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Articolo n° 9418 del 05 aprile 2007 delle ore 17:20

Referendum abrogativo della legge sull’immigrazione: per Vesco “legittimo, ma bisogna tutelare i diritti”

Regione. “Il referendum è espressione di legittima democrazia, pertanto, ci misureremo sui contenuti della legge che è rafforzativa dei diritti di tutti i cittadini liguri”. Lo ha detto l’assessore all’Immigrazione e alle Politiche del Lavoro della Regione Liguria, Enrico Vesco dopo aver appreso che l’ufficio di presidenza del consiglio regionale ha decretato l’ammissibilità del referendum abrogativo della legge regionale sull’immigrazione, proposto dalla Lega Nord. “La legge sull’Immigrazione varata dal consiglio regionale – ha ribadito Vesco – è rafforzativa dei diritti dei liguri e non solo di quelli degli immigrati, a cominciare dai diritti dei lavoratori”. “La debolezza degli immigrati sul mercato del lavoro – ha specificato l’assessore Vesco – viene utilizzata spesso come grimaldello per colpire i diritti dei lavoratori liguri, messi in discussione dopo anni di lotte e di vertenze sindacali”. “E’ solo tutelando i diritti degli immigrati – ha continuato Vesco – che si rendono più solidi e certi quelli dei cittadini liguri ed è su questo che concentreremo la nostra campagna referendaria, contro il rischio di disinformazione e di falsificazione della norma stessa che si muove nel pieno rispetto della normativa nazionale”.


» Redazione

5 commenti a “Referendum abrogativo della legge sull’immigrazione: per Vesco “legittimo, ma bisogna tutelare i diritti””
joeblack ha detto..
il 6 novembre 2007 alle 14:48

L’assessore all’immigrazione è sempre convinto che la legge emanata dalla regione sia rafforzativa dei diritti dei cittadini liguri? Se si, malgrado cio’ che sta accadendo nel Paese e nella Regione e nella provincia di Savona, potrebbe erudirci del come mai esista un Passaparola Extracomunitario che invita in Liguria terra vista come un
secondo Edem?
Le saremmo tutti grati.

Un lettore davvero attento ha detto..
il 6 novembre 2007 alle 15:12

L’Assessore Vesco in tema di immigrazioane sembra essere diventato davvero il paladino di tutto ciò che non è made in Italy. allora mi verrebbe da suggerire un bel programma politicamente sociale all’Assessore Vesco: che si faccia promotore dell’iniziativa “tutti gli extra a casa mia”, sarebbe forse un’occasione per dire finalmente si all’immigrazione, quella a casa sua!

diegogambaretto ha detto..
il 6 novembre 2007 alle 18:39

Uno straniero che vive in baraccopoli e che non ha di che sostentarsi è facile preda della malavita organizzata che lo assolda per sporchi traffici.
Lo stato italiano deve garantire come priorità la sicurezza dei cittadini italiani e di chi rispetta le leggi .
Il “caro” Assessore potrebbe comprare un terreno ed ospitarli. Anche casa sua andrebbe bene. L’importante è che poi risponda degli eventuali crimini che questa gente potrebbe compiere.
Sono sicuro che questa legge vergognosa verrà abolita grazie alla sovranità popolare espressa dai liguri nel referendum che si terrà, spero, il prima possibile. 50mila firme si troveranno facilmente, basterà far conoscere questa legge regionale ai cittadini onesti per farla odiare. Una legge a favore dell’illegalità e contro l’onesto cittadino
Infine vorrei porre l’attenzione su una delle tante “vulgate comuniste” che si sente dire in giro da chi crede ancora in una ideologia che ha fatto del terrore la sua bandiera e che ha causato 85 milioni di morti. L’affermazione secondo cui tutti gli stati del mondo aprono le frontiere è palesemente priva di riscontro. Penso all’Australia, all’America, alla Germania, alla Cina, ai paesi mediorientali, al Canada, ecc… Particolare attenzione alla situazione spagnola dove Zapatero, un vero socialista anticomunista (tanto che non ha voluto nella sua maggioranza neanche i post-comunisti) nel suo primo anno ha espulso 800mila irregolari. La sinistra italiana avrebbe molto da imparare dal Premier spagnolo.

Diego Gambaretto
Coord. Forza Italia Albisola

antonio gianetto ha detto..
il 7 novembre 2007 alle 09:49

Mi sembra che col nuovo decreto sulle espulsioni stiamo andando “di male in peggio!” e si continui a rendere difficile il facile per mezzo dell’ inutile!
Infatti si continua, col solito pezzo di carta, messo in mano a chi si vuole espellere!questo accadeva prima:
http://www.ivg.it/2007/08/10/immigrazione-e-commercio-abusivo-una-denuncia-e-cinque-espulsioni/
questo è oggi:
http://www.ivg.it/2007/11/06/savona-sicurezza-scattata-la-prima-espulsione/

Marco ha detto..
il 7 novembre 2007 alle 10:08

La questione è molto semplice: chi non ha una casa, un lavoro e non rispetta la cultura italiana deve essere espulso dall’Italia.
Coloro che commettono reati non devono più avere l’accesso al Nostro Paese.
I problemi non si risolvono facendo venire migliaia di persone da noi… è nei loro Paesi che bisogna intervenire: questa è vera solidarietà… non obbligarli a lasciare la loro Nazione.
Bisogna dimostrare solidarietà, ma non stupidità!

Marco Ghisolfo
Membro Direttivo Forza Italia Loano
Commissario Forza Italia Giovani Loano
http://forzaitaliagiovaniloano.blogspot.com/

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