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Articolo n° 9334 del 03 Aprile 2007 delle ore 16:58

Regione: le politiche a sostegno della famiglia

Regione. “Borse di studio commisurate al reddito e al numero di figli, sostegno all’inserimento dei disabili a scuola, asili nido e servizi integrativi per la prima infanzia, fondo regionale per la non autosufficienza, contributi alle famiglie mediante il fondo sociale per l’affitto modulato sul reddito ISEE, contributi per la prima casa per agevolare le giovani coppie a rimanere in Liguria, borse lavoro per l’inserimento dei disabili”. Sono queste alcune delle misure adottate dalla giunta regionale della Liguria in favore della famiglia nei primi due anni di governo che il vicepresidente Massimiliano Costa ha illustrato questa mattina in consiglio regionale rispondendo ad una mozione presentata dalla minoranza.
A queste azioni si aggiungono: “aiuti ai consultori e ai centri di aiuto alla vita, finanziamenti per la prevenzione della violenza in famiglia alle donne e ai bambini, sostegno all’affido e alle adozioni, azioni in favore della conciliazione dei tempi di lavoro con quelli di vita,
agevolazioni per la creazione di impresa femminile e giovanile, finanziamento per i campeggi socio-educativi didattici. E ancora: interventi per i diritto allo studio universitario, prestiti d’onore per le famiglie in difficoltà, “sezioni primavera” per i bambini che passano dal nido alla materna, case famiglia “Dopo di noi”, progetti sperimentali contro la dispersione scolastica per ragazzi a rischio di emarginazione”. “La famiglia – ha detto Costa – è riconosciuta dalla legislazione regionale anche come un soggetto attivo e non solo come destinataria di servizi e interventi a suo vantaggio”. “L’imminente costituzione della Consulta Regionale per la Famiglia, che la Liguria è l’unica regione in Italia ad aver istituito per legge – ha detto il vicepresidente Costa – rafforza la scelta della giunta di coinvolgere l’associazionismo familiare nella programmazione di interventi a favore della famiglia”. Il vicepresidente ha inoltre spiegato che “come previsto dalla legge di riordino dei servizi sociali e socio-assistenziali, verrà messo a punto un piano regionale per la famiglia che prevede, tra le altre cose, una cabina di regia tra diversi assessorati per realizzare azioni coordinate e dirette che vedono la famiglia quale destinataria di servizi”. E sulla mozione dell’opposizione il vicepresidente ha dichiarato: “Il giudizio è estremamente negativo perché inutile, non impegnativa, e non propositiva su nulla: è un confuso esercizio di superficiale vacuità demagogica”. “Giudizio negativo – ha continuato – che si evince anche dal minestrone di interventi dei consiglieri della destra, impastati di proclamazione di principi astratti, confusione tra le responsabilità delle competenze statali e regionali, vuote posizioni ideologiche e farisaiche declamazioni”. “A fronte di un impegno concreto a vantaggio della famiglia dimostrato dalle azioni della giunta – ha concluso Costa -, la destra ha fatto sprecare inutilmente del tempo al Consiglio regionale”.


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