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Articolo n° 9653 del 14 Aprile 2007 delle ore 08:44

Borghetto, raffica di ricorsi contro le multe del “rosso stop”

[thumb:2073:r]Borghetto S. Spirito. Pioggia di ricorsi contro le multe del “rosso stop” installato a Borghetto Santo Spirito fra i due semafori all’altezza di piazza della Libertà. Lunga la sfilza di automobilisti che sono stati “pizzicati” dall’entrata in funzione del dispositivo collocato sull’Aurelia, in una zona ad alto traffico pedonale che del resto è anche un incrocio pericoloso. I mezzi che passano con il rosso al semaforo vengono fotografati e l’immagine della targa comporta, anche in assenza di agenti, l’immediata contravvenzione di 155 euro, oltre alla decurtazione di sei punti dalla patente di guida. Decine i ricorsi presentati negli ultimi giorni al giudice di pace di Albenga. Gli automobilisti e motociclisti immortalati dall’apparecchio di rilevazione fotografica chiedono l’annullamento delle multe ed il ripristino dei punti della patente. Così osserva l’avvocato albenganese Mauro Vannucci, a difesa degli utenti della strada: “L’automobile che è passata precedentemente col verde si trova ad affrontare il secondo semaforo che, proprio in quel momento, fa scattare il colore rosso e automaticamente la fotografia che rileva l’infrazione. L’automobilista, anche spinto da un istinto volto a liberare la corsia da una situazione di congestione, non è in grado di valutare correttamente il comportamento da seguire, sia per il permanente traffico sia per la confusa segnaletica stradale”.


» Felix Lammardo

3 commenti a “Borghetto, raffica di ricorsi contro le multe del “rosso stop””
gianni ha detto..
il 14 Aprile 2007 alle 09:50

un piccolo pensiero: sono piu di 30 che ho conseguito la patente di guida.. un tempo era motivo di rilasssamento guidare un mezzo ..oggi è motivo di pena continua.. probabilmente presto lascerò la guida ad altri volenterosi contribuenti delle casse comunali..provinciali ..regionali e statali.. meglio ormai consumare le suole delle scarpe . le starde ormai sono impraticabili sceglierò il vecchio sentiero in terra battuta sperando di trovare su tali vie una segnaletica corretta ,pochi sassolini ,ed ogni tanto scatterò una foto del paesaggio a ricordo della libertà riconquistata.. buona giornata a tutti gli automobilisti..

mario ha detto..
il 14 Aprile 2007 alle 14:41

Concordo con il parere dell’ avvocato Vannucci. E’ una vera e propria trappola. Se proprio stava a cuore il problema della sicurezza, come dichiarato, quel dispositivo si sarebbe dovuto piazzarlo al primo semaforo in direzione ponente. Speriamo che prevalga presto il buon senso.

gianni ha detto..
il 15 Aprile 2007 alle 09:45

bravo mario hai centrato a mio parere il succo .. ma dimentichi che facendo come tu giustamente hai rilevato.. le casse del comune di borghetto resterebbero vuote ..

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