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Articolo n° 9638 del 13 Aprile 2007 delle ore 17:17

Regione, riprende la prescrizione dei farmaci generici per gli inibitori delle secrezioni gastriche

Regione. Riparte da oggi l’indicazione per i medici di famiglia di prescrivere il farmaco generico al posto di quello di marca per inibire le secrezioni gastriche. Lo stabilisce la delibera approvata questa mattina dalla Giunta regionale con cui si dà corso alla norma della legge Finanziaria regionale sulla prescrizione dei farmaci equipollenti tra gli inibitori di pompa protonica.  La delibera approvata dalla Giunta, dopo ulteriori approfondimenti scientifici,  prevede inoltre la possibilità di dare attuazione alle deroghe nel caso di possibili interazioni, intolleranze e verificata inefficacia. La delibera stabilisce che i casi di deroga dovranno essere comunicati dal medico prescrittore attraverso la compilazione di una scheda di trattamento che deve pervenire alla ASL per l’inoltro ai servizi farmaceutici territoriali e in questo caso il paziente non paga la differenza tra il farmaco prescritto e il generico. Da oggi le aziende sanitarie e gli enti equiparati dovranno provvedere a dare disposizioni perché si proceda analogamente all’interno dei presidi ospedalieri. In caso di prescrizione del farmaco di marca per gli inibitori di pompa protonica, il medico dovrà apporre sulla ricetta la scritta “farmaco non sostituibile”. “Con questa delibera – ha spiegato questa mattina l’assessore alla Salute della Regione Liguria, Claudio Montaldo, a margine del convegno organizzato dall’ospedale San Martino sulla dose unica del farmaco – si ripristina quanto deciso dalla precedente delibera che aveva portato importanti risultati economici e un numero limitatissimo di deroghe da parte dei medici. La Giunta  ha aperto inoltre un confronto con Farmindustria in materia di equipollenza di farmaci e costituito una commissione di gastroenterologi a cui chiediamo di accompagnarci nel percorso di monitoraggio”. “Il governo – ha detto Montaldo – ci chiede un obiettivo di riduzione della spesa farmaceutica che non può essere messo in discussione, nel momento in cui dovessero intervenire misure diverse a livello nazionale o regionale, in grado di darci un risultato equivalente sotto il profilo del risparmio, la clausola di prescrivere il farmaco generico può essere rivista”.


» Felix Lammardo

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