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Articolo n° 9172 del 30 Marzo 2007 delle ore 07:58

Savona, anche la Caritas critica sui permessi di soggiorno alle Poste

Savona. “Un sistema che si è rivelato fallimentare”, così la Caritas Diocesana di Savona – Noli si esprime sul nuovo metodo di rinnovo dei permessi di soggiorno a mezzo postale. L’argomento sarà oggetto di una conferenza stampa prevista per il 2 Aprile alle ore 11 presso la sala giunta del Comune di Savona, con la partecipazione di Cgil, Cisl, Uil, Acli, Arci e Fondazione Comunità Servizi. Ad oggi, su 380.000 domande di rinnovo dei permessi di soggiorno, sono stati rilasciati 5.000 permessi di soggiorno, l’1,31% del totale. Poste Italiane, nel frattempo, ha già incassato 380.000 per 31 euro, il Ministero dell’Interno 27,50 per 380.000 più una marca da 14.62, sempre per 380.000. “I conti sono presto fatti – sottolineano alla Caritas – Se consideriamo che si prevedono circa 1.000.000 di domande l’anno ai quali si stanno aggiungendo 520.000 ingressi dal decreto flussi 2006, il giro d’affari è tale che, visto il servizio di ritorno, può definirsi la più colossale presa in giro di tutta la storia dell’immigrazione in questo Paese, poiché è spacciata come una semplificazione delle procedure! In questa vicenda, infatti, i governi di destra e sinistra hanno pari responsabilità, la prima per aver ideato la semplificazione, la seconda per averla resa operativa”.


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