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Articolo n° 9246 del 31 Marzo 2007 delle ore 20:29

Villanova ha reso onore ai martiri dell’eccidio del Centa

[image:2632:r:s=1:t=Da sx On. Manfredo Manfredi, Avv. Claudio Bottelli, Ass. Franca
Tamarindo, Sindaco Domenico Cassiano, On. Umberto Scardaoni]Villanova d’Albenga.
Quasi 200 persone hanno partecipato questo pomeriggio alla cerimonia organizzata per ricordare i martiri villanovesi della strage del Centa. Sopra un grande tricolore erano esposte le foto dei maritri villanovesi: sul bianco, la foto di Andrea Schivo ed il manifesto che annuncia il riconoscimento di “Giusto fra le Nazioni”, sul verde e sul rosso le foto di tutti martiri dell’eccidio nazifascista alla foce del Centa. Così il sindaco di Villanova d’Albenga, Domenico Cassiano: “Siamo qui per onorare i nostri martiri. Volevamo giustizia e per questo ci siamo costituiti parte civile nel processo contro il gerarca nazista Dosse. Un ringraziamento speciale va tutti coloro che hanno testimoniato i fatti davanti al tribunale militare e all’avvocato Bottelli per il risultato ottenuto”. Durante il suo discorso il primo cittadino ha ricordato in particolare Andrea Schivo, recentemente insignito a Milano del titolo di “Giusto fra le Nazioni” da parte dello Stato di Israele. Cassiano ha poi concluso il suo intervento evidenziando che “le scuole di Villanova sono entrambe dedicate ai villanovesi caduti per la liberta, affinché le nuove generazioni non dimentichino quello che vuol dire l’odio”. Attimi di commozione e tutta la sala in piedi ad applaudire quando il sindaco ha letto i nomi dei martiri uccisi dai nazifascisti. Quattordici le vittime villanovesi sul totale dei cinquantanove trucidati. L’ex capitano Gehrard Dosse è stato condannato all’ergastolo quale presidente del tribunale che firmava le condanne a morte delle persone prese in ostaggio. Alla cerimonia di oggi ha partecipato anche l’onorevole Umberto Scardaoni, presidente dell’Istituto Storico della Resistenza di Savona, che ha detto grazie a tutti gli intervenuti e all’amministrazione comunale per aver così presto reso onore ai martiri ed ha sottolineato l’importanza del lavoro svolto dall’avvocato Claudio Bottelli, difensore di parte civile nel processo Dosse, per aver ottenuto una condanna “non per vendetta ma per giustizia”. “E’ giusto festeggiare queste condanne – ha sottolineato Scardaoni – per dare onore ai caduti e non dimenticare i valori della Resistenza, che vanno tramandati alle nuove generazioni”.

[image:2634:c:s=1:t=Il momento più commovente mentre il Sindaco legge i nomi dei martiri]

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» Felix Lammardo

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