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Articolo n° 9515 del 10 Aprile 2007 delle ore 16:25

Vado, Rifondazione dice no all’ampliamento della centrale

[thumb:303:r]Vado Ligure. Rifondazione interviene nel dibatitto sulla centrale a carbone di Vado Ligure e sulle politiche energetiche della Provincia di Savona: “…occorre garantire che l’impegno a metanizzare i gruppi 1 e 2, finalmente assunto dalla nuova proprietà, sia effettivamente attuato, dando corso ai contenuti degli accordi sottoscritti… Metanizzazione oggi tutt’altro che ultimata; viene al contrario avanzata con forza dalla proprietà l’idea di un nuovo gruppo a carbone. Un progetto che contrastiamo e contrasteremo con tutte le nostre forze e con tutti i nostri mezzi affiancandoci a quanti, Comune di Vado Ligure e Comune di Quiliano in testa, si sono già espressi contro l’ampliamento”, così il comunicato diramato dalla Segreteria provinciale di Rifondazione Comunista, che cita testualmente anche una dichiarazione del Presidente della Provincia di Savona Marco Bertolotto sulla centrale di Vado Ligure. Insomma un altra voce contraria che rimanda al mittente qualsiasi ipotesi di ampliamento dell’unità a carbone presentata da Tirreno Power, nonostante una incremento previsto nella produzione di energie rinnovabili e a tutela dell’ambiente. “In Liguria, regione eccedentaria sotto il profilo della produzione di energia elettrica, il carbone è fin troppo presente, dovremmo abbandonarlo definitivamente e investire con forza sulle fonti alternative ai combustibili fossili (biomasse forestali, eolico, fotovoltaico, idrico, ecc…), senza contare che l’ulteriore potenziamento delle centrale avrebbe un pesante impatto ambientale sul nostro territorio”, sottolinea il comunicato, che ribadisce, “no al carbone quindi, ma un no chiaro anche a qualunque monetarizzazione del rischio, ovvero compensare finanziariamente i danni ambientali e i danni alla salute. I rischi che comporterebbe tale ampliamento per le patologie più sensibili agli agenti inquinanti emessi dalla centrale non hanno prezzo per Rifondazione Comunista”. Una presa di posizione quella di Rifondazione che manda un preciso messaggio al Presidente della Provincia Bertolotto, che si era invece mostrato aperto alla discussione in merito al progetto industriale presentato dalla Tirreno Power: investimenti intorno ai 600 milioni di euro e un incremento della produzione della centrale di Vado per una potenza complessiva di 640 MW, di cui 460 MW provenienti da una nuova unità a carbone e 180 MW da fonti di energie rinnovabili.


» Federico De Rossi

6 commenti a “Vado, Rifondazione dice no all’ampliamento della centrale”
silvio rossi ha detto..
il 10 Aprile 2007 alle 16:43

Finalmente ci troviamo d’accordo almeno su una cosa!
Ora vediamo se alle parole si passerà ai fatti.
Silvio Rossi
Lega Nord

Bruno Pirastu ha detto..
il 10 Aprile 2007 alle 16:49

Egregio Signor Rossi. adesso siamo d’accordo anche sul fatto che non si ci limiti alle parole. Saluti

andrea bronda ha detto..
il 10 Aprile 2007 alle 18:22

Ma lo spero tanto Sig.Pirastu che non ci si limiti solo alle parole ma ai fatti.Questo però bisognerebbe che lo facessero i Politici che ora sono in Maggioranza(la Sinistra di cui Rifondazione fa parte),i quali non dovrebbero solo fare dichiarazioni di contrarietà ma anche con il proprio voto contrario sia in Regione che in Provincia.Vedremo se lo faranno o se saranno zitti sempre dal voto di convenienza politica io spero di no ,nel frattempo noi anche se pur piccoli simo disposti a passare ai fatti concreti.
Cordialmente
ANDREA BRONDA Segretario Prov.di Savona LEGA NORD

Enea ha detto..
il 10 Aprile 2007 alle 18:31

Non credo proprio che oltre ai brontolii Rifondazione porterà troppo avanti la sua contrarietà, forse lo farà in Provincia (forse), ma in Regione dove ha un assessore all’ambiente e due o tre consiglieri regionali si allineerà in silenzio per non perdere le poltrone, c’è da aspettarselo. Così potrà dire di essere partito di lotta e di governo, ma non so questa ambiguità quanto potrà durare.

Ettore ha detto..
il 10 Aprile 2007 alle 19:11

Certo che i vertici provinciali di Rifondazione comunista sono molto strani!
Franco Zunino in qualità di Assessore Regionale all’Ambiente se la sentirà di dire no?
Allora il segretario provinciale Ravera e i suoi cosa faranno? si chiuderanno nel silenzio? O si comporteranno nel modo autolesionista e un pò infantile con cui hanno gestito le dimissioni del loro dirigente regionale (si dirigente, se andate a leggere sul sito regionale di Rifondazione negli organismi dirigenti c’è il collegio regionale di garanzia in cui figura ancora il nome di Colombo) di qualche settimana fà?
Sembra proprio che Rifondazione sia alla ricerca della propria identità, sia a livello locale che nazionale, una cosa è certa: non si può lottare contro una maggioranza ed un governo di cui si vuol far parte. Alle prossime elezioni pagherà lo scotto di tante scissioni ed allontanamenti e di questa ambiguità.

Cippiripikkio ha detto..
il 10 Aprile 2007 alle 21:10

Ma dopo il comportamento sconcertante tenuto con la questione Margonara (contrari al progetto ma dentro la maggioranza che lo sostiene e bla bla bla) e poi a quanto si legge con una loro esponente di spicco favorevole in modo ufficiale e che ha votato si (come mai i giornali non ne hanno parlato?), chi mai darà ancora importanza a quello che dice la segreteria provinciale di rifondazione comunista sulla questione della centrale di Vado?
Trovo più coerente la posizione che ha sempre tenuto la consigliera comunale Turchi, infatti ha lasciato Rifondazione…

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