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Articolo n° 9766 del 18 Aprile 2007 delle ore 08:30

Albenga, si apre la discussione sul progetto delle quattro torri

[thumb:2016:r]Albenga. Il progetto dell’architetto spagnolo Guillermo Vazquez Consuegra per un grattacielo di ottanta metri di altezza al posto dell’ospedale di Albenga comincia a far discutere. Cinquantasei alloggi, negozi, albergo e ristorante panoramico in quattro torri riunite in un unico perimetro nella zona dove attualmente sorge parte del Santa Maria di Misericordia, ai margini del centro storico. Un corpo base con cinque piani e quattro edifici destinati a cambiare radicalmente l’aspetto del centro storico ingauno. Lo studio del progettista iberico, presentato all’amministrazione comunale la settimana scorsa dalla società mista “Progetto Ponente” composta dall’agenzia pubblica Arte e dall’impresa privata di Andrea Nucera, ha trovato la piena adesione del sindaco Antonello Tabbò, del vicesindaco Franco Vazio e dell’assessore all’urbanistica Vincenzo Damonte. I consiglieri comunali si sono riuniti lunedì sera per prendere visione dello studio di massima: il primo cittadino ha riferito che il progetto “è stato definito unanimemente di massima qualità” e ha chiesto a politici e cittadinanza “di affrontare il problema con la massima serietà e senza impostare il dibattito su preconcetti e visioni ideologiche, per il bene di Albenga”. Sul fronte critico, invece, il consigliere di “Abenga C’è” Carlo Tonarelli, che pur definendo “serena e consapevole” la riunione di maggioranza sul progetto preliminare delle torri ha affermato “la necessità di coinvolgimento e partecipazione della popolazione al progetto con un referendum partecipato e informato”. “Nessuna pregiudiziale verso la presentazione di un piano di sviluppo urbanistico dell’area che sarà lasciata libera dall’ospedale” precisa il portavoce albenganese dei Verdi, ma piuttosto la richiesta di una consultazione popolare e l’avvio di una discussione aperta sulle criticità della proposta progettuale. “La zona del centro storico di Albenga è una zona ad alta suscettività idrogeologica e ci sono pericoli per la falda, che a levante della città è già in carenza con cuneo salino e nitrati” osserva Tonarelli, che aggiunge: “Occorrerebbero circa quattromila metri quadri di parcheggi. Ma dove realizzarli? La scelta di Campolau a Vadino comporta grandi modifiche alla viabilità, mentre eventuali posti sotterranei in piazza del Popolo e piazza Petrarca aumentano il rischio idrogeologico”. Il consigliere di “Albenga c’è” sottolinea anche le difficoltà relative agli insediamenti per 400 persone, alla nuova rete idrica e fognaria nel centro storico, alle infrastrutture per poter supportare il carico abitativo. Infine esprime perplessità per “il cono di ombra e l’oscuramento che le torri possono produrre con la loro proiezione su Sant’Eulalia e sul centro storico”.


» Felix Lammardo

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