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Articolo n° 9583 del 12 Aprile 2007 delle ore 13:53

Albenga, un tavolo provinciale per la regimazione delle acque

[image:34:r:s=1]Albenga. “Il problema degli allagamenti della Piana di Albenga non si può più considerare solo un evento sporadico e lo dimostra il fatto che la situazione è andata peggiorando di stagione in stagione”. Così il consigliere delegato all’agricoltura Marco Bregoli, che enumera le cause del fenomeno che lo scorso autunno si è verificato per ben quattro volte nel giro di un solo mese: “La modificazione del clima, che ha portato ad avere eventi di pioggia rari ma sempre più intensi, l’aumento delle superfici impermealizzate, che ha comportato la diminuzione della superficie drenante, e senz’altro il restringimento e addirittura la scomparsa di alcune canalizzazioni. Il problema relativo alle canalizzazioni indica che è mancata fino ad ora una cultura del territorio che permettesse di attuare una pianificazione territoriale seria; ciò avrebbe consentito di controllare la crescita urbanistica sul territorio e di conseguenza avrebbe aiutato a prevenire gli eventi che ogni anno si verificano, basti pensare che lo scorso autunno allagamenti si sono verificati per ben quattro volte nel giro di un solo mese”. “La regimazione delle acque è quindi il problema principale che dobbiamo affrontare, per il quale si deve intervenire concretamente, realizzando nuove opere idrauliche, i cui alti costi non possono essere sostenuti solo dal Comune di Albenga – osserva Bregoli – Purtroppo il problema non riguarda più solo alcune zone storicamente esondabili e per questa ragione emerge la necessità di intervenire con uno studio generale che consenta di redigere una progettazione complessiva efficace, in modo tale da rivedere il sistema esistente di smaltimento delle acque piovane, cercando di potenziarlo e integrarlo con un nuovo reticolo dimensionato secondo le attuali e future necessità. Questa è in pratica la linea che si è concordato di seguire durante il tavolo provinciale del 30 marzo”. Il 30 marzo infatti si è tenuto un importante tavolo a livello provinciale per cercare soluzioni rapide al problema della regimentazione delle acque nella Piana di Albenga. Alla riunione hanno partecipato oltre al consigliere albenganese Bregoli e agli assessori Enrico Paliotto e Carlo Scrivano della Provincia di Savona, anche l’assessore regionale all’agricoltura Giancarlo Cassini, il sindaco di Albenga Antonello Tabbò, la Comunità Montana Ingauna, il Comune di Ceriale, le tre associazioni di categoria agricole. Su proposta di Cassini è stato raggiunto l’accordo per la stesura di un protocollo d’intesa al quale aderiranno tutti gli enti pubblici interessati e per il quale la Provincia di Savona fungerà da ente coordinatore; l’assessore Paliotto ha inoltre confermato lo stanziamento di 150 mila euro (al quale si dovrebbero sommare altri 50 mila euro del Comune di Albenga) per coprire le spese di studio e di progettazione per nuove opere di canalizzazione ed idrauliche al fine di risolvere il problema della regimentazione delle acque nella Piana ingauna. Si tratta di un primo passo significativo anche se, visti gli alti costi, probabilmente l’intervento verrà stralciato in lotti funzionali per i quali gli enti preposti stanzieranno una cifra annua. Conclude il sindaco di Albenga, Antonello Tabbò: “Quest’opera, il cui bando verrà realizzato dalla Provincia, sarà di fondamentale importanza per il futuro di Albenga e della piana, non solo dal punto di vista agricolo ma anche per ciò che concerne il commercio e tutte le attività che qui si svolgono”.


» Felix Lammardo

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