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Articolo n° 9556 del 11 aprile 2007 delle ore 18:07

Albenga, quattro torri affacciate sul centro storico

[thumb:30:r]Albenga. Il progetto di un architetto spagnolo per un grattacielo di ottanta metri di altezza. Trapela poco ad Albenga sull’idea che doterebbe la città di quattro nuove torri, in questo caso modernissime, riunite in un unico perimetro nella zona dove attualmente sorge parte dell’ospedale Santa Maria di Misericordia, ai margini del centro storico. Hotel, negozi, cinque piani di uffici, un ristorante panoramico affacciato su piazza del Popolo e una sessantina di appartamenti, il tutto in un edificio suddiviso in quattro torri a forma di “L”: questa la proposta progettuale dell’architetto Guillermo Vasquez Consuegra, presentata ieri mattina al sindaco Antonello Tabbò e alla giunta, alla presenza del direttore dell’Agenzia regionale territoriale per l’edilizia, Mauro Testa, dell’amministratore unico dell’Arte savonese, Franco Bellenda, e di Andrea Nucera, socio dell’Arte nella società mista pubblico-privata “Progetto Ponente” che per l’operazione intende cedere al Comune, gratuitamente, tutta la parte antica del vecchio ospedale, quella vincolata. L’ala che gravita sull’ex farmacia, infatti, verrà consegnata al Comune che trasformerà l’immobile a fini prettamente pubblici, mentre quella soprastante l’attuale Pronto soccorso verrà abbattuta e affidata all’Arte. L’inizio dei lavori è previsto solo dopo il completamento del nuovo ospedale comprensoriale ingauno, i cui lavori sono ormai giunti oltre l’ottanta per cento del totale. Rassicuranti i promotori del progetto sulla questione dei parcheggi. E’ stata presa in considerazione la possibilità di portare i posti auto a Vadino, ha rivelato Mauro Testa, basta che siano a meno di cinquecento metri dall’edificio. Ed è sempre percorribile l’ipotesi di metterli nella piazza della Croce Bianca. Nel caso si ricavassero posteggi a Vadino, l’amministrazione comunale chiederebbe ai costruttori la realizzazione di una passerella pedonale per il collegamento con il quartiere di Campolau. Le torri avranno altezza diversa, per un massimo di 80 metri, dai quattro ai sei piani di altezza, e si affacceranno sia sull’argine destro del Centa che sul centro storico. Secondo le intenzioni di Consuegra l’intervento non stravolgerà il paesaggio di Albenga e le sue caratteristiche di città monumentale.


» Felix Lammardo

24 commenti a “Albenga, quattro torri affacciate sul centro storico”
bart ha detto..
il 11 aprile 2007 alle 19:16

MA SONO TUTTI IMPAZZITI? E’ LO SCEMPIO DEL MILLENNIO! Altro che Savona… Organizzare la protesta, subito.

gerocè ha detto..
il 11 aprile 2007 alle 20:49

non mi tornano i conti 80 merti di altezza non fanno 6 piani se diamo 4 metri per piano verranno 20 piani il doppio del palazzo ubicato di fronte alla stazione ferroviaria di albenga mi lascia perplesso il problema dei parcheggi interrando i parcheggi della croce bianca e collegando con un tunnel le torri sarebbe il massimo della comodità .Non dimentichiamo che abenga era la città delle torri

Alessandro Chirivì ha detto..
il 11 aprile 2007 alle 21:16

Diciamo subito e con forza UN GROSSO NO ALLE TORRI DI 80 METRI NEL CENTRO STORICO DI ALBENGA.

La città di Albenga ha la caratteristica, unica in Liguria, di aver conservato praticamente intatta la struttura del tessuto urbanistico romano con le due vie principali, il cardo ed il decumano, che si intersecano al centro, ed una serie di torri medievali perfettamente integrate.

La Sovrintendenza ai beni culturali non deve permettere che vengano compiuti scempi ambientali di così vaste dimensioni.

D’altronde la sensibilità storico-artistico-culturale della giunta aveva già dato pessima prova di sè con la scoperta della chiesa di San Teodoro in Piazza delle Erbe, che da vestigia da valorizzare, anche a fini turistici, è stata rapidamente ricoperta di cemento per fare posto ai tavolini di due bar.

La maggioranza di sinistra ha gettato la maschera ed ha presentato alla città il suo nuovo simbolo, falce e martello è stato ormai soppiantato da CALCE E MARTELLO.

Avv. Alessandro Chirivì

bart ha detto..
il 12 aprile 2007 alle 01:01

Buonasera avv. Chiribì,

mi scuserà, ma credo che impostare la polemica sulle torri in questi termini “destra contro sinistra” sia fuorviante e dannoso per chi le torri vuole fermarle veramente.
Provo a spiegare perchè la penso così.

Innanzitutto l’operazione immobiliare in questione non è promossa dall’attuale Giunta del Comune di Albenga, ma da ASL, ARTE e costruttori privati.
In secondo luogo l’operazione immobiliare in questione, legata allo spostamento dell’ospedale all’ex Turinetto (cosa in sé positiva), sotto quale Amministrazione Comunale venne varata? Non mi sembra che fosse sindaco Tabbò.

In quanto al rispetto dello skyline albenganese e del tessuto urbanistico della città, potrei consigliare una passeggiata fino al Monte. Guardate il panorama e controllate quali sono gli unici edifici nuovi veramente impattanti sul profilo del centro storico per altezze e volumetrie: sono quelli a levante delle mura, gli ultimi autorizzati e conclusi. Anche qui Tabbò che c’entra?

Per quanto riguarda la sinistra albenganese, anch’essa, comunque, ha dato bruttissime prove di sé su questo tema. Basti ricordare che un altro progetto di dotare Albenga di una “bella” torre moderna venne promosso – manco a dirlo – da Viveri. Chi ricorda l’operazione (per fortuna mai andata in porto), intitolata ruffianamente alla merciaia Carolina, che doveva sconvolgere il lato mare delle mura con un grattacieletto?
Io ho un pessimo ricordo personale delle contestazioni a cui vennero sottoposti gli archeologi, la Soprintendenza e l’Amministrazione comunale Zunino quando si stava lavorando agli scavi di emergenza di San Clemente, nel greto del Centa. Dietro quelle pressioni, non sempre esercitate in modo gradevole, non c’era, quantomeno, il consenso (e sicuramente la soddisfazione) da parte dei viveriani?

Insomma, destra e sinistra albenganesi sfruttano il tema dei beni culturali della città solo quando ci sono da mettere in difficoltà gli avversari al potere. Poi, arrivati in municipio, rinsaldano immediatamente il rapporto con i costruttori e il gioco delle parti comincia da capo.

Per questo credo che quasi tutte le forze poltiche della città non siano credibili su questo tema, e spero che la (legittima ed auspicata) protesta parta dai semplici cittadini senza tessere e appartenenze. A meno che gli albenganesi non si dimostrino uguali o peggiori dei loro rappresentanti politici. Questa è una grande occasione per smentire o confermare il detto di “Arbenga a nescia”. Vedremo.

Alessandro Chirivì ha detto..
il 12 aprile 2007 alle 13:00

Egregio signor Bart,
vorrei cordialmente richiamarla alla corretta trascrizione del mio cognome, è poco diffuso ma ci sono affezionato…

Sono disposto a seguirLa sulla linea di organizzare la protesta dei cittadini contro quello che Lei stesso definisce “lo scempio del millennio” partendo dai singoli senza mettere in campo tessere o appartenenze politiche.

Le dico di più, si potrebbe costituire un apposito comitato (ne sono sorti in molti in quest’ultimo periodo forse come risposta sociale alla carenza di rappresentatitività dei partiti) col compito di tutelare il patrimonio storico-artistico-architettonico di valore inestimabile esistente nel centro storico di Albenga, il quale richiamasse tutte le amministrazioni alla valorizzazione, anche a fini turistici, di detto patrimonio.

Attendo le Sue valutazioni.

Avv. Alessandro Chirivì

bart ha detto..
il 12 aprile 2007 alle 13:41

Gentile avvocato,

mi scuso per l’errore nella trascrizione del cognome.
Credo che quello che lei auspica accadrà velocemente, in modo spontaneo.
Io, ovviamente senza la copertura dello pseudonimo che uso su IVG, inizio a rompere le balle in giro per Albenga da questo pomeriggio.
Suppongo quindi che ci incontreremo presto.

Cordiali saluti

Alessandro ha detto..
il 13 aprile 2007 alle 16:30

Sembrerebbe che alcuni esponenti della maggioranza, Tonarelli (verdi) in primis, abbiano apertamente espresso contrarietà all’opera.

Qualcuno ha qualche dettaglio in più?

Paolo P. ha detto..
il 13 aprile 2007 alle 16:44

Io, prima di criticare sempre e comunque, aspetterei di vedere i dettagli dell’operazione per giudicare in maniera positiva/negativa un progetto. Le cose non sono ancora state rese pubbliche nei dettagli, quindi, se qualcuno critica, è pregato di svelarci i “dettagli ufficiali”che sono a sua conoscenza. Non sempre l’antico è bene, e non sempre il nuovo è male.

Che senso ha criticare qualcosa per “sentito dire”? Solo perché “me l’ha detto il cuggino”?

Pagliotz.

silvo ha detto..
il 13 aprile 2007 alle 17:21

Queste torri “mortificheranno” quelle medievali e, con queste, il valore storico di Albenga. Per favore, non facciamole! Perché IVG non prova a sentire il parere della gente attraverso un sondaggio online? Circa la polemica destra/sinistra, a mio modo di vedere, nella vicenda delle torri e di altre problematiche urbanistiche si profila l’azione di un gruppo di potere economico che è subentrato ad un altro (di destra) con i denti ancora più affilati. Tutti, comunque, hanno deciso di lasciare in eredità tonnellate di cemento alle generazioni future che giustamente li malediranno. Saluti a tutti!

D. ha detto..
il 13 aprile 2007 alle 18:22

ATTENZIONE! la malattia del Palazzinaro è contagiosa e dal comprensorio Savona-Albissola si sta propagando ad Albenga. Urgono dosi di coscienza, eventuali donatori si facciano avanti

giovane vecchio ha detto..
il 13 aprile 2007 alle 18:50

grattacielo si……………………gratacielo no…………………. e chissà come mai dietro a tutto questo riemerge un certo cognome????? meditate gente meditate!!!!!!!!

Alessandro Chirivì ha detto..
il 14 aprile 2007 alle 13:13

PER LA REDAZIONE.

Concordo con il post di Silvo, propongo un sondaggio sul sito con una semplice domanda.

Una nuova torre moderna di 80 metri di altezza nel centro storico di Albenga.
3 risposte utili:

favorevole
contrario
indifferente

iniziamo a vedere come la pensano i lettori di IVG

Alessandro Chirivì

Paolo P. ha detto..
il 14 aprile 2007 alle 17:44

Il sondaggio sul sito non serve a nulla, se non a rinforzare polemiche inutili. Avrebbe accesso solo una minima percentuale della cittadinanza, e nessuno impedirebbe a qualcuno di effettuare più voti. Neppure come indicazione avrebbe valore…
In ogni caso non so se un referendum sia la soluzione più praticabile. Bisognerebbe utilizzare altri modi, come ad esempio incontri pubblici tra Amministratori e popolazione.

Silvio, se sai come “Queste torri mortificheranno quelle medievali e, con queste, il valore storico di Albenga”, sei pregato di illustrare a questa platea in che modo questo succederebbe. Evidentemente tu sai qualche cosa che noi non sappiamo!

Pagliotz.

ursulo ha detto..
il 14 aprile 2007 alle 20:04

A chi si riferiva “giovane vecchio”? Che ne dite del proliferare di costruzioni che sta caratterizzando la Loano degli ultimi anni (e, a breve, pare coinvolgerà anche Boissano)?

giovane vecchio ha detto..
il 16 aprile 2007 alle 08:59

Salve. La polemica come vedo non si placa……………………………………….era ovvio
Rispondo al sig. ursulo, non serve che le faccia io il nome basta leggere i giornali e vedere chi è a capo di tutto ciò. Io ho solo detto ciò che ho letto e che tutti i cittadini hanno letto e sanno!!! E chissà come mai ad Albenga, come del resto ovunque, solo i “”potenti”” o presunti tali, possano realizzare quello che un comune cittadino non può realizzare, scontrandosi con la burocrazia e la partitocrazia, forse per non avere il giusto “unguento”. E meno male che la sinistra critica i cementificatori…..

Roberto ha detto..
il 16 aprile 2007 alle 16:37

Vorrei chiedere ai frequentatori del forum se esiste qualche norma giuridica che possa prevenire quello che è stato definito lo scempio del millennio…

Torre Bofil… Torre della Margonara… Torre ad Albenga… un unico disegno?

naldi alberto ha detto..
il 18 aprile 2007 alle 10:44

Non capisco…..perchè fare le torri nell’area dell’ex ospedale ,abbiamo da secoli una area disponibile all’incirca della stassa superficie……stupidamente ad oggi non edificata, ubicata in una posizione ideale…di fianco alle torri attuali! p.s. l’area a cui mi riferisco è chiamata piazza San Michele.

luca ha detto..
il 18 aprile 2007 alle 11:08

Finalmente oggi abbiamo potuto vedere sui giornali, le immagini del plastico delle nuove torri. Ma grazie signor sindaco!!! forse sarebbe meglio che rivedesse un pò questo progetto, queste torri sono perlomeno obrobriose e peggioreranno senza dubbio quello che è l’ambiente Albenganese. E poi altra grande notizia di oggi, la nomina del nuovo assessore Minetto che ha già dichiarato che è ora di partire con il porta a porta…MA GRAZIE!!! Ma non trovate niente di meglio da fare che rovinare Albenga?

bart ha detto..
il 18 aprile 2007 alle 12:23

Da oggi sappiamo due cose:
a) che il progetto è orribile;
b) che destra e sinistra sono pressoché tutti d’accordo, sull’asse di ferro viveriani + zuniniani (slogan: + cemento per tutti, simbolo: betoniera che ride).

A questo punto non resta, come previsto, che la mobilitazione spontanea, che troverà fortissimi ostacoli e soprattutto molte reticenze a schierarsi per un “no” netto.
L’avvocato Chirivì, che è stato il primo a lanciare l’idea su IVG del comitato, si tenga pronto…
Proposta nome del comitato: “Arbenga a nescia”, slogan “Contro lo scempio del millennio”.
Perderemo, ma sarà divertente.

Cippiripikkio ha detto..
il 18 aprile 2007 alle 13:37

Ritengo che questo “faraonico” progetto delle torri al posto di parte dell’ormai futuro ex ospedale sia un altro progetto che non si realizzerà mai, comunque è l’ennesimo esempio che Albenga è controllata ormai da decenni dal partito trasversale del mattone che ha piazzato i suoi rappresentanti a destra e a sinistra.
Non ho ancora potuto vedere il plastico del progetto, ma sinceramente devo tirare le orecchie agli albenganesi che conoscendo i nomi dei rappresentanti di questo “partito trasversale del mattone” continuano a votarli e a mandarli in Consiglio Comunale per poi lamentarsi delle loro pastrocchie edilizie.
Caro Bart, “Arbenga a nescia” è un nome più che azzeccato!

massimo ha detto..
il 19 aprile 2007 alle 10:06

Accidenti! Imperia inondata di cemento, Albenga con le Torri (stesso ceppo del virus Savonese?!?), porticciolo a Loano (per il quale verrà fatto un confronto fra istituzioni Venerdì 20 Aprile alle ore 20.45 presso il locale La Marinella in Via Nazario Sauro 2 a Loano), cemento vario a Finale Ligure, piattaforma Maersk a Vado Ligure, mari di carbone che si abbattono sul savonese, porticciolo della Margonara con virus TorreFuksas, quartiere residenziale in pieno centro città di Savona, TorreVirus di fronte al Matitino, villette a schiera a Zinola e tutto sotto l’occhio vigile delle ciminiere della Tirreno Power che riversa le sue nanopolveri da 35 anni.
E il semplice cittadino sa poco o nulla.

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Peter Pan ha detto..
il 19 aprile 2007 alle 10:20

Il mattone se eretto con giudizio può essere anche un bene, ma se prendete ul pallets di mattoni e li gettate a casaccio, si ottiene solo il risultato di un caos generale. Questo è quanto secondo me è successo ad Albenga (e non solo ad Albenga) negli ultimi 30 anni. Provate a pensare, se circa 30 anni fa Albenga avesse pensato in modo non individualistico, come continua a fare tutt’oggi, ma in modo collettivo, avendo a disposizione il più grande spazio pianeggiante della Liguria, avendo Vadino ancora da edificare, avendo la possibilità di utilizzare il fiume Centa in modo intelligente, se avesse realizzato una PASSEGGIATA come si deve, se avesse incentivato il recupero del centro storico in modo ordinato, se avesse urbanizzato, pianificato, autorizzato, ma sopratutto se avesse PENSATO al futuro, bè oggi Albenga sarebbe ma più bella città ligure. Ora non tutto o quasi è perduto, ma se lasciamo sempre la città in mano a individualismi e spesso incompetenze allora andremo sicuramente alla deriva. Buon forum a tutti e grazie ivg per dare la possibilità, a chi ne senta il bisogno, di esprimere le proprie opinioni

gianluigi viveri ha detto..
il 19 aprile 2007 alle 17:57

Al signor Roberto che chiede se esistano norme giuridiche che possano impedire lo scempio ecc. ecc.
Esistono due norme del Decreto Ministeriale 2 aprile 1968, n. 1444 e precisamente:
“Art.7 (limiti di densità edilizia). I limiti di densità edilizia per le diverse zone territoriali omogenee sono stabiliti come segue: 1) Zone A [centri storici](…) per le eventuali nuove costruzioni ammesse, la densità fondiaria non deve superare il 50% della densità fondiaria media della zona e, in nessun caso, i 5mc/mq”.
“Art.8 (limiti di altezza degli edifici). Le altezze massime degli edifici per le zone territoriali omogenee sono stabilite come segue: 1) Zone A) (…) per le eventuali trasformazioni o nuove costruzioni che risultino ammissibili, l’altezza massima di ogni edificio non può superare l’altezza degli edifici circostanti di carattere storico-artistico”.
Non ho citato gli articoli 3 e 4 dello stesso DM 1444 (gli standard) perché l’art.20 delle norme tecniche di attuazione del PRG vigente recita: “(…)nel caso di interventi che comportino modifiche di destinazione d’uso (…) ovvero sostituzione edilizia gli standard urbanistici derivanti dall’applicazione della precedente tabella andranno di massima, salvo più specifiche prescrizioni delle norme di zona, monetizzati con l’esclusione dei PARCHEGGI PERTINENZIALI. I parcheggi pertinenziali dovranno essere attuati integralmente nel lotto di intervento, salvo il disposto di cui all’art.9, v. RP”. E che cosa dice l’articolo 9, RP – Residenza? “Per quanto concerne la dotazione di posti auto pertinenziali (…), nel caso di reale impossibilità di realizzazione in sito, occorrerà reperire le aree entro un raggio non superiore a 500 mt. Tale disposizione potrà essere derogata in riferimento agli ambiti omogenei A”. Lascio a Lei ogni commento.
Cordiali saluti
Igi Viveri – Osservatorio pubblico per il monitoraggio delle trasformazioni urbanistiche del territorio

bart ha detto..
il 22 aprile 2007 alle 11:23

Credo che sia opportuno ringraziare Igi Viveri per il suo circostanziato intervento.
Credo che sia opportuno anche acquistare una copia de “La Stampa” di oggi (domenica 22) e leggere le violentissime dichiarazioni di Antonio Ricci in merito alle torri. Credo che sia quello di Ricci l’approccio necessario, e che siano più utili i richiami al “cuore”, alla cultura e all’orgoglio cittadino.
Tanto più che leggi e commi, in certi casi, non sono sufficienti; anzi, in alcuni periodi non lontani ad Albenga il diritto amministrativo italiano sembrava non essere del tutto vigente… Considerato, poi, che maggioranza e minoranza sulle torri sono sostanzialmente d’accordo chi è che farà rispettare leggi e commi, in mancanza di un reale controllo politico? Sarà molto più efficace Ricci in piazza col forcone, temo. La lotta è appena iniziata…

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