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Articolo n° 9872 del 20 aprile 2007 delle ore 14:32

Carcare, dodicenne si spoglia a pagamento per i compagni

[thumb:999:r]Carcare. Si sarebbe spogliata per farsi toccare dai compagni di scuola, facendosi pagare in base ad un vero e proprio tariffario. Protagonista della vicenda, rivelata dal Secolo XIX, una ragazzina di 12 anni che frequenta le scuole medie di Carcare. Al momento i carabinieri, che hanno aperto un’indagine, spiegano però di non avere ancora riscontri. Tanto che l’impatto della notizia sugli umori popolari ha fatto pensare ad una esagerazione, ad una leggenda metropolitana. La ragazzina avrebbe improvvisato “spettacolini” davanti agli altri minori, solitamente quattordicenni, esibendo le proprie nudità dietro l’esborso di paghette di due, tre, massimo cinque euro. All’inizio la ragazzina si sarebbe fatta solo guardare, poi il gioco con i compagni sarebbe degenerato e dai palpeggiamenti si sarebbe passati al sesso orale. A far trapelare il fatto è stata la segnalazione della madre di uno studente: quest’ultimo avrebbe assistito ad uno degli “show” dell’intraprendente ragazzina. La storia è arrivata alle orecchie dei dirigenti scolastici, in Comune, negli uffici dei servizi sociali e alle forze dell’ordine e tutti si sono attivati con discrezione per capire se si tratta di una vicenda reale o di fantasie preadolescenziali. “Stiamo cercando di verificare, con tutta la cura possibile, di che cosa si tratta. Per ora non abbiamo avuto conferme del fatto, pur avendo ascoltato diverse persone fra insegnanti, assistenti sociali e familiari degli alunni. E’ chiaro che di fronte a dati certi ci attiveremo per risolvere il problema che, se si rivelasse veritiero, sarebbe molto grave” afferma il comandante della Compagnia dei carabinieri di Cairo, Carlo Caci. “Bisogna intervenire subito, capire. E’ un fatto inaudito, gravissimo” ha affermato l’assessore ai servizi sociali Filippo Monticelli, mentre il sindaco Angela Nicolini ha riferito di provare “profonda tristezza e grande rammarico” al pensiero che la vicenda possa corrispondere al vero. Federico Bianchi di Castelbianco, psicologo dell’età evolutiva e psicoterapeuta, così commenta la notizia: “E’ inutile fingere di meravigliarsi. E’ evidente che i bambini ci guardano e imitano gli adulti magari usando un po’ di fantasia. Siamo cattivi maestri, non possiamo più nasconderci dietro un dito. Oggi, i giovanissimi sono bombardati da televisioni, giornali, immagini anche via internet da immagini, stili di vita al limite e ovviamente assorbono tutte queste informazioni come spugne proprio perché sono giovani”. Secondo lo psicologo, sarebbe sbagliato “incolpare i genitori di questi ragazzi dei comportamenti al limite dei loro figli”. “Le famiglie oggi sono abbandonate a loro stesse – prosegue l’esperto – La società è cambiata, dobbiamo prenderne atto: permeata dalla cultura della sopraffazione del più forte sul più debole, dove il consumismo stesso e l’edonismo si riducono ad un mero esercizio della ricerca dell’utile e del profitto da parte di pochi a scapito di tanti, molti dei quali sono bambini o giovani, dei quali si continuano ad ignorare le esigenze ed i più elementari diritti. Non serve accusare la famiglia o la scuola, serve che le varie istituzioni prendano atto insieme, ed insieme agiscano di conseguenza. Insomma occorre aiutare le famiglie da una parte e le scuole dall’altra mettendo a loro disposizione elementi di supporto valido”.


» Felix Lammardo

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