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Articolo n° 9585 del 12 Aprile 2007 delle ore 14:27

Vertice in Provincia sull’ampliamento della Tirreno Power di Vado

[thumb:303:r]Savona. Incontro coordinato dalla Provincia di Savona tra i rappresentanti istituzionali di Vado Ligure e Quiliano per fare il punto sulla proposta di ampliamento della capacità produttiva di energia elettrica da parte della Tirreno Power, presentata nei giorni scorsi. Al confronto hanno partecipato l’assessore provinciale alla pianificazione territoriale Roberto Peluffo, il presidente della Provincia Marco Bertolotto, il sindaco di Vado Carlo Giacobbe ed il vicesindaco di Quiliano Giovanni Patrone. E’ stata definita una posizione comune in vista dell’appuntamento fissato lunedì prossimo presso la Regione Liguria con l’assessore regionale all’ambiente Franco Zunino: al centro dei temi trattati la prossima settimana, il parere degli enti locali chiamati ad esprimere la propria posizione nell’ambito della pratica di Valutazione di Impatto Ambientale (VIA) avviata presso il Ministero dell’Ambiente.


» Felix Lammardo

3 commenti a “Vertice in Provincia sull’ampliamento della Tirreno Power di Vado”
silvio ha detto..
il 12 Aprile 2007 alle 22:10

Tutti i savonesi sono in attesa che il viceministro dell’ambiente Marchetti (quella del fallo..tanto per intenderci) venga invitatoa Savona dai compagni di Rifondazione a dire la sua sull’argomento.
Naturalmente siamo sicuri che i partiti ambientalisti savonesi si daranno da fare per organizzare un convegno sul carbone e sulla salute dei savonesi.
Siamo molto fiduciosi.
Silvio

antonio gianetto ha detto..
il 13 Aprile 2007 alle 10:46

Veramente il convegno c’ è già stato a Valleggia in data 27 gennaio 2007
Comunque per coloro che, allora, non si rendevano conto della gravità del problema, erano in vacanza o fuori Savona per lavoro; di quel convegno, grazie all’ interessamento di alcuni volenteresi, niente è andato perduto!
per chi è interessato, nel sottostante indirizzo sono visibili i filmati:
http://video.google.it/videosearch?q=valleggia

milena d ha detto..
il 13 Aprile 2007 alle 14:30

Quante volte occorrera’ ancora ripeterlo, almeno due o tre per ciascuna discussione su ivg?

– e’ assolutamente falso dire che partiti/movimenti/associazioni ambientalisti non si occupino o non si siano mai occupati del problema carbone, c’e’ chi se ne occupa addirittura dagli anni ’70, e il convegno di Valleggia e’ solo l’ultima e recente occasione a dimostrarlo.

– e’ assurdo, falso, tendenzioso, demagogico e poco produttivo mettere in antitesi o in ordine di priorita’ i vari aspetti, cemento, porti, torri, filiera del carbone, piattaforme ecc, in quanto strettamente collegati sotto due punti di vista: uno, che non si puo’ progettare turismo di qualita’ o di lusso in un territorio inquinato e degradato e cementificato, l’altro, che persone e interessi che si muovono dietro investimenti e speculazioni, siano essi di natura portuale, industriale, energetica o cementizia, sono fra loro strettamente collegati se non gli stessi.

L’unica cosa che ci puo’ non dico salvare, ma aiutare a cambiare rotta, e’ iniziare a formulare sia critiche sia proposte alternative in un’ottica piu’ vantaggiosa per la popolazione, per l’ambiente, per il futuro. E non necessariamente meno remunerativa, alla lunga, per gli investitori.
E chiunque la pensi cosi’, sia partito, associazione, movimento di opinione o singola persona, dovrebbe iniziare a cercare punti in comune, non divisioni politiche (in gran parte dimostratesi solo di facciata), non polveroni strumentali.
Per esempio, proprio al convegno di Valleggia e’ stato presentato in pubblico il progetto molto articolato di sviluppo “Savona domani”, elaborato dall’ingegner Ozenda, che si occupa di turismo, agricoltura, energia, cultura, infrastrutture.
Perche’ non se ne parla un po’ di piu’? Progetti concreti e speranze, collaborazione, ecco cosa servirebbe, a questa citta’. Continuando cosi’ non si va da nessuna parte.
O meglio, si va dove qualcuno ha gia’ deciso che dobbiamo andare, mentre alcuni pastori ci conducono a mo’ di pecore nei recinti gia’ predisposti, con buona pace nostra e delle generazioni future che erediteranno tutto questo.

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