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Articolo n° 9294 del 03 aprile 2007 delle ore 08:38

Legge regionale sugli alberghi: Melgrati soddisfatto delle modifiche

[thumb:1425:r:t=Marco Melgrati]Alassio. “E’ stata modificata una legge bolscevica”, così il sindaco del Comune di Alassio, Marco Melgrati, commenta con una certa soddisfazione le correzioni e i miglioramenti introdotti nella legge sul turismo dall’assessore regionale Carlo Ruggeri dietro forti pressioni del mondo imprenditoriale alberghiero. “L’assessore regionale scopre che il Comune di Alassio, nella redazione del Puc, era stato capace di produrre una normativa da cui oggi si prende ad esempio – osserva Melgrati – Infatti il Puc di Alassio prevede che nel caso di strutture di piccole dimensioni, sotto le 25 camere, per la trasformazione in alloggi bisogna dimostrare, con perizia di un commercialista, la non convenienza economica alla gestione alberghiera. Le strutture di grandi dimensioni, se sono corpo unico sopra le 25 camere, non possono essere trasformate e se sono in commistione per più del 30% con parti abitative, quindi alberghi in condomini, possono essere trasformate ma con l’impegno di mantenere la quota del 20% ad edilizia convenzionata”. Con questo sistema sono stati assegnati ad Alassio, negli ultimi 10 anni, circa 30 alloggi in edilizia convenzionata, pari ad un lotto e mezzo di edilizia convenzionata realizzato dalle Cooperative in Alassio (20 alloggi, l’ultimo intervento). Il Puc di Alassio prevede inoltre per gli alberghi che vogliono la trasformazione il pagamento del doppio degli oneri, come sembrerebbe previsto dalla legge regionale. La novità della legge regionale è che questi oneri aggiuntivi, che nel caso di Alassio andrebbero assommati a quelli stabiliti dal Puc, vadano a costituire un fondo per le ristrutturazioni alberghiere. “Nel plaudere a questa revisione della legge ed alla intelligenza e duttilità dell’assessore Ruggeri che ha smorzato i toni imperativi e bolscevichi della normativa – aggiunge il primo cittadino alassino – prendo atto della bontà delle previsioni del Piano Urbanistico Comunale di Alassio, che gia nel 1995 preconizzava lo scenario oggi introdotto dalla legge, pur con le critiche feroci della parte politica (DS, Unione, Margherita, Verdi) che oggi propone questa legge regionale così emendata”. Poi la questione passa ai termini finanziari: “Voglio comunque evidenziare che l’uno o due milioni di euro stanziati ogni anno nel bilancio regionale, pur se integrati con questa tassa di scopo, sono ben poca cosa per venire incontro alle esigenze degli albergatori liguri, che hanno bisogno di un segnale concreto e tangibile per l’ammodernamento e la ristrutturazione dei loro alberghi, per prepararsi a rispondere con un’offerta di qualità alle esigenze turistiche di questo nuovo millennio” afferma Melgrati, che conclude: “Comunque un risultato è stato ottenuto e la consapevolezza di essere stato uno dei primi a sollevare lo spettro di questa iniqua legge regionale, così come era nella sua formulazione originaria, mi riempie di soddisfazione”.


» Felix Lammardo

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