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Articolo n° 9550 del 11 Aprile 2007 delle ore 16:17

Energia: impianti eolici nei porti della Liguria

[thumb:2219:r]Regione. I porti commerciali e i porticcioli turistici liguri potrebbero presto mostrare una immagine inedita, con file di pale di impianti eolici a spiccare sulle dighe frangiflutti per catturare l’energia del vento da fornire agli impianti a terra. E’ quanto prevede una proposta di legge regionale che contempla incentivi per gli scali che installeranno impianti per produrre energia alternativa, dal solare all’eolico. Trattamento diverso per le strutture esistenti, che potranno chiedere sovvenzioni se scelgono di installare impianti, e quelle future, che avranno l’obbligo di usare anche energie alternative. I porti commerciali esistenti avranno diritto a sovvenzioni, dice la proposta illustrata dal diessino Antonino Miceli, se le fonti rinnovabili, facoltative, copriranno il 5% del totale della energia complessiva, mentre i porti turistici delle località liguri dovranno arrivare al 20% per usufruire di aiuti finanziari. Le nuove strutture commerciali avranno invece l’obbligo di prevedere il 10% di energia alternativa mentre quelle turistiche dovranno arrivare al 30%. La Liguria, ha spiegato Miceli, produce ancora poca energia eolica, 8,7 megawatt contro, ad esempio, i 452 della Sicilia e i 417 della Campania, e vuole recuperare terreno. “Gli esperti interpellati – ha spiegato Miceli – tra cui i ricercatori dell’ Università, suggeriscono di installare gli impianti sulle dighe anche per evitare l’inquinamento acustico”. La proposta di legge, ha detto Miceli, potrebbe anche diventare un capitolo della legge regionale sui porti che l’assessore Merlo sta mettendo a punto in queste settimane e che potrebbe inglobare anche il pdl dei Verdi per l’uso di fonti di energia rinnovabile nei porti liguri. I Verdi, ha differenza dei diessini, chiedono l’obbligo di interventi mirati nei porti commerciali in particolare per quanto riguarda le grandi navi all’ormeggio, le cui emissioni rappresentano un “contributo non trascurabile alle complessive emissioni di sostanze inquinanti”.


» Redazione

2 commenti a “Energia: impianti eolici nei porti della Liguria”
antonio gianetto ha detto..
il 11 Aprile 2007 alle 19:02

Ed io, cretino, pensavo che, questi impianti, era meglio sistemarli in cima alle nostre colline più esposte al vento.

Bruno Pirastu ha detto..
il 11 Aprile 2007 alle 19:37

EPPUR SI MUOVE ! Seguendo, grazie a IVG , quanto accade in quel di Savona , mi dimentico di essere pensionato e ritorno ai tempi dello studente e mi rallegro della memoria che tiene ancora. Il primo principio della Dinamica : Ciascun corpo persevera nel suo stato di quiete o di moto rettilineo uniforme, salvo che sia costretto a mutare quello stato da forze impresse. Ecco che la latitanza sulle energie rinnovabili cessa e risolve magicamente tutti i problemi. Il finanziamento ai porti turistici , ai porti commerciali , alle richieste dei compagni di cordata , alle critiche per il carbone , insomma a tutto quanto e … cattivelli voi Liguri che siete indietro rispetto alla Sicilia ( questa estate in quel di Agrigento su una decina di pale ne fosse girata almeno una ! ). Ma risolve anche il problema della popolazione che magari non vuole accanto a casa le pale , il ronzio le strade per arrivarci , gli allacci , etc visto che si piazzano, in attesa di qualche tsunami , sulle dighe foranee dei porti. Forse meglio li che sulle colline e con quelle creare strade antincendio , osservatori di prevenzione. Facciamo una cosa alla volta, adesso è il turno della Margonara, poi della ex Gondrand , poi dei solimano, poi dei giardini bunker e poi , poi , poi ….

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