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Articolo n° 9847 del 20 Aprile 2007 delle ore 08:54

Delitto Leca, chiesti trent’anni per D’Errico

[thumb:461:r]Albenga. Trent’anni di carcere. Questa la richiesta di condanna avanzata dal pm Vincenzo Scolastico per Fabio D’Errico, il trentatreenne piemontese accusato dell’omicidio della sua ex fidanzata e convivente Stella Palermo, 25 anni, uccisa con una decina di coltellate il 4 luglio dell’anno scorso in un’abitazione di Leca d’Albenga. Nella requisitoria la pubblica accusa ha sottolineato la personalità ossessiva dell’imputato. La ragazza, impiegata in uno studio tecnico commerciale di Albenga, era soggiogata dal convivente. D’Errico le controllava le chiamate e gli sms sul cellulare, le impediva una vita normale. Fino al diverbio durante il quale ha cercato di strangolarla, prima di sgozzarla con un taglierino. La giovane non ha fatto in tempo a difendersi: è riuscita solo a graffiare il suo carnefice, nella sala della villetta che l’uomo aveva chiuso dall’interno per impedire alla madre di lei di entrare. Da qui la duplice accusa di omicidio volontario e sequestro di persona. Dopo aver ferito a morte la ragazza, D’Errico era uscito dalla porta finestra della sala, al piano terra, ed era fuggito a bordo della sua Wolkswagen Passat verso Torino, per essere infine arrestato dai carabinieri. La difesa ha puntato sulle attenuanti tipiche del delitto passionale e sul raptus di follia, ricordando come la famiglia dell’imputato abbia già pagato un risarcimento di 240 mila euro. Il giudice Donatella Aschero, al termine dell’udienza, ha disposto il rinvio del processo al 27 aprile per le repliche e la sentenza di primo grado.


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