Tutte le notizie di: | archivio
Articolo n° 9171 del 29 Marzo 2007 delle ore 19:33

Savona, Consiglio comunale: passa l’o.d.g. del Sindaco sulla Margonara: cronaca e interviste

[image:2621:r:s=1:t=il Sindaco di Savona Federico Berruti e la consegna delle firme dei Verdi]Savona. Si è concluso alle 18 e 42 l’atteso consiglio comunale chiamato a pronunciarsi su tre ordini del giorno in merito al progetto Margonara-Fuksas. L’o.d.g. sulle cosiddette “prescrizioni” del Sindaco di Savona Federico Berruti e di tutti i capigruppo della maggioranza di centro sinistra, Rifondazione esclusa, è stato approvato con 23 voti favorevoli e 17 contrari, quelli della C.d.L. e dei tre consiglieri di Rifondazione (un consigliere comunale era assente). L’o.d.g. della Casa delle Libertà è stato invece respinto con 27 voti contrari e 12 favorevoli, con l’astensione del consigliere Bagliardo della Lista Delfino. La C.d.L. contesta il metodo di discussione del progetto, troppe audizioni e consigli comunali solo su “iter progettuali”, senza invece un dibattito in commissione e nello stesso consiglio, con in mano almeno un progetto preliminare vero e proprio e non solo l”idea del futuro porticciolo turistico e della torre faro Fuksas. Nell’o.d.g. dell’opposizione consiliare ribadito poi il no alle volumetrie del residenziale destinate ai privati. Anche l’o.d.g. di Patrizia Turchi della Lista “A Sinistra per Savona” è stato respinto. Con l’approvazione dell’o.d.g. il Sindaco di Savona Federico Berruti tira un sospiro di sollievo, un punto a favore di un lungo e ancora dibattuto iter che porterà al via libera definitivo del progetto Margonara-Fuksas, anche se il primo cittadino savonese non nasconde le difficoltà di consenso, anche a livello cittadino, su un progetto così complesso e delicato per il futuro della città, e commenta così lo strappo, ovviamente atteso, di Rifondazione: “sappiamo che nella nostra coalizione esistono un’articolazione di posizioni, Rinfondazione fin da prima delle elezioni comunali aveva espresso un suo parere di merito negativo rispetto all’ipotesi progettuale per la Margonara e coerentemente sta portando avanti la sua posizione, seppure in un quadro di piena solidarietà con la coalizione di centro sinistra e della maggioranza consiliare”.
Al sindaco Federico Berruti sono state consegnate anche le trenila firme raccolte dai Verdi per dire no al progetto del progetto del porto turistico della Margonara. I Verdi ribadiscono che “riqualificare non vuole dire cementificare”. “Siamo infatti convinti che Savona non abbia bisogno di un nuovo intervento pesante come il progetto del porto turistico della Margonara. Crediamo infatti che i savonesi abbiano diritto di godere del proprio mare e delle proprie spiagge senza ulteriori interventi di privatizzazione del litorale e che le spiagge debbano rimanere a disposizione di tutti gli abitanti e dei turisti” scrivono i responsabili del movimento politico, che aggiungono: “Pensiamo poi che sia indispensabile lasciare una pausa fra gli abitati delle Albissole, che hanno conosciuto la cementificazione forsennata degli anni Sessanta, e le strutture del porto di Savona affinché i cittadini possano godere di una interruzione nella continuità degli abitati e anche al fine di porre uno stop alle cementificazioni della costa ligure, che rischiano di far divenire la nostra regione una unica residenza di seconde case da Genova a Ventimiglia”. In alternativa all’idea progettuale elaborata da Fuksas, i Verdi propongono la restituzione della zona della Margonara al completo godimento libero degli abitanti attraverso un’opera di recupero delle caratteristiche naturali delle spiagge liguri e una nuova riproposizione delle tipologie vegetali presenti. A questo progetto si potrebbe poi associare il progetto promosso da imprenditori locali al fine di creare proprio alla Marognara una struttura profesionale per avvicinare le persone disagiate alle attività sportive legate al mare come vela ed immersioni. A ciò si potrebbe aggiungere una struttura di formazione professionale volta all’accoglienza turistica per persone disabili o disagiate. “Si raggiungerebbe in questo modo un duplice scopo – spiegano i Verdi – Da un lato favorire la riabilitazione attraverso un prolungato contatto con il mare e la natura e dall’altro creare una struttura di formazione quasi unica nel nostro paese. A questo si potrebbe poi aggiungere la necessità di preservare i fondali dello scoglio della Madonnetta dove, tra l’altro, si trovano abbondati colonie di madrepore e la necessità di salvaguardare le praterie di poseidonia di cui chiediamo lo studio approfondito e la predisposizione di adeguate forme di tutela, essendo la vera ricchezza dei fondali marini”. Se poi si vuole costruire una struttura per la nautica si apre allora la discussione sull’area dell’ex Miramare e sul suo possibile utilizzo anche a fini portuali: “Si tratta di un’area, che a breve verrà restituita alla città e che potrebbe essere collegata tramite una passerella a filo d’acqua con la vecchia darsena con indubbi risultati turistici e culturali” è l’opinione degli ambientalisti.
Sulla consegna delle firme da parte dei Verdi, questa la risposta del Sindaco Berruti: “il progetto Margonara Fuksas ci interroga sul futuro della città, devo dire che tutte le posizioni sono state scoltate e recepite nel nostro documento, c’è stato un percorso lungo per arrivare alle votazioni di oggi, nel quale abbiamo espresso una posizione che definisco riformista, si definiscono i criteri e le condizioni urbanistico-amibientali e architettoniche per lo sviluppo dell’idea progettuale fini qui maturata. Rispetto le posizioni dei Verdi, per questo abbiamo inserito precise priorità nelle prossime fasi: almeno un altro passaggio in consiglio comunale affinchè si pronunci su un progetto preliminare, l’approvazione di una verifica di impatto ambientale regionale, criteri di costruzione secondo la più moderna bio-architettura e l’utilizzo a livello edilizio di  materiali compatibili con l’ambiente; alla fine molti degli argomenti degli ambientalisti hanno contribuito alla nostra posizione e credo che il lavoro di dialogo fin qui intrapreso darà i suoi frutti”.
[image:2620:c:s=1:t=la seduta del Consiglio Comunale]
[image:1001:c:s=1:t=il plastico presentato dall’arch. M. Fuksas]

 


» Federico De Rossi

37 commenti a “Savona, Consiglio comunale: passa l’o.d.g. del Sindaco sulla Margonara: cronaca e interviste”
milena d ha detto..
il 30 Marzo 2007 alle 13:34

Bene, gli ambientalisti possono stare tranquilli: si cementifichera’ a tappeto tutto il litorale, ma usando materiali bio-compatibili. Le loro istanze sono state parzialmente accolte.
Come dire a Giovanna d’Arco: tranquilla, ti bruciamo sul rogo, ma con combustibili ecologici.
Ma quando ci capitera’ mai di avere politici (e parlo di tutte le tendenze) capaci di avere senso di autocritica, senso dell’umorismo o almeno del ridicolo? E quando le persone la smetteranno di bersi certe dichiarazioni senza provare a esercitarlo loro, un minimo di senso critico?
Per non parlare della posizione “articolata” di Rifondazione. Per me, nella mia ignoranza, se non sei d’accordo, o sei dentro o sei fuori. Non che stai dentro la giunta ma “in posizione critica”. Non lo capiro’ mai, il politichese. Sono una persona terra-terra. Cosa vuol dire, in concreto: “sappiamo che nella nostra coalizione esistono un’articolazione di posizioni, Rinfondazione fin da prima delle elezioni comunali aveva espresso un suo parere di merito negativo rispetto all’ipotesi progettuale per la Margonara e coerentemente sta portando avanti la sua posizione, seppure in un quadro di piena solidarietà con la coalizione di centro sinistra e della maggioranza consiliare”
Qualcuno puo’ tradurre?
Il discorso bioarchitettura e compatibilita’ ambientale, semmai, non e’ un “favore” fatto agli ambientalisti, come un contentino, ma un criterio che dovrebbe comunque essere sempre piu’ preso in considerazione, e che leggi e regolamenti vari dovrebbero sempre piu’ richiedere, soprattutto quando si tratta di opere di tale impatto e portata. Percio’, non contrabbandiamolo come una concessione: al piu’, e solo una sacrosanta e doverosa premessa, anche per i cementificatori piu’ accaniti.

poltrone ha detto..
il 30 Marzo 2007 alle 14:04

concordo con milena ed aggiungo:è sempre un fatto di attaccamento alle poltrone…e su questo i comunisti e i (pseudo…)verdi non hanno nulla da imparare da nessuno…!!!

vergognatevi, se ci riuscite…

valerio ha detto..
il 30 Marzo 2007 alle 19:21

Sarebbe interessante sapere Milena che mestiere fa………..
Ero presente alla discussione de Consiglio.
Di aria fritta ne ho sentito tanta da parte dei consiglieri della destra e della Sinistra estrema.
Il sindaco Berruti, che certamente non rappresenta il partito votato da me in quattro parole ha liquidato i friggitori di aria (AN e Rifondazione Comunista):
“Per poter ridistribuire bisogna produrre ricchezza.”
“Le pecore bisogna allevarle,tenerle bene e….. tosarle per il bene di tutti.”
Chi non deve sudare ogni giorno per campare può benissimo fare il filantropo o tutelare l’alghetta o lo scoglio per hobby, chi ha il figlio disoccupato spera che il Sindaco porti occupazione alla città.
Stavolta il Sindaco ha fatto il suo dovere.
Congratulazioni a lui da uno che non lo ha votato.

bernardo ha detto..
il 30 Marzo 2007 alle 22:38

Se si lascia fare Fuksas e C. Si va dalla padella alla brace: il progetto di Fuksas secondo i “cementificatori” savonesi andrebbe approvato solo dopo avere risolto il problema della viabilità:ma naturalmente con un bello svincolo autostradale da qualche miliardo e dove ? tra Ospedale e Madonnetta (che idea ) (l’ultima zona verde tra Savona e Albissola Mare) caro sindaco lo svincolo autostradale se lo faccia venire in piazza del Comune e non in Valloria vicino all’ospedale dove è vietato (un po di rispetto per gli ammalati) saluti….

milena d ha detto..
il 30 Marzo 2007 alle 23:17

Valerio scrive:
“Sarebbe interessante sapere Milena che mestiere fa………..”

Sono disoccupata. Non parlo per snobismo di chi comunque ha il reddito assicurato. So cosa significa sudare per campare, prima per seguire studi impegnativi, poi per vederli vanificare dalla mancanza di programmazione e investimenti adeguati.
E anch’io mi preoccupo, non solo di che lavoro posso/potro’ fare, ma anche di cosa andra’ a fare mia figlia, una volta finiti gli studi. Ma a maggior ragione, lotto per salvare quel poco che resta. Non credo che distruggere senza criteri porti benessere.
Non difendo scoglietti. Difendo il futuro.
Solo che, a differenza di altri, non credo proprio che questo tipo di speculazione portera’ lavoro e sviluppo. Solo vantaggi e soldi per poche persone. E distruzione inutile dell’ambiente.
Credo che le soluzioni per Savona andrebbero trovate altrove, in iniziative piu’ lungimiranti, meno devastanti , piu’ redditizie a lungo termine.
E per favore, smettiamola di spandere slogan senza senso, o di accusare gli altri di arretratezza. O peggio, accusare di snobismo chi difende l’ambiente.
Significa non aver capito niente, non comprendere che giocarsi ora il futuro sulla base di illusioni significa perderlo per sempre, per noi e i nostri figli.
Quanto lavoro e sviluppo portera’ il porticciolo? Poco. E comunque, si potrebbe realizzare senza inglobare quanto resta della costa e degli scogli.
Quali vantaggi portera’ la torre Fuksas? Nessuno. E ribadisco, nessuno. Spiacente di non sentirmi una pecora da tosare, ne’ di considerare tale il territorio pubblico. E nessun amministratore che si rispetti,eletto dai cittadini, dovrebbe parlare in questi termini.

massimo ha detto..
il 31 Marzo 2007 alle 08:21

C’è qualcuno fra noi (io ed altri) che segue questa vicenda da un po’ di tempo. Vi posso assicurare che, raccolti uno per uno tutti i documenti, gli articoli e le dichiarazioni fatte fino ad ora, da parte del partito trasversal-carbonifero-cementizio, il giorno che Savona sarà nel delirio più totale (piattaforma Maersk, Torre Fuksas/porticciolo, Viabilità allo sbando, Crescent, Quartiere Residenziale Piazza del Popolo Orti Folconi, torre “Gnocchi alla Romana” di fronte al matitino ecc) chiederemo pubblicamente a questi signori di farsi carico delle proprie resposabilità.
perchè lo sappiamo tutti cosa succederà. Quando saremo allo sbando, la colpa non sarà di nessuno e la cittadinanza avrà gia dimenticato le vicende di questi tristi giorni.

roberto nicolick consigliere provinciale Lega Nord ha detto..
il 31 Marzo 2007 alle 08:57

da Roberto NICOLICK
Consigliere Provinciale Lega Nord
Vedo con piacere che due consiglieri comunali, Baiardo ed Aschieri,pur da differenti schieramenti politici, hanno espresso seppur con atteggiamenti e modalita’ diverse il loro No alla creazione dell’ennesima “ferita indelebile sulla costa della Liguria”. Sono sicuramente due voci discordanti dal coro conforme che canta ed eleva peana e litanie di gloria ad una opera che cambiera’, in peggio, il volto della costa Savonese.
Parlando con un vecchio pescatore savonese, con le mani ed il viso cotto dal sole, anch’esso contrario a questa discussa e discutibile opera, ho maturato in me una fortissima contrarieta’ alla Margonara gia’ da tempo, attirandomi critiche e anche minacce.
Forse, i progettisti , gli strenui e poco disinteressati sostenitori dell progetto, i politici di professione, e quelli ciechi , sordi e muti a comando, dovrebbero ascoltare di piu’ i vecchi che sono il nostro barometro, la nostra enciclopedia e ci hanno insegnato moltissime cose della vita.
Ma il denaro comanda e da indicazioni a cui ci si trova allineati.
Esprimo , la mia simpatia a Baiardo ed Aschieri, il mio supporto e la mia approvazione. La loro obiezione di coscienza fa loro onore anche se , purtroppo, gli creera’ molte interessate antipatie.
Roberto NICOLICK

antonio gianetto ha detto..
il 31 Marzo 2007 alle 12:48

Sig. Valerio ci vuole dire, per favore ,quale tipo di lavoro e quanti posti, porterà quest’ opera ai nostri figli disoccupati?

silvio rossi ha detto..
il 31 Marzo 2007 alle 13:13

Cara Milena
In questa vicenda ho sentito parlare spesso da persone che non conoscono affatto l’argomento o sono essenzialmente mossi da pregiudizi idielogici.
Innanzi tutto sgomberiamo il campo da eqivoci:
Il porto turistico è un investimento per il futuro di Savona perchè porterà 2/3 mila posti di lavoro e questo l’ho scritto e lo ribadirò in questi giorni in un mio prossimo articolo.
Le speculazioni immobiliari del Crescent o di Bofil o altre, tipo Ex Cantieri Solimano sono un’altra cosa, che può essere condivisa o no ma non sono investimenti produttivi.
Per favorequindi, non accumuniamo le due cose come spesso fate per pura demagogia e per fare presa sulla gente.
Se Lei si guarda il panorama da Albissola verso Savona, vedrà mostri di cemento molto più devastanti della eventuale torre e porticciolo (il Silos granario, i Capannoni dei coils e di Mondo Marine,l’ospedale,gli edifici dei Pompieri e della Capitaneria ecc. ecc.),
Cosa facciamo? buttiamo tutto giù, così avremo la costa incontaminata con l’arsella di Calvino ?……peccato che bisogna anche mangiare e l’arsella non basta!
Anzichè pensare all’alga o allo scoglietto della Madonetta ,datevi da fare a contrastare il carbone, che sta diventando il vero problema di questo territorio.
Silvio Rossi

milena d ha detto..
il 31 Marzo 2007 alle 20:42

Non volevo, in questa sede, discutere sulla legittimita’ dell’opera Margonara. Le mie opinioni le ho gia’ espresse altrove. Se si legge il primo messaggio, stavo solo, nella fattispecie, criticando la posizione del sindaco, che di fatto, approva e fa approvare, pur tentando al tempo stesso di fare il cerchiobottista, il tutto risultando quasi una ulteriore presa in giro per gli oppositori.

Se io sono scettica sui 2-3000 posti di lavoro, se non penso che lo scempio ambientale valga la pena, problema mio, cosi’ come di chi professa idee opposte: basta che ognuno si prenda chiaramente le sue responsabilita’. Il futuro dira’ chi aveva ragione (e dal mio punto di vista sarei tentata di aggiungere: purtroppo).

Pero’ non e’ demagogia accomunare le varie speculazioni, lo e’ molto di piu’ (e anche un filino ipocrita) dire che bisognerebbe preoccuparsi piuttosto di altro (tipo il carbone) quando sappiamo bene che i nomi e gli interessi dietro a tutto sono spesso gli stessi. E che di solito chi si oppone a una cosa gia’ si preoccupa anche dell’altra. Non PIUTTOSTO: ANCHE.
Se il porto turistico e’ produttivo, non speculazione edilizia, cosa c’azzecca la torre? Perche’ non lo si puo’ costruire ugualmente rispettando di piu’ l’ambiente?
E sono altrettanto stanca di sentire ripetere la solita contrapposizione ricattatoria: o ambiente , o posti di lavoro; quando ci renderemo conto che invece dovrebbe esserci sinergia fra le due cose, salvaguardia ambientale e nuove forme di sviluppo economico, ora piu’ che mai, e che e’ questo, il vero progresso, la speranza del futuro, sara’ sempre tardi. Altrove lo hanno gia’ capito. Qui no.
Continuando cosi’, con questo ritmo distruttivo, a sprecare risorse, presto non avremo piu’ ne’ il lavoro ne’ un minimo di ambiente vivo.Noi siamo indietro, indietro come progetti economici, indietro come forme di sviluppo, indietro come programmazione. Certi discorsi andavano bene negli anni 60, quando certe cose non si sapevano, non adesso. Adesso dovremmo essere maturati e saper progettare soluzioni migliori. Di vantaggio per la collettivita’, di grande beneficio e a lungo termine.

Non ho piu’ voglia di ripetere le stesse cose, tanto se qualcuno non capisce o non vuol capire mi ripetera’ le stesse obiezioni. A sentirmi ricordare le strutture produttive gia’ esistenti, utili ma non belle, come se io fossi una fanatica luddista che vuole abbattere tutto in nome dell’ambiente, accomunando torri, cantieri, porticcioli e pompieri in un unico calderone, mi sento semplicemente offesa, come se si facesse torto alla mia intelligenza, come se mi si trattasse, si trattasse tutti noi che obiettiamo al degrado, come bambini capricciosi, donnette isteriche, snob che non hanno bisogno di lavorare, e cosi’ via, non come persone sensibili e impegnate che hanno degli argomenti mai ascoltati, validi e razionali, a suffragare le loro posizioni.

Rivendico il non sentirmi idealista, illusa, velleitaria, ma tutto l’opposto: non e’ per nostalgia dello status quo, della natura e del buon tempo antico, che dovremmo avere maggior cura dell’ambiente, ma per lungimiranza e speranza per il futuro. Non per ilusione, ma per razionalita’, per calcolo concreto e avveduto, come fare un ricco investimento a lunga scadenza anziche’ dilapidare tutto. Perche’ cio’ che si conserva inalterato oggi, sara’ il vero capitale di domani.

Ha detto bene Massimo: un giorno qualcuno, noi o i nostri figli, chiedera’ il conto di tutto questo. Continuaiamo pure a ignorarlo, ma le responsabilita’ di ciascuno peseranno addosso come macigni.

rossi valerio ha detto..
il 31 Marzo 2007 alle 23:24

Sig.ra Milena
Per ciò che riguarda i posti di lavoro, se vorrà leggere su “uomini liberi ” il mio articolo, così non mi ripeto; chiaramente ognuno manterrà le proprie opinioni ma c’è chi conosce il settore c’è chi no. Io lavoro in questo settore da trent’anni.
Per ciò che riguarda la Torre, è evidente che non vi sono le risorse per costruire un porto se non si ottiene la possibilità di ralizzare metri cubi.
Forse lei non sa che i porti vengono realizzati in zona demaniale e dopo cinquant’anni ritornano allo Stato che eventualmente lo ridà in concessione, idem per la torre,quindi chi mette delle risorse deve anche pensare di recuperare i soldi investiti ,considerando anche tutti gli annessi e connessi tipo gli oneri di urbanizzazione ecc…che vengono dati al Comune il quale poi li destina alle opere pubblice e ai servizi per i cittadini.
Se poi i profitti del costruttore siano pochi o tanti o se la torre deve essere più meno alta, di questo non so risponderle, questo sarà compito degli amministratori valutare.
Vede gentil Signora, siamo tutti ambientalisti a tutti piace il mare incontaminato,le bianche spiaggie, le valli verdi, i fiumi cristallini, siamo tutti sognatori..poi però dobbiamo mangiare, farci la doccia tutti i giorni, mandare i bambini a scuola, avere un ospedale, magari andare anche in vacanza e allora occorrono le risorse concrete e siccome nessuno è disposto a rinunciare allo standard di vita acquisito occorre anche fare dei piccoli saccrifici.
Siamo realisti, non stiamo rovinando la spiaggia di Torre del mare, non stiamo distruggendo una pineta…sono quattro scogli e delle baracche a ridosso di un porto commerciale con le sue brutture comuni a tutti i porti commerciali.
Rispetto le sue opinioni …ma mi consenta di dirle che bisogna essere più realisti.
I consiglieri che rappresentano l’82% degli elettori savonesi sono d’accordo sulla costruzione del porticciolo, così tutte le organizzazioni sindacali e imprenditoriali.
Siamo tutti corrotti,tonti,pazzi? o siamo solo realisti?
Un saluto
Silvio Rossi (Lega nord)

antonio gianetto ha detto..
il 1 Aprile 2007 alle 11:18

Siamo tutti corrotti,tonti,pazzi? o siamo solo realisti?
Una valida risposta la potrebbero dare i Savonesi con un referendum.

Daniele Pucarelli ha detto..
il 1 Aprile 2007 alle 14:45

Vorrei ricordare ciò che sarà realmente il porticciolo della Margonara per la città, ribadendo un commento da me scritto alcune settimane fa.
Quello che sorgerà presso la la Margonara costituirà una sorta di “garage” per barche di lusso di lombardi e piemontesi che d’inverno parcheggeranno le loro barche qui e d’estate migreranno verso altre mete. Le ricadute occupazionali di questa operazione meramente speculativa saranno decisamente inferiori rispetto a quanto è stato propagandato, nell’ordine di poche decine di posti di lavoro, cifra troppo esigua per giustificare un simile scempio ambientale.
Per quanto riguarda poi il discorso turisitico quanti di questi proprietari di yatch visiteranno la nostra città secondo voi?
In merito al grattacielo poi è inutile fare altri commenti: cosa dire di 120 metri di alloggi di lusso, la maggior parte dei quali resteranno vuoti per più di undici mesi l’anno…? Così come è inutile ricordare le conseguenze che il porticciolo avrà su un tratto di Aurelia già molto congestionato.
Non dico che a Savona non si debba costruire nulla, che si debba dire per forza “no” ad ogni cosa, ma di sicuro questa non è la via giusta da intraprendere. Il vero sviluppo turistico non è fatto di yatch e grattacieli ma di valorizzazione di beni artistici e culturali, di musei, di attrattive culturali e paesaggistiche e qui si vuole dare il colpo di grazia ad un paesaggio in larga parte già compromesso.

Daniele Pucarelli – Consigliere III Circoscriz. – A Sinistra per Savona
http://www.danielepucarelli.blogspot.com

pinpirin ha detto..
il 1 Aprile 2007 alle 15:17

1 Aprile 2007 ore 14,5o
perchè non fare sto ….. di porto a fronte dell’ex ILVA?
Ci pensate voi “savonesi” al traffico di camion , oltre a quello normale (mezz’ora
dalla Torretta ad ALBISSOLA),per gli eventuali sbancamenti e materiali da costru=
zione? Provate un pò a parlare delle vostre beghe: Aurelia bis con sbocco in corso
Ricci sull’ormai vetusto costruendo ponte (IPERCOOP ?) Lo svincolo dell’autostrada
al Ritano del Termine, Io in Albissola Marina abito in uno stabile con 18 apparta=
menti dei quali 8 non sono mai abitati, quelli della famosa Torre chi ne beneficerà?
Datevi da fare per Villa Zanelli, per il vecchio Ospedale S:Paolo, per gli orti Folconi,
o c’è poco da rosicchiare? Lasciate stare Albissola Marina, ma se proprio volete farlo
sto….. di porto fatevelo inPiazza Garibaldi, al Prolungamento !

birikkino ha detto..
il 3 Aprile 2007 alle 04:27

Il ritornello di una canzone degli anni 70-80 degli skiantos faceva così:

COSA PRETENDI DA UN PAESE DALLA FORMA DI UNA SCARPA….!?!

adattandola oggigiorno alle girandole para-pseudo-apparent-democratik(addirittura di sinistra…)del nostro amato(?) sindaco il motivetto potrebbe fare così:

COSA PRETENDI DA UN SINDACO CHE DI LAVORO FA IL COMMERCIALISTA…

Bruno Pirastu ha detto..
il 3 Aprile 2007 alle 08:20

Se c’erano ancora dei dubbi adesso c’è solo la certezza che a Savova ci sono dei piccoli grossi problemi di dialogo non tra le forze partitiche ma tra amministratori e cittadini. Davanti ad un affare così grande la lingua politichese dispone di mezzi sconosciuti a noi popolo bue e grazie ai quali si puo dire No votando però SI e ignorare con democratica sufficienza ( spesso malcelata ) i pareri contrari. I Gatti e le Volpi che si preoccupano di tutelarsi nel futuro con dei distinguo da far ridere i polli ( Siamo contrari …ma .. se .. prescrizioni (banalità gia previste) … nell’interesse superiore .. per il bene … votiamo a favore ….. Non commedia ma una farsa che se rappresentata per la sua ingenuità e banalità si sarebbe potuto chiedere ed ottenere il rimborso del biglietto. Nessun spessore , nessun richiamo o almeno una negazone ai problemi tanto evidenti quanto reali, traffico , habitat marino, dubbi sull’effettiva ricaduta socio/economica sulla città, vedi i posti di lavoro che passano seraficamente da 5000 a 250 a regime. Adesso che i politici hanno detto la loro la parola passa ai cittadini che , mi metto in lista e disponibile a dare una mano , tramite il Referendum diranno la loro e chi ha gia parlato sarebbe bene adesso stesse zitto e non inquinasse la Democrazia Diretta specialmente con la presunzione di voler insegnare e spiegare al popolo bue come deve vivere, come pensare e come votare, spesso con malcelata arroganza e presunzione. Comunque non è finita qui.

milena d ha detto..
il 3 Aprile 2007 alle 12:07

Sig. Silvio Rossi

nessuno mette in dubbio la sua esperienza e competenza, infatti io non sono entrata nel merito delle sue argomentazioni sui posti di lavoro, ho solo detto che il futuro ci dara’ la risposta.

Noto comunque che come al solito ognuno legge e ribatte a cio’ che vuole in quello che si scrive, infatti Lei procede imperterrito con gli stessi argomenti e le stesse accuse, come se neanche avessi fiatato, specie con il retorico accostamento ambientalisti uguale illusi e retrogradi, rivendicando una posizione realista, stile bisogna pur mangiare, stile legge del male minore, sacrifichiamo le baracche, mica Bergeggi…e cosi’ via, ignorando che di questo passo, continuando a lasciar passare tutto, non si faranno neppure piu’ queste distinzioni di fronte agli enormi appetiti economici di pochi.

Non ripetero’ dunque fino alla nausea quello che ho gia’ detto, qui o in altre sedi, mi limitero’ a dirle che, mi spiace per lei e per tutti i teorici dello sviluppo anni ’70, ma io, lungi dal perseguire ideali immaginari, mi ritengo ben piu’ realista di lei.

– E’ realismo avere dubbi sulla portata e sulle ricadute di cio’ che si va progettando a Savona. Infatti non sono l’unica, ma mi permetto di dire che la pensano cosi’ moltissimi cittadini, non necessariamente ambientalisti.

– E’ realismo pensare che sia importante, in questo come in altre cose, una pianificazione a lungo termine, un bilancio accurato che tenga conto il piu’ possibile non solo dell’ambiente, ma del benessere presente e futuro della maggior parte possibile di persone, non sacrificando immense risorse per gli interessi di pochi e per un certo numero di dubbi, precari e non necessariamente qualificati posti di lavoro, come quelli che verrebbero da altri posti di rimessaggio barca, fino a portare la Liguria a un quinto di quelli nazionali: una cementificazione unica, disastrosa e irreversibile.

. E’ realismo cominciare fin d’ora, e siamo gia’ in ritardo, a perseguere piani integrati a piu’ lunga scadenza che valorizzino e accentuino le caratteristiche sempre piu’ in pericolo di una regione davvero unica, quel tesoro naturale che abbiamo ormai in buona parte sperperato: piani integrati di turismo sostenibile, sinergia costa- entroterra, agricoltura e gastronomia pregiata, studio e sviluppo di nuove tecnologie, energie rinnovabili, valorizzazione di arte, ambiente, cultura… Mi creda, sono piani che gia’ esistono, potrebbero persino avere interessanti finanziamenti, meno soggetti a ricatti privati, solo che non se ne puo’ neppure parlare di fronte a questo muro di interessi speculativi, e si sorprenderebbe lei stesso di constatare a quante persone potrebbero dare da mangiare, ora e ancor piu’ in futuro, e, incredibile a dirsi, senza sacrificarne la qualita’ della vita. Anzi.
Ci crederebbe? Un’economia viva e fiorente, ben piu’ del triste squallore che ci circonda, ma con “il mare incontaminato,le bianche spiaggie, le valli verdi, i fiumi cristallini”. Non e’ da sognatori, invertire la tendenza. Anzi, sara’ sempre piu’ una necessita’ vitale per il pianeta.

E comunque, meglio perseguire con ostinazione un sogno piu’ che realizzabile, piu’ che concreto, che cedere all’incubo orrendo che ci state prospettando voi.

luciano ha detto..
il 3 Aprile 2007 alle 13:38

il fatto che ci siano già dei silos di cemento a guastare il panorama non giustifica la costruzione di un’altra mostruosità inutile. Costruite cose utili (parcheggi a Savona magari) visto che quei pochi che c’erano li avete sostituiti con piazze di cemento e monumenti ridicoli.
E basta con prendere in giro le persone con sti porti turistici per i i ricchi lombardi quando qua la gente non arriva alla fine del mese. E poi dove sarebbero i 2-3000 posti di lavoro?Nella costruzione?Minimo si prenderà lì’appalto qualche ditta del sud che si beccherà i soldi e per tenere quattro barche del c…. ancorate dodici mesi all’anno non ci vorranno + di 10 persone ad esagerare. Ho visto il porto di Varazze che bello che è con quei bei tetti verdi. Complimenti

andrea bronda ha detto..
il 3 Aprile 2007 alle 18:11

Scusate se mi intrometto ma vi vedo tutti preoccupati sulla Margonare,liberi cittadini,pensionati,mamme,mogli,padri,studenti ecc ecc,ma vi rendete conto che i vari Partiti della Sinistra Radicale,i Verdi e non solo vi Voglio distrarre dal Vero e Reale probblema per la Nostra Salute di tutta la Provincia ma soprattutto per il Savonese e la Valle Bormida che è il Carbone e quindi la Centrale di Vado e la Funivia che trasporta carbone in Valle Bormida.Noi come LEGA NORD abbiamo consegnato agli organi di stampa un dossier dettagliato su tale probblema con cause effetti e nomi ma chi sa come mai non ci pubblicano.Sveglia gente Rifflettete Noi siamo a vostra disposizione per farvi aprire gli occhi.
Andrea Bronda Segretario Provinciale di Savona LEGA NORD

Bruno Pirastu ha detto..
il 3 Aprile 2007 alle 20:12

Egregio signor Bronda argomento di questi commenti è il porto della Margonara e non il carbone. Premesso questo mi chiedo quale sia il senso del suo intervento, scontato che chi discute su questo problema , perchè è un problema , si faccia abbindolare , ovviamente, dai suoi avversari politici. Sulla nocività del carbone non ci sono dubbi e nel contesto di discussioni su quel combustibile non ci sono e non ci saranno problemi a discuterne. Ogni cosa a tempo e luogo adatto e senza discontinuità come , purtroppo, adesso.In passato ho gia dato la mia adesione a quando promuoverete un Referendum sul carbone, piu di così non so cosa aggiungere.
Cordiali saluti.

PS ) Se poi ” liberi cittadini,pensionati,mamme,mogli,padri,studenti ecc ecc ” sono preoccupati , rifletendoci e bene , forse un perchè ci sarà.

antonio gianetto ha detto..
il 3 Aprile 2007 alle 21:35

Buona sera sig. Bronda, vorrei segnalare che anche per quanto riguarda il carbone siamo molto preoccupati; alcuni di noi erano presenti a Valleggia il 27 gennaio 2007 che trattava l’ argomento.
A suo tempo su IVG avevo segnalato che, su google video, era possibile visionare i filmati del convegno.
Se avrà modo di visionarli si renderà conto che le preoccupazioni ci sono e non sono sottovalutate da nessuno.
Il carbone purtroppo i danni li ha fatti e ne farà ancora, anche al porticciolo della Margonara, dove dopo lo spostamento del terminal agli alti fondali, giungeranno le polveri trasportate dal vento e si depositeranno anche sulle coperte delle imbarcazioni.
Purtroppo il paradiso di Fuksas sorgerà in un luogo che disterà poche centinaia di metri dal luogo dove verrà sbarcato il carbone ed in una zona, per giunta, molto esposta al vento.
La distruzione della Margonara, fortunatamente non è ancora avvenuta, ed è per questo, in sua difesa, siamo molto attivi.
Notizie odierne ci informano che:
MARGONARA: ACCOLTA DALLA REGIONE LA RICHIESTA DEI VERDI – PRENDE AVVIO LO STUDIO DEI FONDALI PER LA PRESENZA DELLA PRATERIA DI POSIDONIA OCEANICA

Antonio Marotta ha detto..
il 4 Aprile 2007 alle 09:50

Mi accodo alla segnalazione del Sig. Gianetto: Margonara, prende avvio lo studio dei fondali per la presenza della prateria di posidonia oceanica.
Che anche la natura si stia ribellando ai progetti di Fuksas e compagni?

andrea bronda ha detto..
il 4 Aprile 2007 alle 10:09

Sig Pirastu e Sig.Gianetto,
la mia era semplicemente una provocazione inviata appositamente su questo Forum,facendo presente e PURTROPPO CERTE VERITA’ non sono dette e Contenute NEGLI ATTI di un Convegno,che non c’è solo ed esclusivamente la MARGONARA che non mi pare un PROBBLEMA per la Nostra Salute,ma purtroppo ESISTE E CONTINUERA’A ESISTERE IN FUTURO IN MANIERA PIù MASSICCIA DI QUELLO CHE E’ STATO FINO AD ORA IL PROBBLEMA DEL CARBONE,del quale quasi nessuno VOLUTAMENTE o per DISTRAZIONE ne parla in maniera più concreta e non con Fantasie.
Poi di parole vedo che se ne fanno tante ma la concretezza non la fa nessuno mi pare!!!! Noi abbiamo intenzione di passare dalle parole ai fatti ANCHE SE SO CHE I POTERI FORTI faranno in modo di impedircelo.Voi regolatevi di conseguenza.
Scusate l’intromissione
Cordialmente
ANDREA BRONDA Segretario Prov.di Savona LEGA NORD

milena d ha detto..
il 4 Aprile 2007 alle 11:18

Sig. Andrea Bronda

Di solito chi si preoccupa per Margonara e simili speculazioni e’ altrettanto attivo e preoccupato anche sul carbone. E da anni.

Se non si e’ saputo molto in giro, e’ per lo stesso motivo per cui non viene pubblicato, a quanto dice, il vostro dossier: perche’ esistono molti poteri forti che vogliono mettere tutto a tacere.

Pero’ non capisco mettere per forza in contrapposizione le due cose, quando, come ho detto in un altro messaggio, nomi e interessi che stanno dietro i grandi affari economici sono spesso gli stessi, e quando, come ha fatto notare il sig. Gianetto, i problemi sono anche direttamente, fisicamente collegati, tanto che progettare grandi iniziative turistiche spalla a spalla con il carbone ha poco senso. Cosi’ come la presentate, la cosa sa di demagogia e populismo, e la stessa accusa che rivolgete agli avversari, di voler distogliere l’attenzione da altri problemi, puo’ essere tranquillamente rigirata a voi.

Se non e’ cosi’, mi smentisca: dimostri di voler attivamente collaborare con le tante persone e associazioni che da anni, ormai, (e non necessariamente dietro a sigle politiche) con fatica, boicottaggio, frustrazioni raccolgono dati, denunciano, tentano di opporsi al carbone. Proponete iniziative comuni, forti, dimenticando le divergenze politiche in nome di un interesse per la collettivita’.
Quella si’, sarebbe una gran novita’ positiva per Savona, e non solo. Altrimenti, rimaniamo sempre ai soliti polveroni, alle sparate velleitarie. Che non ottengono niente di concreto. Se non qualche vantaggio politico per qualcuno.

Gloria ha detto..
il 4 Aprile 2007 alle 12:45

buongiorno
ero presente al consiglio comunale del 29.03.07. Ho letto i commenti che precedono.ho notato un fatto singolare. Chi ha iniziato è una donna, la si.gra Milena ed apparentemente tutti gli altri partecipanti sono uomini. Così come solo una donna ha secondo me esposto la “pratica” Margonara in consiglio quale essa è. Gli altri che si sono espressi uomini. non ho una fede politica ma decenni di esperienza come “cittadina savonese” nei confronti delle persone ke si sono avvicendate a Palazzo Sisto. mi vanto di essere stata buttata fuori da un Assessore ke comportandosi in tal modo voleva chiudere una conversazione ke non era più in grado di sostenere. La sig.ra Turchi parlava di contenitori storici da valorizzare. E ricordava il vecchio progetto Gambardella/Omnia/Spada.Ma era solo porto turistico. Negli anni le pedine sono state posizionate ed oggi si vuole dare scacco matto alla cittadinanza.”cui prodest?” miei cari signori.. qualcuno mi vuole spiegare come convincerete un cittadino danese a venire a savona quando l’aeroporto più vicino a noi, il C. Colombo perde regolarmente compagnie aeree e collegamenti internazionali?

Carbone? parliamo di “rinfuse solide” perchè a questo è dedicato il nuovo terminal. Se però parlate del deposito a Ranco tutti vi rispondono “tolgono i vagonetti”.

Fuksas dice ke l’ospedale è uno skifo. Bene, rispetto la sua opinione, posso condividerla e allora?!?! Lui è un archietto io no quindi io non capisco nulla?

il sindaco dice ke ha coinvolto associazioni, sindacati per parlare del porticciolo turistico. Bene, siamo una città di 60.000 abitanti.30.001 appartengono a queste categorie?

Facciamocene una ragione. Le persone che sono a Palazzo Sisto le abbiamo mandate, volenti o nolenti, tutti noi. noi abbiamo scelto di starne fuori.quindi abbiamo delegato a loro le scelte. Peccato ke non abbiano mantenuto l’umiltà dell’ignorante….

Antonio Marotta ha detto..
il 4 Aprile 2007 alle 17:03

Siamo sempre al solito giro di boa. Se stiamo tanto discutendo del progetto della Margonara, con gli annessi e connessi, non è perchè ci sia la volontà di non accorgersi degli altri problemi.
E’ proprio perchè ci sono altri problemi di carattere ambientale, e non solo, che non si vuole aggiungerne altri.
Tutti sappiamo dei danni correlati al carbone, all’inquinamento, e sono di oggi le notizie che ci sta fornendo IVG in merito ai reati ambientali scoperti oggi dai Carabinieri.
Anzi, il fatto che non siamo in pochi ad essere contrari al progetto della Margonara include implicitamente la nostra attenzione a tutto l’ambiente circostante, che ultimamente mi sembra già martoriato di suo.
Quindi, nessuna dimenticanza. Semplicemente non si vogliono aggiungere dei danni a quelli già esistenti.

gianna ha detto..
il 5 Aprile 2007 alle 23:03

Credo che se tutte le energie profuse dagli ambientalisti e dai partiti di loro riferimento (rifondazione,comunisti,verdi) contro il porticciolo della Margonara fossero state indirizzate sul problema dell’inquinamento dovuto al carbone probabilmente la Tirreno Power non si sarebbe azzardata a potenziare la centrale con il carbone.
Mi pare che il can can per Margonara distolga l’opinone pubblica dal vero problema .
Non a caso il giornale più prolifico di articoli contro il porticciolo è La Repubblica il cui padrone è lo stesso padrone della Centrale di Vado: Carlo Debenedetti (grande amico di Prodi)
come al solito il popolo si fa fregare!

Gloria ha detto..
il 6 Aprile 2007 alle 08:48

Distogliere l’attenzione dal problema del carbone? Siamo alle solite. il popolo si fa fregare perkè alla fine pensa di essere più intelligente. Scusate ma è una “guerra tra poveri”. qui si parla di Margonare. Volete parlare di carbone, bene!
Quando il Comune di Vado ha preteso di eliminare il terminal tutti hanno plaudito.Snz rendersi conto ke spostare le navi che arrivano a Vado su Savona, serviva a garantire la sopravvivenza del nuovo terminal rinfuse! ricordo di aver sentito una volta uno studio del polo universitario di savona che parlava del “punto di equilibrio” per l’economicità dell’impianto si savona. Talmeno elevato che il solo quantitativo di Savona non è sufficiente. A savona nessuno ha commentato all’idea della moltlipicazione dei quantitativi di rinfuse in arrivo. a Ranco costruiranno un mega deposito ma nessuno dice nulla. Se provi a dirlo i tuoi conoscenti ti prendono per pazza e ti dicono “cosa ne vuoi sapere”. Facciamocene una ragione, ribadisco. Il popolo si fa fregare “consapevolmente”. ahimè.

Bruno Pirastu ha detto..
il 6 Aprile 2007 alle 09:33

Da bambino , non ricordo se i miei genitori o Padre Roggio , lo scolopio che mi ha seguito nelle elementari , mi è stato insegnato che è buona educazione non interompere un discorso altrui. Quello che non mi capacito è il come mai non condividere l’idea del porto ( per cortesia non chiamiamolo porticciolo ) alla Margonara dia così tanto fastidio specialmente ad una certa parte anche politica. Savona, così come anche altre città , non ha solo , purtroppo , il problema della cementificazione ( questo è il nucleo del dissenso al prgetto ) ma amche altri , tra cui , anche , il carbone. Per rispetto delle linee guida di IVG , che è un giornale , a cui m adeguo , qui discuto della Margonara, in un altro punto del Carbone, è un forum tematico non una chat. Una concessione che posso fare è quella di aggiungere qui a Margonara ? No Grazie anche Carbone ? No Grazie

milena d ha detto..
il 6 Aprile 2007 alle 10:44

Signora Gianna

evidentemente non ha letto il mio intervento poco sopra. Come dicevo, ognuno vede e legge solo cio’ che vuole.

Non so se lei appartenga a quelli che propongono ora il carbone come problema “alternativo” alla cementificazione della costa, o se sia semplicemente fra quelli che si fanno abbindolare da questa trovata politica, ma in ogni caso la pregherei di lasciar da parte Prodi e Debenedetti (i quali a me personalmente non importa piu’ di tanto difendere) e gli slogan preconfezionati, e riflettere, invece:

NON sono due diversi problemi: la centrale vuole bruciare piu’ carbone per guadagnarci, in accordo con chi ha interessi portuali per fare arrivare sempre piu’ carbone e guadagnarci, e costruire nuovi terminal e depositi e guadagnarci, alla faccia dei cittadini e contro ogni possibilita’ di investimento alternativo, piu’ pulito e innovativo.
Queste persone, che non hanno colore politico ma solo colore dei soldi, sono molto spesso collegate, se non le stesse, con chi vuole costurire torri e porticcioli. E sono molto spesso collegate, se non le stesse, con chi sta finendo di demolire gli ultimi resti industriali con qualche possibilita’ di innovazione, solo per fare speculazioni piu’ brutali e redditizie.

Lo vede, che cosi’ tutto quadra, e se si toglie i paraocchi politici lo capisce anche lei?

Enea ha detto..
il 6 Aprile 2007 alle 13:50

Però in merito a tale questione come mai la rappresentante della CGIL e dirigente regionale di Rifondazione comunista Paola Vottero ha espresso parere favorevole al contrario del suo partito?…

antonio gianetto ha detto..
il 7 Aprile 2007 alle 12:34

Per quanto mi riguarda, da molto tempo non ho più fiducia nei partiti politici, quindi su Margonara, carbone e cementificazione selvaggia, ragiono soltanto con la mia testa; presumo che molti altri la pensino come me, non si capirebbe infatti, come mai, quasi tutti i partiti siano favorevoli a questi progetti e la gran parte delle popolazione ne è fortemente contraria.
Preg.mo sig. Enea, per avere una risposta alla sua domanda, deve soltanto chiederlo alla persona interessata, basta una semplice telefonata!
Se ritiene che questo possa avere importanza, eventualmente ci tenga informati.

Enea ha detto..
il 10 Aprile 2007 alle 13:43

Caro sig. Gianetto,
la mia era una domanda che voleva far capire che forse l’eventuale contrarietà di certi partiti è solo di facciata, infatti Paola Vottero, della CGIL, è membro della direzione provinciale di rifondazione comunista e invitata alla segreteria, oltre che esponente regionale del partito di Zunino.
Non credo proprio che gli altri esponenti della segreteria provinciale fossero all’oscuro del suo pensiero…
Predicare bene e razzolare male…

Bruno Pirastu ha detto..
il 10 Aprile 2007 alle 16:10

Predicare bene ( in campagna elettorale ) e razzolare male ( dopo ) penso che sia un fattore putroppo comune ai partiti politici che dormono e si svegliano solo quando c’è un problema gia in essere e non prima. Quando poi si svegliano ricordano solo il Peppone che deputato dormiva in aula e che svegliatosi urlava i soliti proclami contro la parte avversa ( Mitico Guareschi ). Lo si vede anche dai commenti dove appare sempre piu evidente come la Politica sia sempre piu distante dai Partiti e quindi dalla gente comune. si parla di ELETTI DAL POPOLO ma .. al momento delle elezioni vediamo tutti come i candidati vengano di fatto imposti dalle Segreterie dei Partiti ( SEGGIO SICURO ) e questo penso che valga per tutti e a tutti i livelli. I nomi e cognomi dei burattinai savonesi che ben si guardano dall’avere in tasca una tessera penso che siano noti a tutti visto che sono quelli che tengono i cordoni della borsa perchè, pane al pane e vino al vino, il punto è Cementificazione in cambio di soldi , e interessi privati aiutati con fondi pubblici.( VEDI SVINCOLO MARGONARA ) Il resto .. il resto è appunto il resto non il capitale ma solo gli spiccioli. Savona non ha una sua aniima , una sua storia , una sua fisionomia aggregante, ha perso il treno e sta tornando . purtroppo , ad essere il paesone del basso piemonte e sempre piu in misura incontrovertibile.

antonio gianetto ha detto..
il 10 Aprile 2007 alle 17:12

E’ da un po’ di tempo che vado ad assistere alle sedute del consiglio comunale, lo faccio perché voglio rendermi conto di come viene amministrata la nostra città.
Mi limito soltanto ad osservare attentamente i movimenti dei nostri rappresentanti, osservo chi si legge il giornale nel corso delle interpellanze, altri che parlicchiano, tra loro, senza prestare attenzione a quello che viene proposto; da questi atteggiamenti ci si rende conto che tanto tutto è già stato deciso, prima, in altra sede.
Sono rimasto molto colpito quando l’ assessore BAIARDO GIOVANNI BATTISTA, ha deciso di votare secondo i suoi sentimenti, e non come imposto, dalla volontà del suo schieramento. Devo confessare che ho avuto molta ammirazione per il suo comportamento. Alcuni assessori che sembravano, che prima sembravo contrari a determinati progetti, in seguito hanno cambiato opinione, dopo leggendo alcune notizie di stampa, ci viene il sospetto di averne indovinato la ragione.
Osservando un altro giovane, dal quale mi sarei aspettato un comportamento simile a quello del Baiardo, ma che invece ha votato secondo le direttive dello schieramento, mi sembra di aver notato un suo gesto di rassegnazione, che ho intrepretato con volesse dire: purtroppo ho dovuto votare così!

Enea ha detto..
il 10 Aprile 2007 alle 18:44

Comunque spero che Rifondazione non si comporti con questa ambiguità anche per ciò che succede a Vado (nonostante i proclami…), su questa questione il caso Vottero dovrebbe farci riflettere, su questa e su molti altri…
Partito di lotta e di governo (?)…

antonio gianetto ha detto..
il 11 Aprile 2007 alle 19:31

riporto una notizia che ho appena ricevuto; tempo addietro, se non sbaglio, eravamo stati informati che anche la presidente della V Ciircoscrizione lo aveva proposto, poi non ne abbiamo più saputo niente
REFERENDUM/MARGONARA

I Verdi, come appare dal nostro sito, hanno chiesto formalmente alla segreteria generale del comune di Savona due punti fondamentali per avviare le procedure per un eventuale referendum sul porto della Margonara allo scopo di definire quanto previsto dallo statuto comunale pur in assenza di regolamento specifico.
In specie si è chiesto di definire:
a) quante firme occorrano in cifra assoluta rispetto al numero degli abitanti di Savona;
b) In quanto tempo si debbano raccogliere le firme.
Nel contempo si sta lavorando ad una ipotesi di quesito da sottoporre agli elettori.

CERCAarticoli