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Articolo n° 9598 del 12 Aprile 2007 delle ore 18:18

Tavolo su Ferrania all’Unione Industriali: intesa a metà

[thumb:1718:r]Savona. Una intesa a metà quella siglata all’Unione Industriali di Savona su Ferrania, dopo un’estenuante trattativa tra azienda e sindacati. Dopo la rottura della Cisl, la Cgil e la Uil hanno raggiunto un’intesa con l’azienda su almeno due dei tre punti all’ordine del giorno del tavolo sindacale. L’accordo è stato trovato sia sul salario variabile che sulla cassa integrazione a rotazione di 200 lavoratori per 13 settimane. L’intesa raggiunta permette la massima rotazione possibile tra i dipendenti, hanno riferito i sindacati. Solo qualche accenno, invece, sul futuro produttivo dell’azienda e sui progetti industriali di rilancio per Ferrania. La rottura della Cisl nel tavolo sindacale ha suscitato sorpresa tra gli industriali. La Cisl non ha condiviso il metodo della discussione sulla cassa integrazione e la turnazione della stessa per i lavoratori dell’azienda, anche se, sottolineano gli industriali, per il prossimo mese – sembra – riguarderà al massimo una decina di unità. La Cisl proseguirà in sede separata la trattativa con l’azienda. La Cgil e la Uil hanno insistito sull’applicazione del contratto collettivo nazionale per i dipendenti, in cambio di una apertura sul rilancio produttivo dell’azienda sui nuovi progetti industriali che dovrebbero accompagnare la realizzazione della centrale a biomasse. L’azienda si è dimostrata aperta alla discussione, anche se dall’associazione delle imprese savonesi fanno sapere che le trattative sono ancora in corso e che al momento non è dato conoscere gli esiti finali della discussione, che vede impegnate le parti anche sul tema del salario.


» Federico De Rossi

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