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Articolo n° 9223 del 31 Marzo 2007 delle ore 08:56

Savona, Berruti aderisce ai Ds: le reazioni

[thumb:1391:r:t=Federico Berruti]Savona. Il sindaco di Savona ha annunciato di volere aderire ai Ds in vista della creazione del nuovo partito Democratico. La dichiarazione è stata fatta all’apertura del quarto congresso provinciale dei democratici di sinistra. “Appartengo ad una generazione che rischia di rimanere senza casa politica – ha detto Berruti al popolo diessino – Ho conosciuto molti dei vostri dirigenti e militanti ed ora sento di essere con voi”. La decisione del sindaco savonese, già conosciuta all’interno del partito, ha provocato reazioni diverse negli alleati di centrosinistra a Palazzo Sisto. Dura la presa di posizione del vicesindaco di Savona, Paolo Caviglia dello Sdi, che parla di un sindaco ora con poca autonomia rispetto al suo partito e critica la scelta di Berruti di adesione proprio nel momento del saluto, durante l’inizio dei lavori del congresso. “Viene meno la presunta autonomia di Berruti e la federazione unitaria della coalizione di maggioranza in Comune” ha sottolineato Caviglia. Critiche sono arrivate anche dal segretario dei Comunisti italiani, Carla Siri, assessore provinciale, che parla di un “nuovo Ds in Comune”. Positiva invece la reazione di Tuvè della Margherita, che sottolinea la giusta scelta di Berruti in vista della costituzione del partito Democratico. Nessuna sorpresa per il segretario di Rifondazione Marco Ravera: “Una decisione attesa che non modificherà gli equilibri politici della giunta comunale”.


» Felix Lammardo

5 commenti a “Savona, Berruti aderisce ai Ds: le reazioni”
Alessandro ha detto..
il 31 Marzo 2007 alle 12:47

Alla faccia di quelli che lo hanno votato perchè si diceva indipendente…

Massimo Colombo ha detto..
il 1 Aprile 2007 alle 20:47

Credo che la decisione di Berruti sia naturale anche in vista della formazione del nascente Partito Democratico, non ci trovo nulla di male, anzi è una maniera per favorire l’aggregazione nel centrosinistra.
Avrei trovato strano avesse aderito ad un partito del centrodestra, quindi se Berruti ha fatto una scelta non ci vedo nulla di male.
Massimo Colombo

Lorenzo ha detto..
il 2 Aprile 2007 alle 11:03

E’ una scelta legittima, che però spernacchia quella parte del suo elettorato che ingenuamente lo credeva indipendente.

Avrebbe potuto anche attendere la nascita del partito democratico evitando di palesare la sua preferenza che purtroppo è per la parte più deleterea ( x Savona) del nascituro.

Nulla più che uno scambio di favori: adesione ed apologia per onori e denari (pubblici) … è triste , ma nella tradizione del PCI-DS.

Un savonese emigrato

Bruno Pirastu ha detto..
il 2 Aprile 2007 alle 15:45

Nel mitico Maggio del 68 una delle parole d’ordine era TUTTO E’ POLITICA. Da allora per gli Indipendenti non c’è spazio se non quello nella campagna elettorale. Chi ha deciso di lavorare nella politica oggi avere l’ombrello di una tessera è come per un gelataio avere il frigorifero. Nei momenti di grandi migrazioni il giovane Gnu si aggrega al branco che reputa più grande e capace di attraversare il guado. La fanfara precede la sfilata.

Antonio Marotta ha detto..
il 3 Aprile 2007 alle 10:50

Non so…mi ricorda tanto il tormentone di una vignetta satirica di alcuni anni fa, che più o meno così recitava: “Ecco a voi la tarantella dell’indomito Mastella: sto col polo o con l’ulivo? Sono morto o sembro vivo?”

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