in cui risiedono un’”oasi felice”, spesso i problemi più temuti sono attribuiti ad altre zone.
I cittadini liguri interpellati dichiarano di essere mediamente sicuri nelle situazioni tipo che sono state sottoposte: camminare da soli per strada nel proprio quartiere (il 58,5%), e in altri quartieri della città (il 47%). Si mantiene invece alta la percentuale dei cittadini che dichiarano di sentirsi sicuri stando in casa da soli, il 49,9% delle preferenze, rispecchiando un dato nazionale.
Rispetto ai quattro ambiti provinciali gli abitanti della provincia di Genova esprimono maggiore preoccupazione sul tema della sicurezza urbana: il 39% ritiene la propria città “poco-per niente sicura”, mentre la maggioranza di chi abita nelle province di Imperia e Savona giudica la propria città molto-abbastanza sicura, rispettivamente il 65 e il 68%.
Gli abitanti della zona della Spezia giudicano la propria area perimetrale una zona geografica ad elevata vivibilità (82,2%). In base alle caratteristiche degli intervistati la percezione della sicurezza risulta inferiore tra le donne, gli anziani e le persone con titolo di studio elevato, anche se la metà di coloro che esprimono paure e timori dichiarano di non aver mai subito alcun genere di reato. A sorpresa il 95,4% del campione intervistato, pur esprimendo il timore di subire una rapina o un furto o un’aggressione, dichiara di non averne mai subito. I principali interventi richiesti per migliorare la qualità della vita riguardano una maggiore presenza delle forze dell’ordine (65%), più interventi che combattono il degrado urbano e la sporcizia (il 23%) e l’introduzione di operatori di strada e mediatori sociali impiegati negli interventi di mediazione sociale nei quartieri in cui si manifestano fenomeni quali l’abuso di bevande alcoliche o episodi di inquinamento ambientale.


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