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Articolo n° 9597 del 12 Aprile 2007 delle ore 18:27

Ticket per le vacanze: partenza già quest’estate?

In Francia funzionano dal 1982, e nel 2004 ne sono stati emessi per 908 milioni di euro, a beneficio di oltre 6 milioni di persone. Sono i Buoni Vacanze, che in Italia potrebbero partire già da quest’anno se va in porto il progetto promosso dall’Anci con Fitus (Federazione italiana di turismo sociale) e Federalberghi, e se il governo sbloccherà i 4-5 mln di euro già previsti per lo scopo dalla legge 135/2001. Se ne è parlato oggi, in una riunione della Consulta e della commissione Anci sul Turismo, in vista del convegno “L’accesso al turismo per tutti con i buoni vacanze” del 20 aprile a Roma. Primo intento dell’iniziativa è estendere a tutti la possibilità di andare in vacanza, soprattutto alle categorie e ai soggetti sociali più svantaggiati. Ad oggi infatti si calcola che il 45% degli italiani (tra famiglie, giovani, anziani e disabili) non possa farlo. Ma la finalità è anche promuovere e valorizzare, proprio con i Buoni vacanze e le relative politiche di incentivazione del turismo fuori stagione e nei territori meno conosciuti, il patrimonio culturale e ambientale delle realtà locali, a partire dai piccoli Comuni aderenti al progetto Res Tipica. Con il risultato di sostenere la domanda interna a tutto vantaggio del turismo italiano nel suo insieme. I Buoni vacanza, probabilmente in tagli da 10, 20 e 50 euro, saranno spendibili per acquistare pacchetti turistici o ottenere servizi a prezzi e standard predefiniti presso alberghi e altre strutture inserite nel catalogo in via di preparazione. A fornirli potranno essere gli stessi Comuni, sulla base di requisiti analoghi e quelli impiegati per erogare i servizi sociali, ma anche circoli ricreativi ed aziende convenzionate. Si potranno acquistare anche nella struttura di emissione – già siglata una convenzione con Banca Intesa San Paolo per la gestione del Fondo di rotazione per il prestito turistico e gli stessi Buoni – o presso le associazioni no profit convenzionate. I Buoni vacanze potranno inoltre essere inseriti tra i benefit dei contratti nazionali di lavoro (contatti con i sindacati sono già in corso), favorendo il risparmio turistico da parte dei lavoratori, e chiamando le aziende ad un contributo esente da oneri fiscali e contributivi e proporzionale ai carichi familiari del dipendente. Una soluzione che dovrebbe consentire benefici fiscali per tutti: sulla base dell’esperienza francese, calcola Fitus, il contributo aziendale, la defiscalizzazione del buono e le riduzioni concordate con le imprese convenzionate consentono un abbattimento dei costi della vacanza fino 40%. Ora però il governo – che dovrebbe sbloccare i fondi di competenza del ministero per lo Sviluppo economico – è chiamato ad “un atto di volontà politica” e ad “una scelta strategica per il sistema paese”, sottolinea Antonio Centi, responsabile Turismo per l’Anci. Che ricorda di aver sollevato la questione con il vicepremier Francesco Rutelli ottenendo l’assicurazione che il tema sarà trattato nel prossimo Comitato nazionale per le politiche turistiche. L’obiettivo infatti è far partire i primi italiani con i Buoni vacanze già nel 2007.


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