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Articolo n° 9743 del 17 Aprile 2007 delle ore 11:03

Sanità, Cgil: “manca personale all’ospedale di Cairo”

[thumb:2006:r]Cairo Montenotte. La Cgil critica la carenza di personale all’ospedale San Giuseppe di Cairo Montenotte, una situazione divenuta insostenibile per il personale sanitario, medico e infermieristico, costretto spesso a saltare ferie programmate, accumulare straordinario e saltare riposi. La segreteria della Funzione Pubblica della Cgil denuncia che la situazione è peggiorata dall’ultima nota del novembre 2006, in cui è stata evidenziata una carenza di organico presso la Divisione di Medicina del Presidio Ospedaliero cairese: 1 Capo Sala, 9 Infermieri turnisti (di cui 1 unità con gravi problemi familiari – di prossima aspettativa), 7 Infermieri in part-time 3 OSS effettivi in servizio con ferie sospese e superamento del tetto di straordinario. Si ricorda ulteriormente che il personale di supporto deve anche occuparsi del trasporto dei pazienti ai vari servizi, così come di materiali ed esami. Per la Chirurgia a fronte di 23 unità in dotazione organica, la situazione era la seguente: 8 IP a tempo pieno sulle 24 ore,3 IP a part-time, di cui solo una turnista;2 IP fuori turno; 1 IP trasferita ad altro reparto; 2 IP in maternità;1 IP ad orario ridotto (per allattamento); 1 IP in aspettativa; la Caposala in aspettativa; 1 OSS cessata per pensionamento e non sostituita;1 OSS a tempo pieno; 1 Ausiliario a tempo pieno;1 Ausiliario part-time. Enorme la difficoltà ad organizzare la turnazione sulle 24 ore del personale in assistenza. Per il Pronto Soccorso continuava a non essere considerata la necessità di un incremento della dotazione organica di OSS, anche come supporto per l’attività della Radiologia. Per la Riabilitazione: per garantire la realizzazione degli obiettivi regionali di raddoppio dell’attività riabilitativa di Cairo e consentire la copertura dei turni sulle 24 ore, ribadiamo l’assoluta necessità di incremento del personale di supporto – OSS- nell’Unità Operativa. “Al momento i servizi sono all’osso: come si pensa di far funzionare le nuove apparecchiature, TAC e Risonanza Magnetica con i tecnici che sono già insufficienti per l’attività ordinaria? Per la Regione Liguria e per l’ASL 2 c’è una prospettiva per quest’ospedale? Si intendono razionalizzare le risorse e le attività – comprese quelle operatorie – alla luce dei progressi tecnologici? Si intende veramente potenziare la Riabilitazione di II° livello, così come previsto dalle indicazioni Regionali?” Sono le domande che pone la Cgil savonese: “una logica inaccettabile, a cui ci opporremo con tutte le nostre forze”.


» Federico De Rossi

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