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Articolo n° 9774 del 18 aprile 2007 delle ore 10:11

Chiusura CPO di Piazza Aldo Moro, CGIL all’attacco di Poste Italiane

[thumb:2645:r]Savona. Nel prossimo mese di giugno Poste Italiane chiuderà il CPO di Savona, il centro di raccolta e lavorazione della posta attualmente situato in Piazza Aldo Moro. Il piano aziendale prevede, per il territorio savonese, ricadute pesanti: per i lavoratori, poiché per 56 degli attuali 67 addetti del CPO di Piazza Aldo Moro si prospetta un possibile trasferimento, e per il lavoro nella nostra provincia, visto che una attività oggi svolta da Savona verrà trasferita in altra sede. Sono inoltre prevedibili ricadute anche sul livello qualitativo di un servizio già fortemente caratterizzato da criticità (come le limitazioni degli orari di apertura degli Uffici Postali, le attuali disfunzioni nel recapito, ecc.) denunciate non solo dal sindacato, ma anche dall’utenza e da amministratori delle varie comunità locali. “E’ un’altra tegola che sta per abbattersi non solo sui lavoratori di Poste Italiane della nostra provincia ma, più complessivamente, sul sistema postale savonese e sul servizio reso al nostro territorio – afferma in un comunicato la Cgil savonese -. Crediamo vada aperta, al più presto, una profonda riflessione sulle scelte di Poste Italiane in Liguria e nel savonese, sulle relative ricadute occupazionali, sulla qualità, capillarità e fruibilità del servizio postale nelle diverse realtà della nostra provincia. Sono, queste, riflessioni che non possono riguardare solo le lavoratrici ed i lavoratori di Poste Italiane ed il sindacato, ma su cui è necessario il coinvolgimento del territorio, delle sue istituzioni e delle amministrazioni locali”.


» Federico De Rossi

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