Tutte le notizie di: | archivio
Articolo n° 9452 del 07 Aprile 2007 delle ore 08:09

Spacciatori arrestati ad Albenga: oggi l’interrogatorio

[image:2681:r:s=1]Albenga. I tre ventenni arrestati mercoledì scorso dai carabinieri della Compagnia di Albenga con l’accusa di spaccio di stupefacenti saranno interrogati oggi dal sostituto procuratore Maria Chiara Venturi. Giovanni Roccadoro, 21 anni, di Campochiesa, in mattinata sarà trasferito dal penitenziario di Cuneo a quello di Savona, dove sarà ascoltato dal magistrato, mentre più tardi sarà il momento dell’interrogatorio dell’operaio Carmine Olivieri, 26 anni, di Villanova d’Albenga, e del carrozziere albenganese Marco Messina, 23 anni. Particolarmente delicata la posizione di Roccadoro, chiamato a rispondere anche della reazione violenta nei confronti dei militari durante l’arresto e della detenzione illegale di una pistola con relativo munizionamento, oltre che del possesso di tre chili di hashish. L’attenzione dei militari, impegnati da tempo in una serie di servizi mirati al contrasto dello spaccio di droga nella zona fra Albenga e Ceriale, si era focalizzata da alcuni giorni sull’attività dei tre, in particolare sugli spostamenti e sulle frequentazioni di Roccadoro. L’attività investigativa ha permesso di capire le intenzioni dei tre e di stabilire i rapporti di compravendita dello stupefacente. Gli uomini dell’Arma hanno atteso il momento della cessione della droga nelle vie centrali di Albenga e con un mirato servizio di appostamento hanno assistito all’incontro di Roccadoro e Olivieri. Avvenuto lo scambio delle sostanze, Olivieri è stato bloccato: dalla perquisizione della sua autovettura, un’Alfa Romeo 156, è saltato fuori il panetto di hashish di circa 100 grammi appena acquistato da Roccadoro. Quest’ultimo si stava allontanando dal luogo dell’incontro a bordo di una Wolksvagen Golf, ma è stato fermato poco distante: accortosi di essere circondato, ha tentato in ogni modo di aggredire i militari per darsi alla fuga, ma inutilmente. A bordo della sua auto sono stati rinvenuti un coltello serramanico, una verga in legno a forma di katana, due grossi cacciaviti ed altri strumenti atti all’effrazione, 1580 euro in contanti provento dell’attività illecita, nonché un revolver Smith & Wesson calibro 357 magnum con all’interno sette cartucce. Successivamente all’interno dell’abitazione di Roccadoro sono stati trovati 3,1 chilogrami di hashish. Altri 400 grammi della stessa sostanza sono stati rinvenuti nell’abitazione di Marco Messina. Le indagini che hanno portato all’arresto dei giovani albenganesi erano partite dalle scritte intimidatorie contro il maresciallo cerialese Andrea Venditto, apparse ad ottobre su un muro del cimitero a Ceriale. Utili ai fini investigativi, inoltre, le segnalazioni di titolari di locali e discoteche della Riviera, preoccupati per l’atteggiamento intimidatorio dei tre giovani che apparterrebbero ad una banda composta da almeno una dozzina di giovani.

[image:2683:c:s=1]


» Felix Lammardo

I commenti sono disabilitati.

CERCAarticoli