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Articolo n° 9385 del 05 Aprile 2007 delle ore 08:01

Aeroporto Panero: AirOne e strategie di rilancio

[thumb:2675:r]Villanova d’Albenga. Atmosfera da summit ieri pomeriggio nella sala partenze dell’aeroporto Clemente Panero di Villanova d’Albenga dove, alla presenza delle autorità istituzionali e degli operatori economici della Riviera, è stato fatto il punto sulle strategie di marketing dello scalo ingauno. L’incontro ha gravitato intorno al “prodotto AirOne”, ma gli attesi Riccardo Toto e Giorgio Deroni, rispettivamente vicedirettore generale e direttore commerciale della primaria compagnia aerea italiana, cui è affidata la gestione del volo Albenga-Roma, erano assenti, sostituiti invece da un altro dirigente, Claudio Balzarini, responsabile del settore vendite. Balzarini ha sottolineato che AirOne crede alle potenzialità dell’aeroporto villanovese con possibilità di espansione su nuove rotte nazionali ed internazionali. “Ci sono ampi margini di miglioramento – ha affermato il direttore vendite della compagnia – e con l’estate si profilano numerose coincidenze con le destinazioni per le vacanze, come quelle insulari. Con la nuova tariffa a 57 euro è possibile creare pacchetti soprattutto per invogliare la clientela romana a frequentare la Riviera. AirOne si rende disponibile ad occuparsi dell’incoming, a convogliare il traffico su Albenga, ma l’azione deve essere mirata e condivisa, con la partecipazione dei soggetti economici locali. E proprio per adottare strategie comuni sono necessari gli incontri come quello di oggi”. Balzarini ha frenato invece sui collegamenti aerei con l’estero, a cui sono vivacemente interessati gli albergatori: “Pensare di poter partire da Albenga con un volo di internazionale di linea, se devo essere onesto, è una prospettiva da valutare con attenzione perché ci sono impedimenti dovuti, per esempio, alla morfologia del territorio. Al momento, comunque, non abbiamo i mezzi per affrontare un progetto del genere”. “I collegamenti con il Nord Europa sono un sogno difficile da concretizzare, soprattutto se consideriamo il punto di vista delle tariffe – ha osservato Amerigo Pilati, presidente regionale di Federalberghi, tra scetticismo e prudenza – Prezzi oltre i 300 euro sono insostenibili. Il volo per Berlino sulla carta era un’ottima idea e quindi l’abbiamo appoggiata, ma da imprenditori scafati abbiamo notato l’assenza di servizi importanti che hanno bisogno di supporto in loco: è chiaro che Villanova sotto questo aspetto è debole. Dalla mia sensazione l’idea era buona, ma difficilmente potrà andare avanti. Ci sono centinaia di destinazioni raggiungibili con costi nettamente inferiori”. Amerighi ha anche precisato di guardare con speranza alle prospettive turistiche aperte da eventuali nuove linee aeree, che “non sono un miraggio, ma un auspicio”. Secondo Angelo Galtieri, presidente provinciale dell’Unione Albergatori, “le strategie turistiche dello scalo di Villanova hanno un senso se si metteranno a sistema i voli da e per il Nord Europa e se si punterà sulle connessioni per le destinazioni internazionali del tragitto aereo con la capitale”. “Si era parlato di fare in modo che il collegamento con Roma agganciasse altre linee, poi non è mai stato fatto – sottolinea Galtieri – Per quanto riguarda le destinazioni dell’Europa del Nord, sono i piccoli vettori che devono credere in questo progetto; inoltre ci vuole la volontà politica per mettere a disposizione delle risorse, in quanto nella fase iniziale il rischio non può essere completamente a carico delle compagnie aeree”. L’incontro di ieri prelude ad un tavolo tecnico con il compito di predisporre un programma promozionale che rafforzi l’immagine del Panero. Lo stesso Galtieri ha ossevato che “l’urgenza è quella di incrementare l’immagine turistica, fare leva sulla sensibilità verso l’ambiente, sull’offerta agroturistica, sull’appetibilità del polo gofistico, non certo agendo su un mercato di persone che vogliono spendere poco o che arrivano per la balneazione invernale”. “Ora è il momento di iniziative promozionali mirate” ha spiegato Pietro Balestra, presidente dell’Ava, la società che gestisce l’aeroporto, che si è detto soddisfatto per la continua crescita dei passeggeri, pur evidenziando i problemi con il bacino d’utenza potenziale, che si può raggiungere soltanto con adeguate campagne d’informazione. In un’ottica di ricerca di sinergie, Balestra aveva auspicato l’ingresso della Piaggio come socio privato dello scalo villanovese, ora che sono in corso le procedure di trasferimento del sito di Finale in territorio ingauno, con un obiettivo preciso: risolvere la questione dei mancati introiti per la subconcessione e potenziare i servizi aeroportuali. L’idea non è soltanto quella di poter contare su nuove risorse finanziarie, ma anche quella di dare vita a nuove iniziative, come la creazione di un centro di manutenzione. Il presidente della Provincia di Savona, Marco Bertolotto, si è limitato ad assicurare che sono in corso valutazioni sugli aspetti urbanistici del trasferimento e che sul piano industriale è cominciato il confronto con la Regione per trovare nel giro di poco tempo un accordo tra vertici aziendali, sindacati ed enti locali. Ancora nebulosi, quindi, i possibili rapporti tra due realtà destinate a cambiare sempre di più l’economia albenganese. Bertolotto ha riferito di essere soddisfatto della riunione con AirOne: “Questo incontro serve proprio per capire come dare maggior slancio allo scalo aeroportuale di Villanova, grazie ad un contatto stretto fra enti e operatori. Il collegamento con Roma funziona, anche se il volo di ritorno ha meno successo: si tratta di mettere in atto strategie per far conoscere ai passeggeri romani la percorrenza diretta verso la Riviera ligure”. Oltre a Balzarini, Balestra, Pilati, Galtieri e Bertolotto, all’incontro hanno partecipato anche il vicepresidente dell’Ava, Franco Zino; Giancarlo Grasso e Gianni Giuliano, presidenti della Camera di Commercio di Savona e di Imperia; il tour operator Emilio Cordeglio e il direttore generale dell’agenzia regionale In Liguria, Angelo Berlangieri.
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» Felix Lammardo

1 commento a “Aeroporto Panero: AirOne e strategie di rilancio”
Andrea ha detto..
il 5 Aprile 2007 alle 19:10

Complimenti!
Se l’aeoporto “decollasse” ancora di più sarebbe davvero una gran cosa!
E’ davero necessario un collegamento con il nord europa secondo me!

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