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Articolo n° 9940 del 23 Aprile 2007 delle ore 09:31

Scandalo scuola di Carcare: il preside nega tutto

[thumb:1180:r]Carcare. “Mai mi è stato segnalato, né a voce né per iscritto, alcunché che fosse legato ai presunti comportamenti relativi alla sfera sessuale di cui hanno parlato i giornali”. Per la prima volta parla, affidandosi ad un comunicato, il preside, Elio Raviolo, della scuola media di Carcare, il paese (5.500 abitanti) della Val Bormida messo a soqquadro dalle voci riportate dal “Secolo XIX” sull’esistenza di una studentessa dodicenne disposta a mostrare le sue acerbe nudità ai compagni di scuola in cambio di pochi euro. “Ho sempre ricevuto ogni persona ( genitore, docente) che abbia chiesto un incontro”, afferma il preside, dopo che la mamma di un alunno in una lettera al giornale aveva reso noto di aver denunciato, inascoltata, i comportamenti ineducati o aggresivi di alcuni ragazzi. “Mi è stata prospettata – continua il prof. Raviolo – una situazione di disagio dovuta a possibili comportamenti prepotenti tenuti da alunni, soprattutto fuori dalla scuola, che avrebbero creato ansia ad altri minori. Lo scrivente è immediatamente intervenuto nei confronti delle situazioni segnalate. Al contempo si è chiesta ed ottenuta la collaborazione del Comandante della Stazione dei Carabinieri di Carcare, il quale ha realizzato una serie di interventi in classe rivolti alle regole della convivenza e al rispetto della legalità“. Accennato ai divieti sull’uso dei telefoni cellulari a scuola ed alle iniziative contro il fumo di sigaretta, il preside così conclude: “Più in generale, sulle situazioni di disagio e sui comportamenti problematici dei minori già da più di un anno è stato costituto un tavolo di lavoro con Comuni, Servizi Sociali ASL. La scuola, nonostante l’evidente amarezza che pervade tutti gli operatori che hanno visto dileggiata la loro opera e rappresentata una situazione di degrado non vera, promuoverà iniziative di riflessione con le famiglie con l’obiettivo di rafforzare un patto educativo che, é evidente, risulta sempre più necessario”. Intanto i carabinieri della compagnia di Cairo Montenotte hanno convocato in caserma numerose persone per cercare di appurare le voci sui presunti trasgressivi comportamenti sessuali delle studentesse di Carcare.


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