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Articolo n° 9910 del 21 Aprile 2007 delle ore 15:10

Andora, esemplare di tartaruga salvata dalla Guardia Costiera

[thumb:2881:r]Andora. Salvataggio di una tartaruga in mare, della specie “caretta” “caretta”, da parte degli uomini della Guardia Costiera di Andora. La tartaruga nuotava in modo insolito, non riuscendo a muovere la zampa posteriore destra: l’allarme è stato lanciato da un diportista intorno alle 12, quando si era imbattuto nel corso della navigazione nell’esemplare di tartaruga. Sul posto sono intervenuti due marinai a bordo di un natante, coordinati a terra dal Maresciallo Oddo: preallertati anche alcuni diving del locale circolo nautico, per un eventuale intervento in apnea teso al recupero dell’animale.
La sala operativa di Circomare Alassio ha avvisato dell’accaduto i biologi del centro recupero per le tartarughe marine presso l’Acquario di Genova ed il Centro CITES del Corpo Forestale dello Stato per concordare i primi interventi a tutela dell’animale. Una volta giunti all’altezza dei bagni Tortuga, a circa 300 metri dalla riva, i marinai della Capitaneria, hanno notato che l’animale nuotava a fatica e non si poteva immergersi, a causa del mancato movimento della zampa destra, così hanno provveduto a prelevarlo attraverso i bordi del carapace, deponendolo in un contenitore adeguato con poca acqua. Poi la corsa per rientrare in porto. Il piccolo esemplare di tartaruga, una femmina lunga circa 45 cm., appartenente alla specie comune “caretta caretta”, non presentava marcatura o targhette sulla pinna o sul carapace e, dopo alcuni minuti veniva consegnata ad una pattuglia della Guardia Forestale di Andora, per il successivo trasporto dell’animale al centro di recupero dell’Acquario di Genova, dove verrà affidato alle cure dei biologi per un pronto ritorno in mare.
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» Federico De Rossi

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