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Articolo n° 9619 del 13 aprile 2007 delle ore 10:41

Rifondazione critica sull’Albenga-Millesimo-Predosa

Provincia. Rifondazione Comunista critica la bretella autostradale dell’Albenga-Millesimo-Predosa, caldeggiata invece dal Presidente della Provincia Marco Bertolotto: “sempre in un’ottica di consolidamento dei rapporti tra Savonese e basso Piemonte, a completamento del sistema gravitante attorno all’asse della A6 Torino-Savona, occorre valorizzare i collegamenti trasversali: realizzando lo studio di fattibilità e sviluppando i successivi stadi progettuali della bretella Carcare-Predosa; valutando in base ad un’analisi dei costi e dell’impatto ambientale la migliore soluzione per aumentare la capacità dell’Albenga-Garessio-Ceva”, aveva dichiarato Bertolotto. Rifondazione, con un comunicato, sottolinea le ragioni della sua astensione nella seduta del consiglio provinciale sul possibile nuovo collegamento autostrdale, da molti ritenuto indispensabile per decongestionare un traffico spesso insostenibile sull’A10, in particolare per il transito di molti mezzi pesanti. “L’idea della Carcare-Predosa – si legge nella nota di Rifondazione -, già prevista nel PTC provinciale da alcuni anni (quello del 1995 la bocciava preferendo e stabilendo come prioritario un adeguamento del tracciato della strada provinciale per Spigno) era quella di creare una struttura (super-strada) sulla direttrice per Carcare-Alessandria fornendo un collegamento diretto ad alto scorrimento ad oggi garantito dall’autostrada Genova-Voltri-Alessandria. La Carcare-Predosa nella sua formulazione originaria non è stata mai da noi ritenuta prioritaria sia per l’impatto ambientale che avrebbe soprattutto nel basso Piemonte, sia per la presenza di soluzioni alternative a suo tempo avanzate da affiancare al non più rinviabile potenziamento dei tratti ferroviari Savona-San Giuseppe-Alessandria e San Giuseppe-Torino. Giudichiamo inoltre negativamente l’ipotesi di allargare il progetto al ponente savonese poiché l’opera avrebbe forti ripercussioni ambientali soprattutto nella tratta Albenga, Garessio, Ceva. Infatti il tracciato, che prevede parti rilevanti in galleria, in relazione alle caratteristiche fisiche e meccaniche dei territori attraversati, sicuramente comporterebbe grossi rischi e produrrebbe effetti negativi e irreversibili rispetto alle risorse idriche superficiali e profonde ponendo in discussione gli equilibri ambientali. La necessità di realizzare l’opera tenendo conto e facendo fronte alle suddette problematiche, se tecnicamente possibile, non potrebbe che comportare costi e tempi insostenibili. In coerenza con quella che è da sempre la posizione da noi espressa e facendo seguito al programma condiviso – conclude il comunicato, il Gruppo provinciale di Rifondazione Comunista, rinviando un compiuto e definitivo giudizio a quando ci saranno le risultanze dello studio di fattibilità indispensabile per avviare un progetto preliminare, si è astenuto sull’ordine del giorno con cui tutte le altre forze presenti in consiglio, hanno confermato un complessivo giudizio positivo sull’opera”.
 


» Redazione

8 commenti a “Rifondazione critica sull’Albenga-Millesimo-Predosa”
ceppo ha detto..
il 13 aprile 2007 alle 11:32

…solito no, dal solito partito dei no… come disse un sindaco di sinistra dell’entroterra savonese qualche tempo fa: “dobbiamo decidere, o si potenziano le vie d’accesso alla nostra regione, entroterra compreso, o dobbiamo rassegnarci a vivere di pesca sulla costa e a raccogliere le castagne in montagna…” Sempre per restare in citazioni.. non mi meraviglio della posizione di rifondazione che notoriamente si batte per “un’equa distribuzione della poverta…”

Spiace che a volte nella tentazione di difendere piccoli interessi di vicinato caschino anche appartenenti allo schieramento di centrodestra… Ma l’amico Alberto Delfino si è meglio spiegato: allargamento della statale 582 e contemporaneo sviluppo del progetto della nuova autostrada…. su questo siamo d’accordo!

eh??? ha detto..
il 13 aprile 2007 alle 12:10

Sottoscrivo ceppo…a questo punto è lecito aspettarsi dai rifondaroli la proposta di tornare all’età della pietra…

marco ha detto..
il 14 aprile 2007 alle 07:24

Non mi piacciano le tentazioni di estremismo di certi commentatori. Tra l’età della pietra e la distruzione dell’ambiente, unico ed irripetibile, che ci circonda mi sembra lecita una riflessione attenta a non provocare danni maggiori degli eventuali benefici!

marco ha detto..
il 14 aprile 2007 alle 07:25

ERRATA CORRIGE: leggasi “piacciono” invece di “piacciano”

Cippiripikkio ha detto..
il 15 aprile 2007 alle 21:16

Ritengo che Rifondazione esageri nel dire sempre no, e comunque quella strada per l’albenganese serve per molti motivi! Estremismo della gente o arroccamento a Savona di Rifondazione che non sopporta critiche?…

GiusCà ha detto..
il 16 aprile 2007 alle 08:33

SONO CON MARCO, L’AUTOSTRADA IN QUESTIONE PORTEREBBE DANNI IRREVERSIBILI ALL’AMBIENTE. L’ALTA VAL BORMIDA IN PARTICOLAR MODO SAREBBE COMPROMESSA IRREVERSIBILMENTE E NON AVREBBE ALCUN BENEFICIO.

Gloria ha detto..
il 16 aprile 2007 alle 12:37

sn contro l’autostrada “albenga garessio ceva”. Qualcuno ha pensato che in questo modo sarà sicuramente più rapido raggiungere il sud della francia?!?! ma no!! ad albenga c’è il golf, l’ippodromo, l’aeroporto..solo in italia continuiamo a costruire autostrade..

ceppo ha detto..
il 16 aprile 2007 alle 16:30

solo in Italia continuiamo a costruire autostrade??? non credo proprio!! ovunque migliorano la rete viaria più che da noi, mi viene in mente l’autostrada recentemente costruita in Francia con un mega ponte che è una vera opera d’arte ingenieristica, in danimarca autostrade con tunnel e ponti uniscono le varie isole al continente e persino alla svezia (durante un viaggio, anni fa vidi che a costruire un grande ponte era una ditta italiana) da noi siamo sempre fermi per i no del partito, del partitino, dell’associazione, del comitato o degli ultimi quattro gatti… niente ponte sullo stretto, niente mose, niente terzo valico, niente autostrade, niente alta velocità persino si contestano le pale delle centrali eoliche o la produzione di etanolo per sostituire la benzina… rischiamo seriamente di rimanere indietro…

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