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Articolo n° 9212 del 31 Marzo 2007 delle ore 08:08

Tre enoteche regionali per la Liguria

[thumb:2630:r]”I vini e i prodotti tipici di qualità sono un patrimonio per la Liguria da degustare sul territorio per promuoverlo anche sotto il profilo turistico e culturale,per questo la Regione punta ad aprire una enoteca regionale nelle province di Savona e Imperia e nello Spezzino”. Lo ha affermato l’assessore all’Agricoltura Giancarlo Cassini a margine della visita allo stand della regione Liguria e di Unioncamere al Vinitaly di Verona.
Nello Spezzino, l’enoteca già esistente a Castelnuovo Magra sarà la prima a poter essere riconosciuta come enoteca regionale, nel Savonese, punta a candidarsi per l’enoteca il comune di Ortovero, in Valle Arroscia, nell’Imperiese Dolceacqua con il suo castello.
Nelle enoteche regionali, ospitate in antichi palazzi, i visitatori, oltre ai vini doc e igt regionali, potranno degustare e acquistare olio extravergine e tanti altri prodotti tipici dell’agricoltura del territorio.
Le enoteche sono un asse portante della nuova legge regionale sui profumi e sapori di Liguria approvata dal Consiglio Regionale nelle scorse settimane.
“La legge sugli itinerari – ha spiegato Cassini – oltre a migliorare l’accoglienza turistica e l’immagine della Liguria, partendo dalla valorizzazione delle aree rurali, dei borghi antichi e il paesaggio rurale attraverso il recupero del patrimonio edilizio storico, punta infatti alla valorizzazione delle produzioni agricole e agro-alimentari”.
L’obiettivo degli itinerari è quello di individuare gli elementi di tipicità di un determinato territorio, sia sotto il profilo agricolo, paesaggistico, culturale e storico e creare collegamenti tra le produzioni agricole e agro-alimentari di qualità.
Gli itinerari dovranno interessare un’area abbastanza ampia per rendere l’iniziativa di valorizzazione e di sviluppo economicamente sostenibile. “A questo punto – spiega l’assessore regionale all’Agricoltura, Giancarlo Cassini, la giunta, in questi mesi, varerà le linee guida che individueranno l’ampiezza degli itinerari, per ognuno dei quali è prevista l’istituzione di un comitato promotore composto dalle imprese di quel territorio, dalle Comunità Montane e di tutti gli operatori interessati all’iniziativa”.


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