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Articolo n° 9700 del 16 Aprile 2007 delle ore 12:33

Savona, parrocchie mobilitate per le vocazioni

Savona. L’invito è quello, classico, di pregare per le vocazioni ma l’obiettivo è di sensibilizzare i giovani “perché si crei una rete di rapporti che dia avvio ad altri momenti di pastorale vocazionale”. Con quest’intenzione il rettore don Antonio Maio e i seminaristi di Savona hanno lanciato a tutti i parroci la proposta di dedicare una settimana di preghiera e riflessione al tema “Il Maestro è qui e ci chiama”. E l’ouverture della settimana avrà luogo nella parrocchia di santa Maria Giuseppa Rossello, vicina al Seminario, dove, venerdì 27 aprile alle ore 17,30 durante i vespri, Andrea Camoirano e Matteo Calcagno saranno ammessi fra i candidati agli ordini sacri, e, nella Messa delle ore 18, Matteo Bianchi riceverà dal vescovo il ministero dell’accolitato. Le parrocchie della diocesi hanno intanto ricevuto il materiale per animare la settimana diocesana di preghiera per le vocazioni alla vita sacerdotale e consacrata dal 29 aprile, quarta domenica di Pasqua e 44° giornata mondiale delle vocazioni, al 6 maggio, quinta domenica di Pasqua e giornata del Seminario. Le iniziative culmineranno in un incontro proposto a tutta la diocesi, che si svolgerà venerdì 4 maggio alle ore 21 in Seminario, primo di altri incontri che si svolgeranno il primo venerdì di ogni mese. Anche la pastorale giovanile diocesana dedicherà al tema delle vocazioni il prossimo incontro mensile di preghiera, previsto per domenica 22 aprile alle ore 19,30 presso il convento dei cappuccini di Quiliano. “Tutti i fedeli devono amare il Seminario – scrive il vescovo Domenico Calcagno – che è veramente il cuore della diocesi. Lì si preparano i sacerdoti di domani. Occorre circondare il Seminario di cure attenti e pazienti e confortarlo sempre con la nostra preghiera perché i seminaristi possano discernere la volontà del Signore e rispondergli con gioia, con coraggio e perseveranza”. C’è però una condizione preliminare perché ciò avvenga, secondo il presule: “Dobbiamo offrire ai nostri ragazzi e ai nostri giovani una buona testimonianza in tutti gli ambienti da essi frequentati, a cominciare dalla famiglia e dalla parrocchia. Essi devono poter concretamente vedere che l’incontro con il Risorto è possibile ed è sorgente di luce e di gioia; devono poter sentire il fascino di una vita che diventa ricca e gioiosa nella misura in cui viene donata a Dio e ai fratelli”.


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